Fascisti a Verona

L’ho sempre detto io: finita la guerra ci son state troppe poche fucilazioni. Si doveva fare molta più pulizia di quella che si è fatta. Se i nostri nonni fossero stati più meticolosi magari robe del genere non sarebbero accadute. In sintesi: tal Andrea Miglioranzi, eletto nella lista civica del sindaco come esponente della Fiamma Tricolore e con un passato da membro della banda nazirock Gesta Bellica, la quale ha dedicato una canzone entusiastica a Priebke e ha scritto canzoni con versi del tipo "tu ebreo maledetto che ti arricchisci sulla pelle degli altri… giudeo senza patria, trovarti è stata dura ma con i tuoi soldi non fai più paura”, è stato nominato come rappresentate del sindaco leghista Tosi tra i soci dell’Istituto per la storia della Resistenza.

Che dire? Che mi vergogno di essere veronese, che il leghismo è la malattia senile del fascismo, che la prossima volta che un "libertario" si metterà a glorificare la Lega non perderò neanche tempo a controbbattere. ‘Sto Istituto per la Resistenza sarà pure un carrozzone di utilità assolutamente marginale, ma il punto non è questo. Il punto è che oggi a Verona il fascismo è al potere e trova piena legittimazione. Un fascismo non ripulito e che si vergogna del suo passato, no, bensì un fascismo genuino, grezzo e pericoloso.

Non si tratta di essere scandalizzati per la mancanza di polically correctness, più semplicemente io prendo nota del fatto che Verona pensa ancora di essere la capitale ufficiosa della Repubblica di Salò.