Lasciamo stare ora il metodo discutibile dell’amministrazione Bush (nel mio piccolo penso che abbiano fatto i piani un po’ alla cazzo, ma io non sono nessuno) e lasciamo stare il fatto che Bush è un repubblicano (anche se in politica estera è più clintoniano di Clinton) e quindi uno sporco imperialista servo del petrolio, della lobby delle armi e di Mc Donald (Burger King è di sinistra). Lasciamo stare questo e concentriamoci sulle finalità e sulle idealità.
Siamo d’accordo sul fatto che rovesciare un dittatore ed aumentare la democrazia nel mondo sia una cosa giusta? Siamo d’accordo sul fatto che più stati democratici ci saranno nel mondo e più pace ci sarà? Siamo d’accordo sul fatto che due democrazie è assai improbabile che si facciano la guerra mentre la tirannia e la dittatura sono fonte di guerra e di terrorismo?
Se siamo d’accordo su questo, e io lo sono, non è meglio parteggiare per gli USA in Irak e in Afghanistan nonostante tutto? Non è meglio sperare che i terroristi che in Irak e in Afghanistan fanno stragi su stragi di civili vengano annientati? Non è meglio cercare di aiutare il popolo irakeno e quello afghano a far sviluppare la democrazia invece che sperare sotto sotto che quella merdaccia di Bush e gli USA falliscano miseramente?
Capiamoci.




27 Responses to “Capiamoci”
ma guarda che il problema vero, quello essenziale, non è quello di chiedere a me di parteggiare per gli USA, è quello di chiederlo agli irakeni e agli afghani (mica sono antimperialista carusiano io, se capita bevo pure coca cola
Allo stato attuale la dottrina bush produce più avversione che adesione, diciamo che in iraq la sicurezza percepita sta a livelli minimi
Sono perfettamente d’accordo con te su tutto quello che dici in questo topic. la differenza secondo me è che criticare l’amministrazione Bush per una scelta che, non alle mie opinioni, ma alle prove dei fatti, è stata una minchiata, non equivale ad augurarsi che perdano.
Come criticare la politica estera Israeliana non equivale a sperare nella vittoria di hamas, o essere antisemita. Ovvio che tra un mondo in cui si combatte tra un “noi” in cui mi riconosco in modo a volte generico, e un “loro” che conosco poco, ma che mi spaventa tanto, non ho dubbi. Ma criticare è anche un DOVERE.
“Allo stato attuale la dottrina bush produce più avversione che adesione”
beh, questo lo dici tu. se ti riferisci agli europei son d’accordo, se ti riferisci agli irakeni no
“se ti riferisci agli irakeni no”
beh, questo lo dici tu. chi vince, ce la giochiamo a carte?
no, perchè ho ragione io:)
vabbè, la prossima volta non porto il pallone
Beh, considerato il fatto che ci sparano addosso, una certa avversione la intravedo, tuttavia. Decisamente, parlando della condizione della popolazione, quando c’era Saddam si stava meglio. Non lo dico io, lo dice l’ONU.
Rovesciare un dittatore per installare un altro regime non è di nessun aiuto alla popolazione, specie quando si lascia un paese allo sbando.
Come ti ho scritto sul mio blog, le finalità di questa guerra erano molto chiare sin dall’inizio, e sono state pienamente raggiunte: per un bel po’ nessuno avrà il coraggio, una volta subentrato alla guida di quel territorio, di stabilire il prezzo del petrolio in euro, come faceva Saddam. Anche a Myanmar c’è una dittatura, ma l’opinione pubblica a stento lo sa. Perché? Sarà forse perché l’oppio arriva comunque, ottimo, abbondante e prezzato in dollari?
(ah, e un altra cosa: eri quello che diceva che gli interpol facevano dormire, e non è vero. qui ti ho inchiodato eh)
la risposta, ormai che ci siamo dentro, è sì, indiscutibilmente. Mantenendo però il sospetto che disperdere sui cieli iracheni il corrispettivo delle spese militari sotto forma di coca-cola, hamburger e film porno avrebbe isolato i terroristi ancor più che bombardarli. Ha ragione formamentis: bisogna chiedersi se Bush faccia cazzate o meno, non se le fa la sinistra italiana (questo, è scontato)
anonimo italiano: chi spara addosso a chi? i terroristi ai soldati, mica la vecchietta. chi fa stragi di civili? i terrororisti.
anche quando c’era mussolini gli italiani stavano meglio, lo diceva churchill.
in irak ci sono già state, parziali e imperfette quanto vuoi, elezioni. e se i terroristi venissero eliminati definitivamente stai sicuro che la popolazione non li rimpiagerebbe.
cmq, tu confermi quanto ho scritto. w saddam a morte gli yankee insomma.
lol, no, non dico viva saddam e a morte gli Yankee, ci mancherebbe
Quello che dico e che prima, i terroristi, in Iraq, non c’erano, perché Saddam non li voleva e li contrastava ferocemente, e ora ci sono e non sono loro a sparare … per ora.
