Archive: November, 2007

Saranno imbevute di sake?

Per fortuna quando io e FdC siamo andati a Tokyo abbiamo, erm, approfittato del nostro hotel Villa Fontaine a Shinbashi, il quale ci ha gentilmente messo a disposizione delle mascherine magiche contro lo stress; e i giapponesi lo conoscono lo stress eh.

Noi manager nella nebbia (citazione colta) abbiamo spesso gli occhi stanchi o il mal di testa. Sapete, tutte quelle preoccupazioni, tutti quei comunisti che provano sempre a rubarci i soldi: alla sera è ovvio che ti arrivi ‘sta botta di stanchezza!

Abbiamo quindi fatto un po’ di scorta di questi piccoli esempi di superiorità nipponica applicata. Funziona! Guardate che volto beato una volta applicata la mascherina:

Purtroppo le scorte stanno terminando. Ci tocca proprio tornare in Giappone eh.

Tedesco intelligente

Questo sistema  elettorale ispano-tedesco che stanno proponendo mi sembra un po’ il riesumare e acconciare con un piglio moderno la cara vecchia palude proporzionale democristiana. Mi sembra che stiano solo cambiando nome ad una cosa vecchia per renderla più appetibile. Un parallelismo che mi viene in mente è la stronzata pseudoscientifica del disegno intelligente utile a reintrodurre sotto mentite spoglie il vecchio creazionismo. Ehi, non ti agitare tanto! Non stiamo mica parlando di religione noi eh! No no, questa è scienza baby!

D’altronde quando sento parlare un democristiano a caso di "catastrofe del maggioritario" mi viene l’orticaria. Questi qui fanno finta di non capire che il vero disastro da quando c’è stato il refrendum pro-maggioritario (e gli anni son passati eh) è stato questo continuo ibrido che non ha portato a niente, questo continuo cercare di tornare indietro dichiarando di andare avanti. Il problema grosso è che ai nostri politici non piace il confronto diretto, vogliono essere cooptati, adorano leccare culi per salire in alto.

Un territorio omogeneo nel quale due o più candidati si confrontano e chi prende più voti viene eletto e risponde a quel territorio: esiste qualcosa di più naturale e democratico? Andateglielo a dire ai nostri politici e si tapperanno le orecchie facendo blablablabla ad alta voce per non sentire. E avanti allora, con l’interminabile dibattito sulla legge elettorale e con l’ennesima legge elettorale. Io sono un po’ ignorante, ma esiste un altro Paese al mondo nel quale si parla di legge elettorale cambiandola ogni volta che viene lo schiribizzo da quindici anni?

Winners

Ma che bello, ma che bello, ma che bello quest’anno di gruppi italiani che fanno uscire album fighi che non sembrano fatti da gruppi italiani. Ma che bello!

L’ennesima conferma sono i Trabant. Dopo aver sentito parlare molto bene di loro un po’ da tutti ho deciso di comprare direttamente il cd; che non si dica che Yoshi non fa indiemecenatismo. Music 4 Losers mi è arrivato dopo neanche due giorni e da quel momento è iniziata la goduria.

Non so di preciso quante volte mi sono detto ascoltando questo album: "ma dai, ma non sono italiani!"; l’ho detto un bel po’ comunque. Rock fresco e diretto, ballerino e sgarzolino. Secondo me qua dentro c’è dentro un po’ di tutto: dagli Arctic Monkeys ai Bloc Party. E quella tastiera poi, ahhh quella tastiera che goduria! Insomma, sono tre giorni che ascolto questo cd in loop e penso di andare avanti ancora per molto.

Il 7 dicembre saranno a Padova, molto probabilmente ci sarò anch’io.

¿Por qué no te callas?

Considerando io la monarchia come un inutile e costoso residuato folkloristico medievale mai avrei pensato di dire Viva il Re!

