Ma pensa te! Io mi guardo i video dei RATM e il governo senza dirmi niente va verso la crisi. Ma sono cose da fare? Tutto ‘sto internet e vengo a saperlo per caso? Mah, sarà che sto già pensando al Grande Fratello di stasera.
Salve!
Sono una lurker incallita da tempo, di quelli che nemmeno al delurking day… eppure ora scrivo. Perchè in effetti ciò che hai scritto sul tuo blog, in passato, ha contribuito, oltre alle mie personali riflessioni, a farmi decidere di andare a votare scheda nulla non appena si fosse presentato un caso del genere.
Ebbene, mi è stata fatta un obiezione, che voglio girare a te perchè vorrei altri spunti su cui riflettere: mi si è detto che, non votando, di fatto permetto a questa destra che abbiamo di andare al potere.
Mi è stato detto che non votare è esattamente equivalente a votare Berlusconi e compagnia bella, perchè si tratta della coalizione (presumibilmente infatti Berlusconi non si presenterà solo soletto alle elezioni come Veltroni auspica) che raccoglierà più voti, non fosse altro che per il numero di partiti coinvolti.
Ora io, votando scheda nulla, voglio appunto esprimere il fatto che *non voglio scegliere fra questi candidati*.
Voglio esprimere, in generale, il mio marcato senso di non appartenenza a questa classe politica considerata nel suo insieme.
Possibile che anche non volendo scegliere in realtà io operi una scelta proprio fra i candidati che disdegno? Possibile che, in un modo o nell’altro, non sia proprio possibile decidere di non partecipare a questo tragico carnevale?
E allora, se questo fosse vero, non sarebbe meglio votare uno che non mi suscita il voltastomaco?
Confesso di essere abbastanza confusa sull’argomento, perciò se ho espresso pensieri privi di logica mi scuso in anticipo.
guarda, il fatto che tu scriva “ciò che hai scritto sul tuo blog, in passato, ha contribuito, oltre alle mie personali riflessioni, a farmi decidere di andare a votare scheda nulla non appena si fosse presentato un caso del genere” mi fa abbastanza tremare perchè io sull’argomento sono MOLTO confuso:)
in linea di massima non votare per la coalizione che ci si sente più vicina e che ha scarse possibilità di vittoria di fatto favorisce l’altra coalizione, su questo non ci piove.
secondo me il discrimine sta nel capire quanto si sente vicina la coalizione, se ce la si sente così vicina nonostante tutto e se il pensiero che l’altra coalizione vinca ti fa correre istintivamente alle urne allora forse dovresti andare a votare.
io oggettivamente ora come ora mi sento senza dubbio più vicino al centrosinitra ma non così tanto da passare sopra allo schifo e all’inettitudine di questo centrosinistra. come dico spessissimo, in spagna la sinistra ha dovuto perdere due elezioni per tirare fuori uno come zapatero (che non è il dio in terra, ma una figura che voterei). magari succederà lo stesso anche con il nostro csx, o almeno migliorerà.
io non penso che un governo berlusconi sia la morte dell’italia, di sicuro mi vergognerò assai per molte cose che farà, ma non corriamo un pericolo pinochet
Be’, intanto per semplificarti la vita, puoi iniziare a ragionarci una volta deciso il sistema elettorale e una volta visto chi si presenta.
Ad esempio in un sistema proporzionale puro sarebbe piuttosto facile.
Se si va verso un maggioritario secco, devi decidere che tipo di segnale dare, e come…
Voto il meno peggio? Voto uno che non vincerà mai, perdendo il voto? Annullo? Scheda bianca?
Tempo per discuterne ce n’è…
Io personalmente avrò una priorità, contrastare l’inevitabile monocolore CEI (non è mia la definizione).
Beh, Yoshi, anche io sono MOLTO confusa, altrimenti non starei qui a discuterne
Il problema è proprio che non riesco a votare per questo centrosinitra. Mi sento di sinistra per ideali, ma come faccio a rispecchiarmi in questo partito democratico?
Come hai detto tu non riesco a passare sopra all’inettitudine dimostrata in questi due anni.
E nemmeno sopra al fatto che la Binetti faccia parte del partito democratico…
Inoltre non ce la faccio più (detta così sembro vecchia, ma in realtà ho solo 25 anni!) ad agire secondo la logica del “meno peggio”.
Non voglio sentirmi costretta a votare qualcuno che, in ultima analisi, non stimo e in cui non credo pur di non vedere al governo qualcuno che disprezzo…
Nemmeno io penso che Berlusconi sarà la morte dell’Italia, soprattutto perchè Berlusconi secondo me è l’espressione dell’Italia di oggi, ma insomma, se se ne potesse fare a meno non sarebbe nemmeno male!
Poi c’è il problema del sistema elettorale, come dice Leppie. Mi fa molta rabbia che il governo sia caduto casualmente proprio prima che si potesse discutere di una legge elettorale, prima del referendum…
Mah.
