Archive: September, 2007

Mr Simpatia

Non dite ad una donna che ha appena lavato il bagno che il lavandino, ‘nzomma, poteva lavarlo anche meglio, guarda qui ci sono ancora due peli della barba che mi son fatto stamattina, eh eh, non va molto bene eh.

Ora ho tatuato il palmo della sua mano sulla schiena.

Le frequentazioni sono importanti

Se Roma fosse stata più vicina forse sarei andato alla marcia di ieri di Decidere.net. Ci sarei andato con lo stesso spirito di Malvino.

Forse. Perchè, insomma, io nutro qualche disagio vedendo chi ha aderito alla piattoforma. Per esempio, prendiamo i libertari di Facco. Per me i libertari di Facco sono Beppe Grillo, Almirante e Giovanardi shakerati per bene e all’ennesima potenza e con l’aggiunta dell’antistatalismo. Anzi, diciamo che con la scusa dell’antistatalismo anarco-capitalista sputano addosso a quel minimo di diritti civili, sporchi diritti civili statalisti, che l’Italia possiede. Per me i libertari di Facco sono maoisti rovesciati. D’accordo, in confronto a loro i Radicali sono una folla oceanica, però è il principio che conta.

Caro Capezzone, io ti consiglio vivamente di stare un attimo attento. D’accordo che pragmaticamente buttiamo dentro tutti quelli che sottoscrivono i tredici punti, ma un tizio come Leonardo Facco, ecco, insomma…a ‘sto punto pure il mago Otelma. Ah no, quello se lo sono accaparrato già i Radicali.

Quello che voglio dire è che questo Decidere.net mi sembra un doppione inutile. Lo dico francamente. Anzi, lo ripeto francamente. Il tuo compito era quello di espugnare il partito al Guru e solo dopo una tua probabilissima non riuscita te ne saresti dovuto andare, e noi con te; con l’onore delle armi. Cosa hai fatto invece? Hai detto da qui non mi muovo e mentre lo dicevi ti muovevi. Sei dentro? Sei Fuori? Boh. Dici di essere dentro i Radicali standone fuori e costruendo un soggetto para-radicale che accoglie entusiasticamente tipi come quello sopra descritto.

Io nutro qualche disagio. Disagio che, più o meno (ultimamente sempre più…), non provo guardando i Radicali. Confusionari certo, contraddittori a volte, demenziali altre, però quel disagio che ti fa pensare "ossignùr non voglio stare a fianco di ‘sta gente" non c’è. Il problema è che sono una chiesa, ed io non sono uscito dalla chiesa cattolica per entrare in un’altra chiesa.

A Venezia

FdC non collabora perchè è stronza

Burakumin TV (prove tecniche del nulla)

Ostregheta!

Domani io e FdC ci si fa un giretto nella capitale, cioè Venezia (meh eh eh). Se volete vi porto un souvenir eh.

 
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Capiamoci

Lasciamo stare ora il metodo discutibile dell’amministrazione Bush (nel mio piccolo penso che abbiano fatto i piani un po’ alla cazzo, ma io non sono nessuno) e lasciamo stare  il fatto che Bush è un repubblicano (anche se in politica estera è più clintoniano di Clinton) e quindi uno sporco imperialista servo del petrolio, della lobby delle armi e di Mc Donald (Burger King è di sinistra). Lasciamo stare questo e concentriamoci sulle finalità e sulle idealità.

Siamo d’accordo sul fatto che rovesciare un dittatore ed aumentare la democrazia nel mondo sia una cosa giusta? Siamo d’accordo sul fatto che più stati democratici ci saranno nel mondo e più pace ci sarà? Siamo d’accordo sul fatto che due democrazie è assai improbabile che si facciano la guerra mentre la tirannia e la dittatura sono fonte di guerra e di terrorismo?

Se siamo d’accordo su questo, e io lo sono, non è meglio parteggiare per gli USA in Irak e in Afghanistan nonostante tutto? Non è meglio sperare che i terroristi che in Irak e in Afghanistan fanno stragi su stragi di civili vengano annientati? Non è meglio cercare di aiutare il popolo irakeno e quello afghano a far sviluppare la democrazia invece che sperare sotto sotto che quella merdaccia di Bush e gli USA falliscano miseramente?

Capiamoci.

La democratizzazione non fa schifo, rendetevene conto

Già lo so. Penserete che sono impazzito, che la polenta mi ha dato alla testa, che non capisco un cazzo.

Sta di fatto comunque che, dopo aver letto il libro del 2006 Cambiare regime. La sinistra e gli ultimi 45 dittatori, io stimo Christian Rocca (aka Camillo) ancora di più. Certo, non condivido al 100% tutto quello che è scritto nel libro e penso che questo presidente americano non sia una persona sulla quale fare molto affidamento. Però il libro chiarisce in maniera cristallina come stiano le cose: la sinistra europea è diventata realista (=amante dello status quo) come la destra realista kissingeriana*, forse solo per puro antiamericanismo. Questo libro è un bel libro e vi consiglio di leggerlo, anche solo per leggere un punto di vista alternativo. E’ un libro che fa riflettere soprattutto sulle proposte della sinistra nei riguardi delle dittature: boh.

