Penso che i cittadini debbano avere il diritto di voto tra i 25 e i 75 anni, non prima e non dopo. Prima si è inesperti, dopo si pensa solo ai propri interessi per il giorno dopo.
Cosa ne pensate?
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Penso che i cittadini debbano avere il diritto di voto tra i 25 e i 75 anni, non prima e non dopo. Prima si è inesperti, dopo si pensa solo ai propri interessi per il giorno dopo.
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14 Responses to “Una provocazione o una proposta?”
Una provocazione!
no, è che oggi ho sentito un ventenne e un ottantenne fare certi discorsi…
abbasserei a 60 anni e non farei votare chi ha il mac
liberticida
sono daccordo.
anche la patente di qualunque mezzo a motore a combustione interna/elettrico/magnetico/ecc
visto che molto spesso sento 20-30-40-50-60-70-80enni fare discorsi politici da mettere i brividi io proporrei una sorta di patentino per poter votare, ottenibile mediante esame (semplice, almeno la distinzione tra destra e sinistra e poche altri quesiti di civica), supervisionato dall’UE.
ahimè, mi dicono sia incostituzionale
Quindi escluderesti dal voto anche i preti messicani come me
tu saresti il primo
Ma io ho aspettato di avere i 18 per votare!!!!! Cioè non per la patente, io pensavo a votare, a 15 anni contavo se avrei votato o meno alle elezioni e pochi mesi prima speravo che il governo non cadesse per poter votare XD
Un cittadino, un voto.
Questa è la dura legge della democrazia
(non c’è nulla di sbagliato nel pensare solo ai propri interessi per il giorno dopo; l’inesperienza si supera con la pratica)
e c’hai ragione
riferito al commento numero 2:
sapessi i discorsi che si sentono dai 30enni, dai 40enni, dai 50enni… da tutti
Non conosco quasi nessuno che in un modo o nell’altro non pensi solo ai propri interessi per il giorno dopo. I vecchi, da questo punto di vista, hanno l’attenuante che oltre il giorno successivo non hanno granchè.
Penso che sia giusto e ci aggiungerei anche la patente.