Molte religioni oggi ci si presentano con sorrisetti ingrazianti e a braccia tese, come il mellifluo mercante di un bazar. Offrono consolazione, solidarietà e sostegno, in competizione come ora sono sul mercato. Ma abbiamo il diritto di ricordare come si comportavano barbaramente quando erano forti e proponevano un’offerta che non si poteva rifiutare. E se per caso abbiamo dimenticato come dovevano andare le cose, è sufficiente guardare a quegli stati e a quelle società nelle quali i chierici hanno ancora il potere di dettare le proprie condizioni. Nelle società moderne, possiamo individuare le patetiche vestigia di tutto ciò negli sforzi effettuati dalle religioni per assicurasi il controllo sull’educazione o di essere esentate dalle tasse o di far passare leggi che vietano di recare oltraggio alla loro onnipotente e onniscente divinità, o anche al suo profeta.
Tratto da Dio non è grande. Come la religione avvelena ogni cosa di Christopher Hitchens





