Archive: September, 2007
Anch’io come il già pagano adoratore del Dio Po ora amante di Gesù Borghezio sono contro l’islamizzazione dell’Europa, se per islamizzazione si intende l’imposizione della legge coranica e l’annullamento delle libertà.
Io però sono anche per la sua scristianizzazione, dove per scristianizzazione si intende la definitiva rimozione dello Stato Etico e la completa fioritura delle libertà.
Insomma, ne voglio stoppare una montante e assestare una mazzata definitiva ad una calante.
Ieri mattina sono andato da uno, un mio cliente. Un tipo giovane che definisco cantinaro o quasi, insomma, uno di quelli che ha la classica piccola ditta del nord est. Piccola ditta ma non piccolo cervello comunque, dato che fa cose abbastanza complicate, mica cianfrusaglie.
Attaccata ad una parete del suo "ufficio" (cioè la stanza con un tavolo che c’è prima di entrare nel reparto produttivo) c’era una targa con un pezzo di un discorso di Luigi Einaudi. Frasi che io non conoscevo e che ho riletto due o tre volte aspettando che arrivasse. Bellissime parole:
Migliaia, milioni di individui lavorano, producono e risparmiano nonostante tutto quello che noi possiamo inventare per molestarli, incepparli, scoraggiarli. È la vocazione naturale che li spinge; non soltanto la sete di guadagno. Il gusto, l’orgoglio di vedere la propria azienda prosperare, acquistare credito, ispirare fiducia a clientele sempre più vaste, ampliare gli impianti, costituiscono una molla di progresso altrettanto potente che il guadagno. Se così non fosse, non si spiegherebbe come ci siano imprenditori che nella propria azienda prodigano tutte le loro energie ed investono tutti i loro capitali per ritirare spesso utili di gran lunga più modesti di quelli che potrebbero sicuramente e comodamente ottenere con altri impieghi.
Potete ridere quanto volete, potete cullarvi nel facile stereotipo del coglione razzista evasore fiscale del Veneto e potete anche pensare che questo discorso sia una emerita stronzata. Ma la verità è quella che c’è scritta qua sopra. La verità è che qui c’è gente che rischia di tasca propria ogni giorno e che produce ricchezza per sè e per gli altri. Gente che va avanti nonostante il miliardo di ostacoli che volontariamente o no vengono posti loro sadicamente. E se alla fine della fiera ci guadagna anche, ha tutto il diritto di comprarsi il SUV e la villa al mare senza subire il vostro sarcasmo. Questa gente merita il vostro rispetto e merita le scuse di quel parassita di Visco, il quale viene in Veneto ad offendere i veneti.
I Tunng c’erano al Pukkelpop dell’anno scorso ma io non li conoscevo e dopo cinque minuti di concerto mi avevano già rotto le palle. In effetti conoscere un gruppo come i Tunng attraverso un concerto secondo me non è la cosa più raccomandabile. Ora che li conosco per benino, ad un loro concerto ci andrei molto volentieri. Soprattutto per ascoltare le nuove canzoni di Good Arrows, il loro nuovo cd.
I Tunng sono più pop di quello che ci si aspetta. Non fatevi fuorviare dalla folkatronica, le canzoni dei Tunng sono adatte proprio per il freddo che sta arrivando, se vi trovate in campagna è pure meglio. Canzoni soffici per una tranquilla giornata, un po’ malinconiche, molto rientro dal lavoro friendly.
Il blog del giorno non può che essere questo.
La canzone del giorno non può che essere la seguente, qui il testo.
La scuola è morte, terrore e distruzione.
Tutti i miei insegnanti sono stati miei nemici e la maggior parte dei miei compagni delle inutili teste di cazzo. Il mio sogno è far crollare il mio liceo, ossia il luogo che mi ha regalato i sei anni più orribili della mia vita, avendo ben cura di sigillare prima le porte per non far uscire gli insegnanti.
La scuola è il regno incontrastato di questi esseri deviati e criminali, il cui scopo è riversare in te la loro ignoranza e meschineria. La mia ricetta per una scuola migliore e moderna è: eliminiamola. Al suo posto mandiamo tutor privati in ogni famiglia, risparmieremmo e ne guadagneremmo tutti in cultura. La scuola è il regno incontrastato del dolore e della sopraffazione. Genitori, state bene attenti: pensateci due volte prima di mandare i vostri figli a scuola.
Grazie a Nilo sono venuto a conoscenza dello Sderot Media Center, un’associazione che si occupa di mostrare quello che di solito non viene mostrato, ossia la frase che dovrebbe essere detta prima, per esempio, di "oggi caccia israeliani hanno compiuto un raid aereo" etc etc. Vi siete mai chiesti perchè ‘sti cazzo di caccia si alzino in cielo? Pensate siano sadici e vogliano uccidere tutti i palestinesi? Se fosse così avrebbero potuto farlo già molto tempo fa, per dire.
Sderot è una cittadina israeliana di circa ventimila persone ed è a un chilometro dalla Striscia di Gaza. E’ tristemente famosa per essere bersagliata dai razzi Qassam che partono dalla Striscia in questione, la stessa Striscia dalla quale gli israeliani se ne sono andati ricevendo rassicurazioni dai palestinesi, ghe pensi mi. E infatti, adesso dalla Striscia partono dei simpatici razzetti, molti razzetti, che si dirigono allegramente verso Sderot: il tutto in nome della pace tra i popoli, ovvio.
Non sto facendo il giochetto idiota di mostrare del dolore contro il dolore altrui. Non metto in dubbio che la situazione dei civili palestinesi sia spaventosa (per colpa di chi è un altro discorso), voglio solo dirvi di stare molto attenti quando guardate il telegiornale. Voglio solo dirvi che chi finora ha rifiutato sempre le offerte di pace non sono gli israeliani, che chi predica la distruzione di uno Stato e dei suoi relativi abitanti non è Israele, che i terroristi andrebbero annientati e non coccolati.
La prossima volta che al tg sentirete dei cattivi israeliani che fanno la bua ai poveri terroristi di Hamas chiedetevi il perchè, e ricordatevi che Sderot è ancora là a prendersi i suoi simpatici razzetti. Questo per esempio è un attacco del tre settembre, pochi giorni fa.
Su giusto invito di Malvino, rivolgo un pensiero a quello che stanno passando Tokyo e dintorni.
Io non lo sapevo che tifoni (in giapponese taifu, cioè "grande vento") così violenti potessero abbattersi sulla regione di Tokyo, pensavo fossero roba da isole tropicali alla Okinawa o al limite isole terrone alla Kyushu. E chi se lo aspettava! Cribbio, devo metterlo in conto la prossima volta che organizziamo un viaggio in Giappone.
D’altronde un paese che ha ricacciato in mare i missionari cattolici a forza di calci in culo non può che essere fuori dalla grazie di Iddio, d’altronde.
- Yoshi: andiamo a vedere Sicko uno di questi giorni?
- FdC: mica pago sette euro per vedere il gabibbo senza costume!
La canzone/video del weekend è definitivamente questa


