Archive: October, 2007

WTF?

Si stava meglio quando si stava crucchi.

Qualche giorno senza internet e senza notizia dalla politica italiana sono un toccasana.

Facciamo così dai, io di politica italiana non parlo più, almeno per un bel po’. Ci sono così tante cose belle al mondo, così tanti argomenti interessanti, così tanti bei ragazzi. Perchè perdere tempo con ‘ste cosucce inutili? Ma sinceramente, chissenefrega? Ormai penso che l’abbiamo capito tutti che è un teatrino nel quale ognuno recita male la sua parte. Siamo uno Stato borbonico con politici borbonici. Chissenefrega di questi?

Ho tanti libri da leggere, tanti dischi da ascoltare, un videogioco da finire e uno da comprare; sono pieno così grazie. Mastella, Capezzone o Prodi sinceramente non saprei dove piazzarli nella mia giornata, dai, casomai più avanti ok?

Crucca messe

Domani all’alba si parte per il K di Dusseldorf, cioè la fiera più importantissimissima di tutte a livello planetario, probabilmente anche a livello di Via Lattea.

Ci si risente venerdì notte. Come al solito twitterò qualcosa.

 
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Sull’orlo una scimmia ci guarda indecisa

Attenti miei amati Amari, attenti! Siete su un pericoloso orlo di un pericoloso baratro: quello dello maxpezzalismo. Cioè il cantare la nostalgia del tempo che fu, o meglio, il cantare la malinconia sfigata sempre e comunque, anche quando non serve. Con Scimmie d’Amore il vostro maxpezzalismo è ancora allo stato embrionale ma io vedo le possibilità di un’escalation, quindi ve lo dico: attenti!

Questo nuovo album è come me lo aspettavo, cioè cantato, troppo cantato. Come ho già detto, a me gli Amari piacciono soprattutto per quel rap cazzone e sghembo inframmezzato dal cantato; ma se il cantato fagocita tutto e rende tutto così pop, ecco, gli Amari ai miei occhi perdono un po’ del loro sex appeal.

Scimmie d’Amore è un bel disco ma a me sarebbe piaciuto di più se il Pasta c’avesse messo qualche rima in più. Diciamo comunque che certi testi di certe canzoni sono semplicemente geniali, la figura del manager nella nebbia per esempio è già entrata nella storia. La canzone che per adesso ascolto più volentieri è Fiamme In Un Bicchiere, forse perchè è quella più Amari vecchia maniera.

 
 Amari - Fiamme In Un Bicchiere: Play Now | Play in Popup

Signor Yoshi :)

Capita che io e FdC stasera si incontri per caso alla Fnac Onan & Splendida Famiglia al seguito. Sono quelle cose che ti fanno capire quanto sia figo avere un blog e leggere i blog altrui.

Capita di conseguenza che si vada tutti a fare un aperitivo e poi a girare per Verona in cerca di una pizzeria non congestionata.

Capita quindi di passare una bellissima e inaspettata serata in compagnia della famiglia più rocchenroll che l’Italia possa vantare.

Capita anche che Jacopo (otto anni e fan degli Artic Monkeys, Metallica, Nirvana etc etc) mi chiami Signor Yoshi e che questo mi invogli a fare un nuovo blog del tipo www.signoryoshi.net, ma se ne parla l’anno prossimo.

Grazie a Luca, Paola, Jacopo e Francesca per la serata :) Che figata i blog.

Care persone gay, non avete amici nè a destra nè a sinistra

I miei genitori, pur non essendo molto acculturati, non mi hanno mai parlato delle persone gay come dei mostri o degli invertiti; forse perchè non sono mai stati molto religiosi? Il loro atteggiamento a riguardo è un po’ paternalistico e di con-patimento, nel senso che dicono “poverini, devono soffrire tanto in questa società“. Ecco, forse secondo loro non esiste il gay felice. Però se si fa loro notare che al tempo della Germania nazista non esisteva l’ebreo felice, e non per colpa degli ebrei, ecco, iniziano a capire il messaggio. Magari smettere di dire poverini e attuare una politica di effettiva uguaglianza dei diritti (con relativa indifferenza sessuale nei confronti dell’individuo) potrebbe giovare; allora potremmo vedere più gay gai. Arrivato all’età del pieno intelletto perciò non ho dovuto superare difficilmemte un qualche substrato omofobo dovuto all’educazione. Purtroppo invece mi sono reso conto che esistono persone infinitamente più istruite dei miei genitori, come certi miei amici, sentendo i discorsi dei quali mi è caduta la mascella a livello del pavimento. Amici sia di destra che di sinistra che facevano dei discorsi ai quali se si fosse tolta la parola gay sostituendola con negro o ebreo si sarebbero scandalizzati tutti, loro compresi.

Secondo me oggi qui in Italia “la questione gayè la questione principale. E’ la cartina di tornasole per tutta una serie di altre questioni che interessano i diritti civili e dell’individuo, la società italiana ed anche il suo futuro. Oggi qui in Italia le persone gay sono, loro malgrado, il termometro di un intero sistema-paese che ha un ritardo di ere geologiche rispetto a quei Paesi europei che tutti guardano sempre con rispetto ma che nessuno tenta concretamente di imitare. Oggi qui in Italia il motivo principale di questo ritardo è la Chiesa Cattolica, ossia quel complesso insieme di potere di coercizione morale, potere clientelare a tutti i livelli e potere economico. La Chiesa Cattolica potrebbe ricordare una mafia molto potente che grazie alla legittimazione di Dio estende i suoi tentacoli ovunque e in qualunque ambito. Oggi qui in Italia la Chiesa Cattolica è un freno fenomenale per tutto: società ed anche economia.

