Archive: December, 2007

Per la pagnotta o per la coscienza?

Io Camillo, il blog di Christian Rocca, lo leggo volentieri.

Purtroppo ho dovuto cancellare il suo blog nella mia blogroll qui a fianco per un suo discutibile post di qualche tempo fa, non mi ricordo neanche più di cosa parlasse però ricordo bene di aver pensato: "eh no, non posso linkare un blog che contiene un simile post". Son fatto così, oggi potete essermi simpatici e domani potreste rischiare di prendervi uno schitarrone in mezzo alla fronte, state attenti: sono volubile.

Io Camillo, il blog di Christian Rocca, lo leggo volentieri anche se alterna post che mi fanno esclamare yeah, regime change go go go! a post che mi fanno uscire un bah, doveva scriverla per forza ‘sta cosa?

Ecco, dunque, io vorrei chiedere a Christian Rocca una cosina. Gliela chiedo e spero che mi risponda perchè, insomma, qui siamo tra pochi intimi; mica se ne accorge qualcuno se mi risponde: ma quella puttanata di diario giornaliero del suo direttore che sta attuando uno sciopero della fame per una causa che chiamare criminale è poco l’ha ospitata perchè lavora per il Foglio e insomma non è carino sbattere le porte in faccia al proprio direttore o per sua personale convinzione che sia una grande causa?

Purtroppo in entrambi i casi la mia considerazione per Camillo, il blog di Christian Rocca, scenderà parecchio. Per fortuna l’ho tolto di già dalla blogroll, mica è simpatico de-linkare a Natale no? Eccheccazzo, uno può rimanerci male, eccheccazzo.

La più grande delle puttanate

La più grande delle puttanate sotto Natale è quella di quanti mi dicono: ma come? tu che sei così anticlericale e antireligioso fai festa come i credenti?

Grazie al cazzo, idioti, l’ho scelto per caso io quali dovessero essere i giorni di festa? Se il mio fosse un lavoro completamente autonomo, del tipo traduttore alla Ilaria o Stefano, state ben certi che non sprecherei il mio tempo, anzi, avrei persino una scusa per non andare ai pranzi di Natale: sapete, sono così indietro con la traduzione…non posso proprio venire! Purtroppo sono legato agli assurdi periodi di lavoro/festa delle aziende italiane.

Ecco, a proposito, un giorno forse ci sveglieremo tutti e capiremo l’irrazionalità totale del calendario italiano delle ferie. Un giorno forse metteremo finalmente da parte i santi, le madonne e i ggiesù, ci guarderemo in faccia ed esclameremo: ma perchè dobbiamo andare in ferie tutti allo stesso momento? Perchè dobbiamo fermare il Paese quando invece con la razionalizzazione dei giorni di ferie l’Italia potrebbe diventare un Paese un pochino più normale?

Un’etica da tenere in considerazione

Se si può cogliere un vantaggio da una situazione è dovere di ogni buon cittadino coglierlo. Perché la corsa deve essere solo dei più veloci e i rebus solo dei più astuti? Vincono solo perché Dio ha dato loro questo dono, ma imbrogliare è un dono che ogni uomo fa a se stesso.

Charles Montgomery Burns

Uanaganagana uana

Non bazzico molto i blog stranieri dato che ho tanto da leggere con quelli italiani. Tuttavia mi piacerebbe iniziare a leggerne qualcuno tanto per vedere le differenze tra noi e loro.

Ho provato a fare qualche ricerca ma non sono riuscito a trovare delle blog community, a parte il solito Pajamas Media e qualche altro molto scrauso. Non sono interessato a blog famosi per niente tipo Macchianera ma mi piacerebbe scoprire qualche blogger intelligente e divertente tipo quelli che ho tra i miei link.

Le vostre segnalazioni saranno le benvenute. Denghiu.

Prodi gigante o panino al Berlusconi?

South Park ci insegna l’importanza del voto in due veloci video:

 

 

We keep on listening wasting our time

Tempo di classifica musicale di fine anno con annessa compilation.

Dato che mi sono rotto il cazzo della mia solita classifica, quest’anno ne farò una un po’ diversa: i migliori cinque album di gruppi italiani e i migliori cinque album di gruppi stranieri. Questo anche per rimarcare l’annus mirabilis dei gruppi italiani (con mio sommo dispiacere non sono ancora riuscito a reperire alcuni album italiani che mi interessano assai, tipo quello dei My Awesome Mixtape, shame on me).