Le elezioni servono a poco, se domani avremo un nuovo baat e un nuovo dittatore, magari fondamentalista e non laico come Saddam.
Con tutte le brutture che ha fatto Saddam, ciò che ha scatenato la guerra è stata la sua decisione, legittima al 100%, di cominciare a fare il prezzo del petrolio in euro, de facto indebolendo pesantemente il dollaro in favore dell’euro. Ciò che mi preme trasmettere è che tutto ciò che ci viene detto in merito alla democrazia, alle armi di distruzione di massa, alla difesa dell’occidente è pura propaganda che dovrà essere portata avanti fino in fondo, e anche persone ragionevoli e intelligenti come te rischiano di inciamparci, credendo che la ragione della guerra in Iraq fosse la democrazia e non il petrolio.
Siamo vittime di disinformazione. Il contingente italiano a Nassyria non faceva azioni di peace keeping, perché a Nassyria non c’è stato nessun tipo di azione armata
Però a Nassyria c’è un bel pozzo di petrolio controllato dall’Eni. Queste cose, nei giornali italiani non le vedrai mai scritte, eppure sono vere.
La Turchia ha da tempo intrapreso un cammino democratico, grazie agli sforzi diplomatici dell’Europa. La transizione si sta svolgendo, lentamente, ma quasi senza scontri. Questo significa “esportare democrazia”, non lanciare il fosforo bianco.
A Bush non contesto solo il metodo, ma anche il merito.
yoshi, noi si fa tendenza in rete, mica pippe
http://corsosempione50.tumblr.com/post/12586060
no. proprio no.
scusa ma mi sono fermato qui a leggere: Quello che dico e che prima, i terroristi, in Iraq, non c’erano, perché Saddam non li voleva e li contrastava ferocemente, e ora ci sono e non sono loro a sparare …
non sono d’accordo proprio per niente. amen
@Yoshi
Non è questione di essere d’accordo o no. E’ così. Punto.
Al Quaeda aveva cercato dell’intelligenza con il governo iracheno, ma Saddam rifiutò categoricamente.
Non ti sto esprimendo opinioni, ti sto presentando i fatti. Se poi vuoi scavare una buca per terra, infilarci la testa dentro e dire “per me è andata così, ho ragione e non voglio nemmeno leggere oltre” non saresti il primo, specie riguardo a questo argomento. Tuttavia sarebbe un vero peccato
senti anò, io invece ho letto libri nei quali si afferma il contrario, punto.
sinceramente mi sono stancato, tu pensi che saddam dovesse stare dov’era, io no. punto.
Ehi, non mi far dire cose che non ho detto
((
Io non penso che Saddam avesse dovuto restare dov’era, assolutamente.
Io ho solo detto che la ragione per la quale l’America ha fatto la guerra in Iraq non era né la democrazia, ne la rimozione di Saddam, né la salvezza dell’occidente, ma, più prosaicamente, il petrolio. Nel mio blog ti ho già fatto notare che anche l’americano, repubblicano di ferro Alan Greenspan, che si occupava della federal reserve da venti anni, e quindi non Caruso, lo ha apertamente ammesso e spiegato.
Non faccio fatica a crede che tu abbia trovato scritto in qualche libro che in Iraq, prima dell’invasione americana, ci fossero terroristi. In alcuni libri c’è scritto anche che Previti è innocente.
Ma se pensi alla parola “terrorismo iracheno” … chi ti viene in mente?
Per favore segnalami una notizia proveniente da fonte attendibile (no Il Giornale) di attentati messi in essere da terrorismo iracheno o di presenza di campi di addestramento. Ti prego, inviami un link di una pagina di un giornale in cui si parla delle cellule terroristiche in Iraq prima della guerra.
