Ci sono voci che dicono che Guantanamo forse sarà chiusa.
Finalmente! E’ durata fin troppo, anzi, non doveva neanche essere aperta! dico io; e lo dico veramente con convinzione. Tanti hanno già sottolineato come una democrazia non dovrebbe avere questi buchi neri di diritto, queste piaghe tollerate di barbarie nelle quali agire al di fuori del normalmente consentito. Quando Guantanamo sarà chiusa aprirò il mio Valpolicella migliore (prima però dovrò comprarlo) e brinderò alla libertà e al diritto.
Ecco, facciamo ora un discorso un po’ più ampio. Vedete, il bello della democrazia io penso sia proprio questo: può sbagliare ma ha al suo interno quegli anticorpi che le permettono dopo un po’ (si spera il prima possibile) di tornare in carreggiata. Una democrazia non è mai perfetta ma è sempre perfettibile, dovrebbe essere sempre tesa al miglioramento costante. C’è una forte probabilità che Guantanamo sia una schifezza, se ne parla, la società civile si mobilita, gli oppositori al carcere espongono le loro ragioni, si pesa il tutto e alla fine il Potere è costretto a chiudere: così, in modo molto semplificato e banalizzato, funziona.
A me però ora piacerebbe chiedere ad alcuni fra quelli che si scandalizzano giustamente per Guantanamo e che si muovono per la sua chiusura cosa ne pensano e cosa intendono fare per tutte quelle carceri che, ironia della sorte, sono molto vicine geograficamente a Guantanamo e che nel loro complesso ospitano molti più prigionieri del carcere statunitense; ossia le carceri cubane, quelle carceri che hanno ospitato e ospitano tanti oppositori politici. Se in democrazia ci si può sbagliare, la dittatura vive nell’oppressione della libertà, riuscite a cogliere la sottile differenza? Mi piacerebbe perciò chiedere a tutte quelle persone che urlano alla sporca tirannia americana cosa ne pensano di quel dittatore di Castro (un sito interessante). Mi ha sempre affascinato il percorso mentale del due pesi due misure. Ci sono persone che blaterano di terrorismo Usa e poi guardano con indulgenza ad Hamas o che si proclamo pacifisti e poi indossano la maglietta del Che. Insomma, sono sempre rimasto molto colpito da come per alcuni il giudizio su un fatto o un’idea dipenda da chi compia quel fatto o pensi quell’idea; semplificando si potrebbe dire che per molte persone qualsiasi cosa facciano gli Usa è male, a riguardo un libro molto interessante.
Pensate dunque che il regime castrista sia il massimo che Cuba possa avere? Pensate che sì, sarà un dittatore però a Cuba gli ospedali funzionano? Pensate che meglio lui che l’isola asservita ai yankee?
Se pensate questo siete razzisti dato che non reputate i cubani abbastanza intelligenti per la democrazia. Siete razzisti come lo era Churchill che riteneva il fascismo il miglior sistema per gli italiani incapaci di vivere in democrazia.