Iniziamo allora con i miei migliori cinque album di gruppi italiani:

1)  CanadiansA Sky With No Stars

D’altronde è l’album del millennio no? E chi dice che non sono obiettivo mangia la cacca.

 

 

 

 

2) Disco DriveThings To Do Today

 Meravigliosamente muovi-culo.

 

 

 

3) TrabantMusic 4 Losers

Frullato pazzesco della musica che piace a noi ggiovani.

 

 

 

4) SettlefishOh Dear!

"Un preziosissimo arazzo di storie limpide e suoni tersi. Aperti. Accesi. Un disco compatto. Completo. Forse – per una volta – basterebbe soltanto schiacciare play." (qui)

 

 

5) Giardini di MiròDividing Opinions

Un grande gruppo che ha fatto un disco leggermente più pop del solito.

 

 

 


Ed ora andiamo con i foresti

1) BattlesMirrored

Insomma, semplicemente un album da avere e da ascoltare. Cose pazzesche qui dentro, pazzesche.

 

 

 

 

2) LCD Soundsystem - Sound of Silver

Potete benissimo dire che sono dei fighetti, cazzi vostri.

 

 

 

3) Elliott SmithNew Moon

Volete che un nuovo album postumo del mio Elliott non compaia in una mia classifica? Pazzi.

 

 

 

4) InterpolOur Love To Admire

Un disco degli Interpol in una mia classifica? Le cose cambiano.

 

 

 

5) YachtI Believe In You. Your Magic Is Real

Questo tizio è completamente folle, un genio. Un cazzo di puro genio folle.

 

 

 


Naturalmente non poteva mancare la compilation di fine anno. La maggior parte delle canzoni le ho già messe singolarmente durante l’anno, vabbeh, se ve ne siete persa qualcuna o se le volete tutte insieme o se non avete mai cagato le canzoni che mettevo: approfittatene!

Buraku Music ’07 (13 canzoni in 59 minuti e 95,4 mb)

Se per caso avete problemi con la cartella zip, in questa pagina potete ascoltare tutte le canzoni e scaricarle una per una. Poi dite che non penso a voi eh.

Dai Nihon Koku

Comunque volevo far notare, a tutti quelli che cianciano del Giappone come di un luogo orribile nel quale la gente non fa altro che lavorare e suicidarsi, che nel famoso Human Development Index  il Giappone è ottavo mentre l’Italia solo ventesima.

Gnè gnè gnè! Alla faccia vostra!

Sì però tu Yoshi vivi in Italia…

Cazz…

Sono un attimo preoccupato

Che un direttore di giornale per una serie di fattori, che possono essere gli anni, una mentalità incline a cercare parrocchie totalitarie (da quella comunista a quella vaticana), il colesterolo, cattive frequentazioni, dicevo, che un direttore di giornale possa partire per la tangente è normale. Capita anche ai migliori di sbarellare e diventare compiutamente reazionari, medievali, antimoderni, incapaci di rapportarsi alla realtà; figuriamoci a chi migliore non è mai stato.

Capita che un direttore di giornale possa intraprendere la strada della sacralizzazione, strada che prelude ai peggiori crimini: sacralizzate qualcosa e vi sentirete in obbligo di commettere le peggiori nefandezze per salvare quella sacralità, nefandezze in vista del Bene Supremo che intanto uccide e/o mortifica e/o umilia le persone reali in carne ed ossa. Capita.

Capita che un direttore di un giornaletto, che vive solo grazie ai contributi statali e che meriterebbe al massimo diffusione presso le chiesette di periferia, con il passare del tempo precipiti sempre più verso un buco nero della storia e che si erga come fiero combattente di battaglia di retroguardia; battaglie da Paesi del terzo mondo.

Però, se questo direttore ha un ascendente molto forte nei confronti del leader del centrodestra, se questo direttore è un consigliere fidato del leader del centrodestra, ecco, io mi preoccupo un attimo. Ogni paesello ha il suo Torquemada, ma è un Torquemada folkloristico. Il problema qui è che il nostro direttore Torquemada non è più folkloristico, no, qui siamo di fronte ad un consigliere che arriva direttamente dalla Vandea.

No border

Domani sarà un bel giorno.

Pretenzioso

Forse i prossimi giorni non aggionerò molto. Sapete, sono preso con un nuovo progetto parallelo che spero mi darà molte soddisfazioni; certo.

Ah, dopo vado a comprare la macchina.

Ah, cloro al clero.