Cattivi veneti, brutti brutti

Ieri sera dopo cena ero intento a giocare a Super Mario Galaxy (ossia la cosa più seria che convenga fare in questo periodo, e la più intelligente), tuttavia ho prima buttato un occhio sul programma della D’Amico su La 7, Exit, e guardando il filmato devo dire che condivido tutto, tranne le solite cazzate sullo Stato Veneto (che do cojoni, semo nel 2007, quasi 2008!).

Condivido soprattutto quello che viene detto verso la fine (e che purtroppo non è stato approfondito) ossia che il piccolo imprenditore, oltre ad essere espropriato della metà del frutto del suo lavoro, viene anche trattato come un criminale e la sua attività viene vista come fumo negli occhi da gente come Visco. Campano sui suoi soldi ma gli sputano sopra.

Ecco perchè non riesco più a sopportare tutti i maestrini di sinistra che vengono a dirci quanto siamo cattivi e incivili. Appena iniziano la loro cantilena la mia salivazione aumenta automaticamente, pronta per essere espulsa tutta d’un colpo. Non vi sopporto più, non siete superiori a loro, non siete migliori di loro, non avete nessuna superiorità morale. Dovete fare solo una cosa: venire qui e baciare le chiappe a tutti i piccoli imprenditori che denigrate quotidianamente e ringraziarli di cuore di esistere, chè senza i loro schei come fareste a comprarvi le vostre amate penne rosse?

Sinceramente, ve lo dico con il cuore in mano: non prendetemi per berlusconiano o leghista, non ho niente da spartire con quella gente; tuttavia non ho niente da spartire nemmeno con voi maestrini dalla penna rossa. Io ci sono dentro a ‘sta roba, ci parlo ogni giorno con questi mostri che osano provare a mettersi in proprio e guadagnare, e vi assicuro che non sono nè esseri abominevoli nè idioti. Vogliono solo essere trattati da persone civili e vogliono solo poter lavorare per guadagnare.