Contro il sacro

E’ da qualche anno che mi ronza nel cervello una teoria, purtroppo sono troppo pigro e troppo poco filosofo per sviscerarla e sistemizzarla; anche perchè penso che non sia assolutamente niente di nuovo, penso sia dalle parti del nichilismo. Insomma, io sono per la distruzione del sacro in ogni sua forma, cioè, contro la sacralizzazione di qualsiasi cosa. Il sacro secondo me è il nemico della libertà. Meno sacro e cose sacre ci sono in giro e più libertà e felicità saranno presenti. Il sacro è l’alienare qualcosa rendendolo superiore, non più discutibile e argomentabile.

Per esempio, sacralizziamo la vita? Ecco che la libertà della donna di scegliere l’aborto viene messa in discussione. Pragmaticamente confronto la volontà di un essere completo (con le proprie esperienze e il proprio bagaglio di affetti, di speranze e di paure) di non volere un altro essere in formazione e giudico questa volontà rispettabilissima. Si uccide un essere umano in formazione? Io ritengo sia il male minore rispetto al devastare la vita di un essere umano già formato e ritengo che questa decisione spetti unicamente alla donna.

Ecco perchè io, da non sacralizzatore della vita, sono contrario alla pena di morte ma non in assoluto. Per esempio, in situazioni di guerra civile come nell’Italia della Seconda Guerra Mondiale o nell’Iraq odierno la messa a morte del dittatore mi sembra cosa buona e giusta ed una scelta da non condannare.