La mia mamma, la quale ultimamente è un po’ stressata, ha due grandi rimpianti nei confronti della mia persona; i quali rimpianti mi vengono spesso esposti come solo le mamme sanno fare con i figli, insomma, in quel tono che ti fa dire: "ciao mamma, scusa ma ora devo proprio scappare, ci vediamo eh, cià!".
Il primo grande rimpianto non ha vie di scampo, nel senso che non vi si può porre rimedio: la mia mamma è affranta dal fatto che non potrà accompagnarmi all’altare quando mi sposerò. Questo poichè ho fatto una certa cosa ed ora quindi per la chiesa sono peggio di un metallaro adoratore del Demonio (Pape Satàn, pape Satàn aleppe!). Alla mia mamma sinceramente non frega un cazzo di preti, ggiesù, marie e compagnia bella: a lei interessa il lato estetico della cosa. Povera mammina.
Il secondo grande rimpianto della mia mamma è il fatto che non mi sono laureato. Alla mia mamma la cosa non va proprio giù. Dobbiamo capirla: di fronte alle sue amiche con figli laureati ci fa sempre una figura grama, da figlia delle serva. Io continuo a ripeterle che non è il pezzo di carta che fa la cultura, che magari l’unico libro che i figli delle sue amiche hanno letto nel 2007 è stato questo (tiè, pubblicità gratuita alla phiorio mapphia & co.), al limite le dico anche: "mamma, cazzarola, diglielo alle tue amiche che sono finito su Wired! non è mica una cosa di tutti i giorni eh!". Niente, non capiscono l’inglese, non conoscono Wired, e poi a pensarci bene parla di quella cosa là, quindi meglio lasciar stare.
Come avrete capito, la mia mamma si sente una fallita per non aver fatto laureare il suo primogenito (se, tocchiamoci gli zebedei, dovesse andare storto anche con il secondogenito non oso immaginare le conseguenze). Aggiungiamo il fatto poi che noi tutti abbiamo un po’ perso fiducia nella razza umana da quando hanno dato una laurea ad honoris persino a Valentino Rossi. Ma come? Danno lauree a destra e a manca, a cani e a porci e non ne danno una a Yoshi?
Volete dirmi che non possono dare una laurea ad un fine intellettuale veronese, ad un attento critico musicale, ad un appassionato amante della cultura nipponica, ad un tenutario di uno dei più interessanti ed importanti blog italiani? E’ uno scandalo.
Ecco perchè vi chiedo di firmare l’ennesima fondamentale petizione. Una petizione che ha un duplice scopo: rimediare ad una palese ingiustizia e dare un po’ di sollievo alla mia mamma. Volete forse fare un torto alla mia mamma?







10 Responses to “Le grandi battaglie civili”
fatto!
Certo così orgogliosamente ateo….in Veneto (!!) Che coraggio, ragazzo mio…
ah ti firmo la petizione, va’….
Cl.
A casa mia è mio padre che non ha digerito la mancata laurea, esasperato dal fatto che sono l’unico in famiglia, nel raggio di tre gradi, a non essere laureato. Se n’è fatta una malattia. Pensa che ogni anno mi fa sapere di avermi iscritto a qualche facoltà, rimettendoci puntualmente le tasse universitarie. Due anni fa fu giuris, quest’anno è toccato a scienze della comunicazione, per l’estate prossima magari mi manderà a dire di prepararmi per i test di ingresso a medicina.
cacchio tot, tuo padre sta messo mooooolto peggio eh!
Ma manco morto firmo, io mi consolo sempre pensando a te e formy
io firmo.
ma non è che se ci si sbattezza poi il passo successivo viene automatico neh?
ma jà!
Il mio prete mi ha spiegato che se voto una petizione per un senza Dio finisco nell’inferno dei Blogger.
Poi sempre pentirti, sposarti, guadagnare un sacco di soldi andando in televisione (con un po’ di sforzi da parte tua Ferrara ti paga il pranzo e il viaggio di nozze) e magari ottieni anche una laurea honoris causa in teologia comparata.
Vedi che basterebbe poco a far felice tua mamma?