Però è accaduto che il sempre meno presidente sempre più dittatore del Venezuela Hugo Chavez, dopo aver più volte apostrofato l’ex primo ministro spagnolo Aznar come fascista, si sia preso le bacchettate dall’attuale primo ministro spagnolo Zapatero e addirittura un “¿Por qué no te callas?” (cioè un “perchè non stai zitto?“, penso) dal Re di Spagna Juan Carlos, il quale evidentemente si era rotto i coglioni a tal punto di sentir blaterare questo nuovo Castro del Sud America da non riuscire più a mantenere l’aplomb delle situazioni ufficiali.

E allora anch’io mi unisco al Re di Spagna domandando ai Chavez, agli Ahmadinejad, ai Nasrallah, ai Mashal, a tutti i tiranni che blaterano contro i paesi occidentali accusandoli di tutte le nefandezze possibili e che però da loro sono tutto fuorchè democratici:

¿Por qué no te callas?

Urge bloggers’ brainstorming: quale automobile per Yoshi?

Disprezzi disprezzi ma alla fine, non vorresti mai dirlo, sei grato a quella merda di macchina aziendale che risponde al nome di Fiat Stilo familiare. Le sei grato per il semplice motivo che grazie a lei hai potuto fare la bella vita alleggerito di un considerevole scialacquio di denaro che va sotto il nome di acquisto/manutenzione automobile. Purtroppo come sappiamo la vita è dukkha e la ruota del dhamma che gira ogni tanto può stritolarci. D’altronde tendiamo sempre a dimenticare  che viviamo immersi nell’anicca. Ah che stolti! Ah che insolenti!

Tutto questo per dire che a fine marzo dell’anno prossimo non avrò più la macchina aziendale. Il contratto di affitto della macchina che non sarebbe dovuta essere mia ma che grazie al, erm, fine rapporto di lavoro di un altro (mors tua vita mea) scadrà e, a meno di imprevedibili svolte aziendali, non verrà rinnovato; anche perchè le ditte non possono scaricare un cazzo dal noleggio auto (comunisti di merda).

Quindi, purtroppo devo comprare un autoveicolo. E qui scatta quella grande cosa che è la rete di bloggers che ne sanno e che consigliano. Andiamo ad elencare le caratteristiche imprescindibili che dovrebbe avere la Yoshi Mobile:

  1. Deve essere un diesel, chè vabbeh che costa sempre di più, ma costa comunque meno della benzina.
  2. Non deve essere una macchina troppo tamarra, chè ci devo lavorare io, mica fare i garini.
  3. Gradirei moltissimo il cambio automatico, chè, ripeto, ci devo lavorare e il cambio automatico migliorerebbe di molto la qualità della mia vita.
  4. Assolutamente navigatore satellitare, chè non voglio ritrovarmi in Indonesia.
  5. La comodità dei sedili e dell’abitacolo è un altro fattore da non sottovalutare.
  6. Poi ci sarebbero due optional che se il prezzo lievita troppo posso anche a malincuore desistere: vivavoce e porta usb per l’iPod (al limite presa aux).
  7. Per quanto riguarda il prezzo, diciamo che se si superano i 25.000€ (IVA inclusa) per almeno un anno dovrete ospitare me e FdC a cena, se volete potete anche mettervi d’accordo fra voi e fare i turni eh.

Io una qualche idea ce l’ho già ma non la dico per non influenzare la giuria. Ditemi voi ora i vostri suggerimenti, sempre che ne abbiate.

The guy rocks!

None Shall Pass di Aesop Rock è uscito lo scorso agosto. Io qualche giorno fa mi sono ricordato che il mio cuore fa bum-cha bum-cha e così me lo sono procurato. Al momento è il mio migliore album hip hop del 2007, anche se effettivamente non ho ascoltato moltissimo hip hop quest’anno.

Sarà, come c’è scritto sull’ultimo Rumore, che andando ad abitare a San Francisco il nostro si è un po’ lasciato indietro le spigolature di New York, sarà, ma questo None Shall Pass secondo me suona molto new yorker lo stesso. Sarà interessante vedere in futuro come un rapper per antonomasia associato a New York si muoverà musicalmente nella molle e rilassata west coast. Ma non facciamo filosofia eh, guardiamo la ciccia: è un disco che quando lo metti sullo stereo va che è un piacere.

