"Mi fa impressione la facilità con cui si può avere accesso a internet" dice.
A me invece fa impressione la facilità con cui si può essere considerati giornalisti intelligenti, o di buon gusto.
Yoshi likes what you don't like
"Mi fa impressione la facilità con cui si può avere accesso a internet" dice.
A me invece fa impressione la facilità con cui si può essere considerati giornalisti intelligenti, o di buon gusto.
Il mio amore per Four Tet è grande e forte. Diciamo che per quando riguarda i smanoppoloni, prima viene Dj Shadow (ormai più per un fattore sentimentale che per merito sul campo) e poi probabilmente viene il bel Kieran. Non ho potuto quindi fare a meno di ascoltare con estremo interesse The Sun, ossia l’ultimo album dei Fridge, cioè la band in cui suona.
I Fridge fanno quel genere di musica che personalmente mi fa star bene. Sono un po’ post-rock, un po’ elettronici, un po’…jazz. Fosse per me chiamerei tutta questa attitudine con il nome di jazz, così, tanto per tagliare la testa al toro.
Dicevamo, The Sun è un album che scorre via liscio liscio, un album nel quale le canzoni sono più o meno collegate l’un l’altra e che quindi è consigliabile ascoltare per intero al fine di apprezzarlo nel migliore dei modi; tanto dura solo 47 minuti, cosa sono 47 minuti nella vostra inutile giornata?
Con tutto il bene che si può voler loro però bisogna ammettere che certi passaggi sono un pochino sonnolenti, diciamo che non puntano a far saltare la gente. Questo però non è per forza un lato negativo eh, un bel album che concilia il sonno può sempre risultare utile; comunque non sonnolento in toto.
Quindi il giudizio finale di Yoshi è: bello, da avere, che cresce con gli ascolti, forse non adatto all’ascolto in auto.
Seduto sul cesso leggo su GQ (era insieme a Vanity Fair che prende la mia cicci), proprio mentre lo stronzo è uscito per metà ed è in procinto di fare plof, che secondo Vogue Usa Lapo Elkann è "l’uomo più elegante del mondo".
Forse forse c’è una qualche forza cosmica superiore lassù.
La mia missione di portare la musica colorata tra gli indiekids si arricchisce di un nuovo capitolo, tremendamente e spaventosamente mainstrem: Rihanna.
L’ultimo cd di Rihanna, Good Girl Gone Bad, è sì quel tipico cd che ti aspetti da una moderna cantante "RnB" (e già immagino i vostri cori di bleahhhh buhhh) ma è soprattutto un lavoro da scoprire ed apprezzare; fidatevi di zio Yoshi. E poi la ragazza viene da uno di quei paradisi tropicali che non sai mai dove cazzo siano ma nei quali vorresti vivere, non può non risultare simpatica.
Facciamo una breve recensione di ogni canzone contenuta nel cd:
Ecco, ora io vi linko una pagina web, fate voi quello che ritenete giusto.
Dovete sapere che per colpa del mio IP condiviso di Fastweb non posso uploadare su Oink. Così, dato che il mio rating aveva raggiunto livelli da terzo mondo, mi hanno cacciato fuori a calci in culo. Aggiungiamo il fatto che con Soulseex (il Soulseek per mac) non sono mai riuscito a scaricare un piffero (non mi trovo) e capirete che ora mi trovo in una situazione molto triste: non so più dove cercare quelle musichette tanto alternative e giovani che stimo molto.
Quindi, il succo del discorso è: chi mi regala un nuovo invito per Oink? Oppure: chi mi indica un posto dove scaricare facilmente quelle musichette di cui sopra? Guardate che sono abituato bene, con Oink trovavo anche le registrazioni non autorizzate delle scoregge del fonico del gruppo liceale del bassista dei Primus.
Comunque, a parte tutto, poco fare i fighètti chè Umbrella è decisamente la canzone dell’anno, decisamente.
Prego notare, nella sua minimale semplicità, l’alta classe di questo capo d’abbigliamento: davanti, manica destra, dietro
Sapete quella blogger dalla quale la mia bella ha preso l’ispirazione per aprire un blog e nei commenti della quale ho appunto conosciuto la mia bella? In pratica la blogger, insieme al supremo Coniglione, che ci ha fatto conoscere.
Sapete quella blogger storica (è stata tipo la ventesima ad aprire un blog su Splinder) che nonostante sia cooooosì giovane ha taaaaanta esperienza ma che nonostante tutto ha voluto mantenere un profilo basso, chè a ‘sto tempo poteva avere più lettori del Daveblog (il quale Dave è uno dei suoi lettori storici)?
Sapete quella blogger che scrive in un modo strano, che usa i punti come virgole e che per capire una sua frase devi essere stato in Romagna almeno due mesi nella tua vita?
Sapete quella blogger che ad un certo punto ha messo privato il suo blog e ha iniziato a scrivere sempre meno, mannaggia a lei?
Ecco, insomma, Billigioia ha riaperto il blog, mo deve scrivere almeno un post dei suoi ogni due giorni: con questa signora pubblicità che le ho fatto!
Dopo aver visto l’intervista a Ron Paul fatta da quelli di Google posso dire con certezza che non è il "mio" candidato alla Casa Bianca dell’anno prossimo.
Ron Paul mi ricorda un po’ Luca Casarini, con il quale condivide lo stesso infantilismo politico; uno sul versante comunista, l’altro su quello anarco-capitalista. D’altronde i libertarian americani mi piacciono sempre meno, mi sembrano così persi nella loro teoria e nel vaticinare una società perfetta alla "non può che essere perfetta se" da ricordarmi molto il sol dell’avvenire marxista. Poi, tornando all’intervista, devo dire che preferisco di gran lunga quel gran mona di Bush a questo isolazionista spinto.
Facile demagogia, c’è tanta facile demagogia in ‘sto video.
Richard Dawkins è un po’ il Piero Angela inglese. Solo che lui non ha il vaticano in casa e quindi può sbizzarrirsi in programmi tv contro le superstizioni.