Giusto per storicizzare un po’: new york times, 17 giugno 2004 , “the plain truth” http://tinyurl.com/2dck2d
Yoshi, ho l’impressione che tu stia semplificando eccessivamente (mi chiedo se sia l’effetto di essere rimbalzato a tutta birra dall’altro campo
). Dire che è la democrazia è sempre meglio (senza se e senza ma?), è come giustificare un bazooka in casa per ammazzare un topo. Siamo tutti d’accordo che il topo faccia schifo, ma il bazooka? Peggio ancora se poi tutti i topi del vicinato continuano ad arrivare “incuriositi” da quello che è successo.
Ricordi del podcast di Tawfik Hamid di cui hai pure bloggato (http://www.burakudream.net/public/index.php?entry=entry070324-160238) tempo fa?
Lui spiegava chiaramente come la secolarizzazione più che la democrazia dovrebbe avere la priorità. L’Iraq di oggi è il chiaro risultato della semplicistica equazione democrazia (senza null’altro) = tutti felici.
Non posso esplicitamente criticare il tuo libro, non avendolo letto, ma posso mostrarti come gli stessi rapporti della CIA (http://www.washingtonpost.com/wp-dyn/articles/A7460-2005Jan13.html) indichino che la situazione sia peggiorata sia dal lato della sicurezza che da quello della situazione per la popolazione. E non è cosa da poco, considerato lo schifo che c’era prima.
Il tuo tono assomiglia molto a quello usato dai neo-con nei primi anni pre-post Iraq, ma ormai negli USA non si sentono neanche più loro (tranne sulla FOX, ma vabbe’..).
Se posso darti un ultimo (umile) suggerimento, punta il tuo bittorrent su “The Daily Show”: è insieme divertente ed istruttivo (ma soprattutto divertente)!
Be’, visto che l’ho citato, ecco una interessante intervista nel Daily Show al Gen. Wesley Clark riguardo alla situazione irachena:
http://onegoodmove.org/1gm/1gmarchive/2007/09/wesley_clark.html
quoto nova, gli stessi rapporti della CIA la indicano come una no win situation.
comunque guarda che Rocca ha sempre avuto un vizio di fondo, cioè reordinare concetti sparsi in favore della sua tesi.
e se la “vecchietta” di cui parli tu (argh) non è una terrorista ma paretggia per gli stessi, potrebbe non essere solo la sporca propaganda islamica, ma un problema di stato di diritto più generale e allarmante.
onestamente mi sembri un filo troppo influenzabile, meglio i dati comparativi agli opinionisti secolari.
senza voler fare nessuna polemica.
un saluto
A me sembra che tu faccia l’avvocato difensore di uno che per curare una necrosi al piede destro prima amputa la gamba sinistra, poi il braccio destro ed infine la gamba destra.
E se l’ammalato si lamenta rispondi: Volevi rimanere col piede
in cancrena?
Saddam andava destituito, ma faccio fatica a trovare un modo peggiore di quello che è stato usato da Bush.
Se la soluzione è sempre bombardiamoli tutti, mi chiedo perché non mettiamo un bambino di dodici anni alla casa bianca.
E mi chiedo anche se tu o Rocca sosterrete la guerra in Iran nello stesso modo. Prima difendendo l’operato di Bush e poi piagnucolando che accidenti, ormai è fatta, vediamo di uscirne nel modo migliore.
Per chiudere, con Saddam i cristiani facevano i ministri degli esteri, e ora, e tra qualche anno, come saranno messi? Come nell’amica Arabia Saudita?
Non è meglio cercare di aiutare il popolo irakeno e quello afghano a far sviluppare la democrazia invece che sperare sotto sotto che quella merdaccia di Bush e gli USA falliscano miseramente?
E per rispondere alla domanda finale, sì.
Ma il modo migliore è continuare ad appoggiare le follie statunitensi?
“nonostante tutto” un bel ca**o!
si ragiona bene dalla tua Verona, vallo a fare in iraq stò discosro poi lo vedi che nocchini!
ciccio apri gli occhi, va bé che sei diventato un ometto coltivando il mito dei radicali, ma adesso che sei cresciuto puoi cominciare a ragionare con la tua testolina, nonostante tutto!
che poi sté frasi fatte fanno pochissimo indie e parecchio ga***re…
superanima, a me non pare che tu abbia aggiunto alla conversazione, che, nonostante le idee diverse e molteplici, si era mantenuta in toni civili.
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