I pacifisti si sono opposti alla guerra contro la dittatura irachena e si sono battuti per mantenere il mondo nello stato di sempre, proprio mentre le vittime della dittatura si battevano per cambiare il mondo. I pacifisti credono che non esistano valori universali, buoni per tutti e a tutte le latitudini. Sostengono che sia una forma di imperialismo culturale voler estendere i nostri valori fuori dall’Occidente. Questo relativismo culturale giustifica le mutilazioni femminili nel mondo arabo, i burka in Afghanistan, la polizia religiosa in Iran, l’oppressione poliziesca nel regno di Saddam. I valori occidentali sono falsamente universali, scriveva il professore arabo-americano nonchè idolo delle folle di sinistra Edward Said. E quindi i popoli oppressi, secondo questa sinistra, sono condannati alla schiavitù perenne, perchè a noi occidentali non è permesso giudicare le loro usanze con i nostri pregiudizi.

Ecco perchè, secondo questa sinistra, chi lotta per sconfiggere i terroristi o chi si batte contro la dittatura diventa pericoloso quanto i terroristi e i dittatori. Questa equivalenza morale si nota nello straordinario spazio concesso sui giornali agli errori e agli abusi commessi dalle democrazie in guerra, fino a farli diventare uguali, se non peggiori, ai crimini e alla brutalità del terrorismo e della dittatura. Il sociologo Thomas Cushman ha notato come certa sinistra invece che concentrarsi sulla caduta del tiranno, sulle prospettive di democrazia e su una speranza di futuro per quei popoli, preferisce additare Bush e Blair come terroristi o dittatori capaci, con Abu Ghraib o Guantanamo, di atrocità più grandi commesse da Milosevic o da bin Laden o da Saddam. Ai pacifisti dei tempi della seconda Guerra mondiale, George Orwell ha ricordato che "di notte la gente dorme beatamente nel proprio letto soltanto perchè ci sono uomini rozzi pronti a usare la violenza anche per loro". Nel 1945, l’autore di 1984 e della Fattoria degli animali ha scritto che la maggioranza dei pacifisti crede davvero nella pace, ma anche che "esiste una minoranza di intellettuali pacifisti il cui vero e inconfessabile motivo sembra essere l’odio della democrazia occidentale e un’ammirazione per il totalitarismo. Di solito la propaganda pacifista si limita a dire che una parte è cattiva come l’altra, ma se si guarda più da vicino ciò che scrivono i più giovani intellettuali pacifisti si trova che non esprimono in nessun modo una disapprovazione imparziale ma che sono diretti quasi interamente contro gli Stati Uniti e la Gran Bretagna".

tratto da cambiare regime. la sinistra e gli ultimi 45 dittatori

* E qui ci sta la famosa massima di Yoshi, cioè io: non si può credere all’autorevolezza del Nobel per la pace, l’hanno dato a Madre Teresa di Calcutta e a Kissinger.

Bomb Vatican!

Finiamo il lavoro iniziato quel lontano 20 settembre di centotrentasette anni fa: esportiamo la democrazia in Vaticano, espugnamolo! Un’ingerenza umanitaria giusta e benefica, soprattutto per noi.

Buona festa anticlericale a tutti.

 
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perchè questa canzone? boh, mi da l’idea di un fumoso club di massoni radicali ebrei e pure gay che cospira per rovesciare il vaticano

Uau!

La scorsa notte ho fatto un sogno talmente avvincente ed emozionante che voglio raccontanverlo:

Mattina, io e FdC prima di uscire facciamo il letto. Ad un certo punto guardando il copriletto mi accorgo, con mio enorme stupore, che finora lo abbiamo sempre messo al rovescio, ossia la parte sopra andava sotto e la parte sotto andava sopra. Fine del sogno.

Chissà stanotte quali incredibili avventure mi aspettano; forse la scoperta di una macchia di caffè sul tavolo della cucina?

Tanta strada da fare ancora

Io acquisto sia da Play.com che da IBS.it. Confrontiamo queste due ditte.

  1. Mi arrivano prima gli ordini che faccio su Play.com (Channel Islands, UK) che quelli su IBS.it (Cinisello Balsamo, Italia).
  2. Play.com non ha spese di spedizione. IBS.it ha spese (esose) di spedizione.
  3. I pacchi di Play.com mi arrivano tranquillamente a casa attraverso la posta normale. Con IBS.it il più delle volte sono dovuto andare io a prendere il pacco dal (pessimo, pessimissimo) corriere che usa.
  4. Su Play.com una volta mi hanno rimborsato dopo due ore per un libro che avevo ordinato e che davano disponibile ma che in realtà, proprio mentre lo stavo ordinando, si era esaurito. Il tutto scrivendomi una mail dove mi spiegavano per filo e per segno. Su IBS.it per fortuna non mi è mai successo una cosa simile.

Da Play.com compro tranquillamente libri, cd e dvd senza nessuna paura. Dopo l’ultima esperienza con IBS.it ho detto basta a questa azienda.