Aesop Rock fa parte della rinomatissima scuderia Def Jux, anzi, diciamo che un cavallo di razza della scuderia Def Jux; uno stallone da gara, da esposizione e pure da monta (scusate, ho la Fiera Cavalli davanti casa…). Aesop Rock è il solito comunistoide bianco ma vabbeh, quando c’è cotanto stile ci si deve inchinare a prescindere.

Won’t you follow me down to the rose parade?

Portate rispetto, infedeli!

Sì, penso proprio che metterò un bel altarino in mezzo alla sala con sopra una statua della Madonna. La chiamerò la Madonna Golosina (abitando io alle Golosine a Verona). Gli abitanti delle Golosine non potranno che adorare la loro Madonna di quartiere e acquisteranno da me dei santini al cioccolato dagli incredibili poteri salvifici: per un po’ ti fanno passare la fame. Una volta all’anno aprirò la porta del mio appartamento affinchè le folle di fedeli, al modico prezzo di 2€ a persona, possano venerare la loro protettrice.

Ovviamente essendo la mia casa luogo di culto non pagherò più l’ICI. Volete far pagare l’ICI alla Madonna Golosina per caso?? Ma siete alleati di Satana per caso??

Alternativo

Come forse si può intuire dai post di questi ultimi giorni, la mia passione per la politica italiana è ai minimi storici (battuta? ok, battuta: anche ai minimi preistorici, ah ah ah).  Se vogliamo fare un raffronto, diciamo che sono messo come quando in terza media ho realizzato con dolore che la Lega Nord non sarebbe mai riuscita a farci diventare una nuova Svizzera (poi sono guarito).

Tendo sempre più a disinteressarmi, anzi, ultimamente non me ne frega proprio un cazzo. Come dice Fabristol in un commento ad un post qua sotto, anch’io sto morendo politicamente. Però, diciamo la verità, è uno spreco immane che un cervello così fine e così intelligente come il mio, per colpa di questo sistema politico italiano così deprimente, si perda nell’apoliticità. Allora mi son detto: ma in questo mondo globalizzato e connesso possibile che io debba interessarmi di politica italiana solo perchè abito in Italia? No no, non ha senso, è troppo limitativo.

Ecco perchè da domani potrei anche rivolgere il mio sguardo verso paesi ingiustamente snobbati. Chessò, com’è la situazione in Nuova Zelanda? Cosa si dice di bello in Nuova Zelanda? Ci sono pure in Nuova Zelanda gli atei idiot..erm, gli atei devoti? Com’è messa la blogosfera neozelandese? Eh? Come si chiama il Pannella neozelandese? Tutti interrogativi che presto vi svelerò; già mi sento neozelandese dentro.

Poi mi è stato riferito che La Temibile Mandataria Principale è scoperta sia in Nuova Zelanda che in Giappone. Fossi un giovine spavaldo e intraprendente mi proporrei e partirei armi e bagagli e effedicì alla volta dell’altra parte del mondo. Immaginate che post fighi che potrei scrivere??

Prima o poi una qualche rimunerazione mi verrà riconosciuta, spero

In questo lungo giorno, viaggiando nell’ostile e freddo Sud Tirolo, tra monti che sembrano dirmi torna da dove sei venuto e villici che mi parlano in una lingua cattiva, ecco, in questo lungo giorno il mio unico conforto è stato un gentile cd.

Ascoltando le canzoni del quale mi sembrava di essere altrove, chessò, in riva al Pacifico a vedere il sole tramontare limonandomi Natalie Portman. In questo lungo giorno A Sky With No Stars dei Canadians mi ha aiutato ed allietato. In questo lungo giorno A Sky With No Stars mi è stato vicino. Un amico, un compagno di viaggio, un amante.

P.S. lettori di Roma Ladrona e vicinanze, sappiate che i Canadians questo sabato saranno al Circolo degli Artisti.