Come metodo non credo in nessuna divinità superiore, perciò non credo nemmeno al dio mercato in quanto tale; la metafisica è sempre aria fritta e porta sempre alle sciagure peggiori. Detto questo, osservo pragmaticamente come applicare le regole del mercato nove volte su dieci ti risolva una caterva di problemi, cioè, lasciando fare al mercato effettivamente nove volte su dieci salta fuori la soluzione più giusta, più conveniente e più efficace.
Ogni tanto ascoltando la rassegna stampa mi torna in mente una famosa puntata di Report durante la quale la mia mascella ha toccato più volte il pavimento, dell’appartamente di sotto. Più o meno lo sapevo che tutta l’editoria mangiava allegramente alle mie spalle, ma un convivio di queste dimensioni non me lo aspettavo. Vedere poi giornali e giornalisti che adorano il dio mercato dire a denti stretti che, sì, ecco, c’è la possibilità…sarebbe sciocchino non…, insomma, ecco. Certo certo, la cara vecchio storia del combattere il sistema dall’interno; ossia gridare comunisti zecche di merda! zeccheggiando, fight the power, yo.
Dicevo, ogni tanto ascoltando la rassegna stampa, ascoltando questi lunghi articoli di giornali tanto fini e tanti d’opinione, giornali tanto liberali e tanto pieni di valori, non posso non chiedermi se questi qui non si vergognino almeno un po’. Questi qui senza il loro bel contributo statale non esisterebbero, e sarebbe giustissimo così. Ecco, sento già qualcuno dirmi "eh no, così si aiuta la circolazione delle idee, così si aiuta la libertà di parola", cazzate. Quello che si sta aiutando qui è la libertà di parassitare, ossia di fregarsene del mondo reale e di stampare il proprio foglietto sicuri di non venire toccati da faccenduole tipo il bilancio. Qui in Italia abbiamo tanti giornali e tanti giornalisti ma l’informazione è in uno stato pietoso, come mai?
Volete pubblicare per forza il vostro fantastico quotidiano? Se non avete le possibilità economiche e se non avete abbastanza lettori non vedo il perchè io debba sovvenzionarvi mio malgrado (così come non vedo il perchè io debba sovvenzionare mio malgrado il vaticano con la truffa dell’otto per mille). Siete così fighi e così minoritari da non riuscire ad attrarre quel minimo di lettori necessari a campare? Quindi non avete semplicemente il diritto di campare, sono affari vostri e non dovrebbero essere affari miei; purtroppo io contribuisco a pagare il vostro lauto stipendio, e non mi piace. Guardate, siete anche fortunati: al giorno d’oggi con una spesa minima potete fare un quotidiano online, non rompete il cazzo allora eh.
Allargando il discorso, io non riesco a capacitarmi di come Radio Radicale possa non avere una crisi di coscienza ogni cinque minuti. E’ la mia radio preferita per carità, ma tra sovvenzioni in quanto organo della (invisibile) Lista Marco Pannella e convenzioni per le trasmissioni (fatte in modo pessimo) delle sedute del Parlamento, beh, la credibilità se la giocano tutta. Per esempio, stamattina mi han fatto girare il cazzo: hanno interrotto una diretta dalla Camera, si parlava del protocollo welfare, per trasmettere…la conversazione Pannella-Bordin della domenica sera. Alla faccia del "servizio pubblico".