Una proposta molto semplice e molto facile contro la deriva clerico-reazionaria-misticista-medievalista che l’Italia sta abbracciando:
L’anno prossimo non compriamo, non leggiamo su internet e non commentiamo le farneticazioni che quotidianamente sono scritte sul Foglio.
Dobbiamo gridare il Re è nudo! Dobbiamo renderci conto che questo rotolo va trattato per quello che è: due paginette quotidiane degne di essere distribuite in parrocchia ad uso e consumo di ciliciati penitenti. Mi rivolgo a me stesso ed agli altri blogger, soprattutto a Malvino: non è forse meglio non dare importanza a queste farneticazioni, non fare da cassa di risonanza (per quanto piccola possa essere la risonanza dei blogger)?
E soprattutto, non sarebbe ora di abolire i contributi statali all’editoria?




7 Responses to “Moratoria contro l’idiozia, il travisamento della verità, il capovolgimento della realtà, il pericolo dell’oscurantismo”
“E soprattutto, non sarebbe ora di abolire i contributi statali all’editoria?”
Sarebbe la soluzione a molti problemi.
A questo proposito, mi chiedo cosa pensanoi monarcici di avere Libero come loro quotidiano ufficiale…
bah, è più di un anno che non lo leggo neanche online
Ma chi se l’è mai cagato il Foglio
?
Posso proporre una standing ovation per questo tuo post? Solo per questo, ti sei meritato la segnalazione di LibMagazine!
Buon anno!
finalmente un buon proposito per l’anno nuovo che sicuramente metterò in pratica. non l’ho proprio mai letto
Non leggo giornali e periodici in genere, se non per la cronaca locale. Oppure li leggo con notevole ritardo (settimane, mesi) perché le notizie sono come il vino: solo quando invecchiano puoi distinguere le buone da quelle adulterate.
Per l’informazione preferisco le pagine iniziali di televideo: rapido, immediato e senza orpelli. Per i commenti, mi avvalgo del popolo del net: non prende soldi da nessuno e dunque è sincero (anche qui il parallelismo con il vino ci sta bene), nel bene e nel male.
Buon 2008 a tutti!
il finaziamento statale dei giornali è di circa 700 milioni di euro in un anno. fonte: l’arena del 02/01/2008