La situazione del centrodestra è tragica: appiattito sulla CEI e pieno di cattolicanti e cattolicisti. Il centrosinistra invece è persino più stronzo. Ti illude, ti fa annusare una indipendenza laica ma poi alla prova dei fatti, per quieto sopravvivere e per menefreghismo, non combina nulla. Nel centrosinistra inoltre la vecchia forma mentis del PCI è ancora molto viva. Ricordiamo infatti la tesi di allora secondo la quale il divorzio è un vezzo borghese che non serve alla classe operaia. Le considerazioni, rapportate ad oggi, sono spaventosamente identiche; basta leggere alcuni blog per rendersene conto. Oggi c’è ancora quella miopia; ed anche quella connivenza con il mondo cattolico. Insomma, delle persone gay non gliene frega niente a nessuno e nessuno capisce, o fa finta di non capire, che per far partire l’Italia sotto tutti i punti di vista abbiamo un disperato bisogno di eliminare queste incrostazioni della storia.

In un Paese normale (uno di quei Paesi che piacciono a Massimo D’Alema, il quale però non fa niente per far raggiungere la normalità all’Italia) la sinistra al governo allarga i diritti civili e quando subentra la destra al potere non si torna indietro, mentre la sinistra non torna indietro con le riforme economiche della destra; c’è un tacito beneficio da parte di entrambe. In Italia invece nessuno fa niente e a nessuno importa di far niente. Questo è il dramma e per questo io non mi sento di andare a votare alle prossime elezioni.

CH the land of the free

Stasera andrò per la prima volta a Ginevra. Non vedrò una mazza della città ma per bullarmi farò finta di averla visitata per benino.

Casomai twitterò qualcosa. Vi lascio con una compilation da scaricare di 81,2 MB, a voi scoprirla.

Ci si risente venerdì allora, cià.

W L.A. e W Sgembo

Anch’io mi onoro di appartenere alla minoranza di cui parla Sgembo in questo post. E mi onoro anche di pensarla come Sgembo riguardo la soluzione più efficace per combattere la mafia. Infatti come scrive in un commento allo stesso post:

1) Legalizzazione delle droghe (fatturato della Mafia – 40%)

2) Legalizzazione della prostituzione
(fatturato della Mafia – 10%)

3)Liberalizzazione del mercato delle armi.(-10%)

4) Ci metto i finanzieri a dirigere gli appalti, con pieni poteri di controllo sui cantieri.
(fatturato della Mafia -30%)

Rimane il problema del racket, ma tolto alla mafia il 90% dei profitti…
Io comunque un’idea l’avrei: esenzione fiscale per 5 anni a chi denuncia gli estorsori. :)

La Mafia e il crimine si combattono così, rimuovendo le cause del crimine ( nove volte su dieci: lo stato).
Il resto sono tutte balle forcaiole.

E se vogliamo dirla tutta, apparteniamo anche alla minoranza che considera l’ergastolo una pena da eliminare. Dei Travaglio-boys praticamente…

Segnalazione that makes you feel rich

Dhinus e Bdd: più divertenti di Linus e Nicola, più interessanti di Pannella e Bordin.

Yacht Tivì è l’appuntamento imperdibile del lunedì (e ho fatto la rima).

Edit: senza un megayacht con minisottomarino annesso ormai non sei più nessuno.

Etnico

Siamo andati a cenare in un ristorante loschissimo, chè ci siamo stati noi e basta per tutta la serata, chè fuori c’era un giro strano di gente che andava e veniva dal retro.

Comunque il Cri m’ha fatto piegare dalle risate.

Un consiglio non richiesto

Cara Emma Bonino,

come mia rappresentante al governo ti chiedo di pensare subito a delle dimissioni irrevocabili. Onestamente penso sia già troppo tardi per salvare la faccia, tuttavia meglio tardi che mai.

Lascia pure che il tuo posto venga preso da qualche socialista dello SDI (son lì che fremono, mi sembra). Forse sarebbe stato meglio guardarsi un po’ attorno già dalla scorsa finanziaria e forse sarebbe stato meglio non trattare l’emulatore della figura umana di Cristo (cioè Capezzone) come un  mona da sbeffeggiare (certo che anche lui ci mette del suo per aiutare eh).

L’esperienza parlamentare e governativa del centrosinistra è stata catastrofica sotto tutti i punti di vista. Se la RnP avesse preso quel milione di voti in più e se i suoi quattro senatori eletti fossero stati ammessi in Senato forse la storia sarebbe stata alquanto diversa. La storia però non si fa con i se, perciò io ti consiglio di dimetterti il prima possibile; prima che le tue probabili future dimissioni siano palesemente riconosciute come un salvarsi un minuto prima che la nave governativa vada a picco. Probabilmente è già troppo tardi, quindi veloce!