Grazie a Nilo sono venuto a conoscenza dello Sderot Media Center, un’associazione che si occupa di mostrare quello che di solito non viene mostrato, ossia la frase che dovrebbe essere detta prima, per esempio, di "oggi caccia israeliani hanno compiuto un raid aereo" etc etc. Vi siete mai chiesti perchè ‘sti cazzo di caccia si alzino in cielo? Pensate siano sadici e vogliano uccidere tutti i palestinesi? Se fosse così avrebbero potuto farlo già molto tempo fa, per dire.
Sderot è una cittadina israeliana di circa ventimila persone ed è a un chilometro dalla Striscia di Gaza. E’ tristemente famosa per essere bersagliata dai razzi Qassam che partono dalla Striscia in questione, la stessa Striscia dalla quale gli israeliani se ne sono andati ricevendo rassicurazioni dai palestinesi, ghe pensi mi. E infatti, adesso dalla Striscia partono dei simpatici razzetti, molti razzetti, che si dirigono allegramente verso Sderot: il tutto in nome della pace tra i popoli, ovvio.
Non sto facendo il giochetto idiota di mostrare del dolore contro il dolore altrui. Non metto in dubbio che la situazione dei civili palestinesi sia spaventosa (per colpa di chi è un altro discorso), voglio solo dirvi di stare molto attenti quando guardate il telegiornale. Voglio solo dirvi che chi finora ha rifiutato sempre le offerte di pace non sono gli israeliani, che chi predica la distruzione di uno Stato e dei suoi relativi abitanti non è Israele, che i terroristi andrebbero annientati e non coccolati.
La prossima volta che al tg sentirete dei cattivi israeliani che fanno la bua ai poveri terroristi di Hamas chiedetevi il perchè, e ricordatevi che Sderot è ancora là a prendersi i suoi simpatici razzetti. Questo per esempio è un attacco del tre settembre, pochi giorni fa.




5 Responses to “Sderot”
Sinceramente ammiro il tuo coraggio, perchè temo sarai sommerso da commenti tanto fastidiosi quanto prevedibili.
Quando c’è stato lo sgombero dei coloni, da ingenua credevo davvero che le cose sarebbero migliorate, ma non ho ancora capito la lezione. Vedere le serre dei coloni distrutte da chi avrebbe potuto riutilizzarle in modo economicamente produttivo è stato agghiacciante.
So già che tanti scriveranno che è colpa di Israele e bla bla. Sono le stesse persone che preferirebbero vivere sotto un regime e hanno il poster di Arafat nella loro stanza, dimenticandosi, tanto per gradire, dei fondi stanziati dalla Comunità Europea e utilizzati per stampare libri per bambini sui quali Israele non esiste o che inneggiano al martirio.
Ah, sono serviti anche per la casa della moglie di Arafat a Parigi…si sa, siamo tutti vicini ai profughi del nostro popolo…
gli israeliani NON esistono
israele NON esiste
ecco perchè tu NON sei nella posizione di fare giochetti. è questo il motivo. e perciò non mi sono neanche incazzato, leggendo il post: pensa te.
Neanche i palestinesi esistevano per gli Stati Arabi, prima del 1947. Poi i leader arabi hanno capito che poteva essere utile “inventarli” per usarli come coltello alla gola da puntare agli israeliani – una sineddoche per dire “ebrei”, ovviamente: il vecchio antisemitismo, riaggiornato in antisionismo, e reso “politically correct” ai coglioni di sinistra (e non intendo dire che a sinistra sono tutti coglioni, ma che la sinistra ospita, ahimè, parecchi coglioni antisemiti).
ti consiglio di guardare il film “the inner tour” se puoi trovarlo in italia
secondo il mio modestissimo parere gli israeliani esistono più degli italiani, per dire. il sionismo che ha fondato lo stato d’israele era semplicemente una figata, un po’ troppo comunista forse, ma poteva anche starci per l’epoca e per lo spirito dell’impresa. una nazione che non nasce da presunti vincoli etnici (sempre fallaci, ovunque) ma da una comune spinta culturale che è multiculturale è una figata.