Occorre rifletterci
E comunque voterei scheda nulla: andrei a votare perchè starmene a casa, a mio modo di vedere, significherebbe rifiutare un diritto importantissimo, mentre votare scheda bianca… e siamo proprio sicuri che resti bianca?
Io invece sono una che pensa che non solo Berlusconi sia tremendo -non solo lui come persona che sono fatti suoi, ma per il suo modo di porsi e di inculare tutti dicendo stronzate che tutto va bene, preferisco di gran lunga sentirmi dire che fa tutto merda- ma mi fa molta paura anche tutto quello che non accadrà. Le leggi che non verranno promosse, i diritti e la laicità dello stato.
Ora come ora probabilmente bisogna scegliere se puntare sull’economia del paese o sui diritti. E tanto nessuno sui diritti fa niente. Insomma sono confusa più di tutti.
Vorrei votare un piccolo partito che non stia in nessuna grande coalizione, dare un voto con un senso e non pregare perchè chi va al potere faccia meno cazzate.
sto blog mi a lo podarìa anca considerar on prodoto editorial. l'è axornà (deboto senpre) na olta par dì e par mi el xe anca piasè belo de on quotidian. prima de sbanpolar però gavì da capir ca mi no so mia talian e no scrivo mia da l'italia; infra on pochi de ani anca a livel formal, staxìne serti. xontèghe che el server ndo che xe ospità sto blog el xe inte i stati unii. par strenxar, el mesajo final el vol esar: caranba e polisioti postali taliani no staxì a ronpar i cojoni co putanade cofà "la legge n. 62 del 07.03.2001"
6 Responses to “Senza avvertire”
Salve!
Sono una lurker incallita da tempo, di quelli che nemmeno al delurking day… eppure ora scrivo. Perchè in effetti ciò che hai scritto sul tuo blog, in passato, ha contribuito, oltre alle mie personali riflessioni, a farmi decidere di andare a votare scheda nulla non appena si fosse presentato un caso del genere.
Ebbene, mi è stata fatta un obiezione, che voglio girare a te perchè vorrei altri spunti su cui riflettere: mi si è detto che, non votando, di fatto permetto a questa destra che abbiamo di andare al potere.
Mi è stato detto che non votare è esattamente equivalente a votare Berlusconi e compagnia bella, perchè si tratta della coalizione (presumibilmente infatti Berlusconi non si presenterà solo soletto alle elezioni come Veltroni auspica) che raccoglierà più voti, non fosse altro che per il numero di partiti coinvolti.
Ora io, votando scheda nulla, voglio appunto esprimere il fatto che *non voglio scegliere fra questi candidati*.
Voglio esprimere, in generale, il mio marcato senso di non appartenenza a questa classe politica considerata nel suo insieme.
Possibile che anche non volendo scegliere in realtà io operi una scelta proprio fra i candidati che disdegno? Possibile che, in un modo o nell’altro, non sia proprio possibile decidere di non partecipare a questo tragico carnevale?
E allora, se questo fosse vero, non sarebbe meglio votare uno che non mi suscita il voltastomaco?
Confesso di essere abbastanza confusa sull’argomento, perciò se ho espresso pensieri privi di logica mi scuso in anticipo.
Valeria
guarda, il fatto che tu scriva “ciò che hai scritto sul tuo blog, in passato, ha contribuito, oltre alle mie personali riflessioni, a farmi decidere di andare a votare scheda nulla non appena si fosse presentato un caso del genere” mi fa abbastanza tremare perchè io sull’argomento sono MOLTO confuso:)
in linea di massima non votare per la coalizione che ci si sente più vicina e che ha scarse possibilità di vittoria di fatto favorisce l’altra coalizione, su questo non ci piove.
secondo me il discrimine sta nel capire quanto si sente vicina la coalizione, se ce la si sente così vicina nonostante tutto e se il pensiero che l’altra coalizione vinca ti fa correre istintivamente alle urne allora forse dovresti andare a votare.
io oggettivamente ora come ora mi sento senza dubbio più vicino al centrosinitra ma non così tanto da passare sopra allo schifo e all’inettitudine di questo centrosinistra. come dico spessissimo, in spagna la sinistra ha dovuto perdere due elezioni per tirare fuori uno come zapatero (che non è il dio in terra, ma una figura che voterei). magari succederà lo stesso anche con il nostro csx, o almeno migliorerà.
io non penso che un governo berlusconi sia la morte dell’italia, di sicuro mi vergognerò assai per molte cose che farà, ma non corriamo un pericolo pinochet
Be’, intanto per semplificarti la vita, puoi iniziare a ragionarci una volta deciso il sistema elettorale e una volta visto chi si presenta.
Ad esempio in un sistema proporzionale puro sarebbe piuttosto facile.
Se si va verso un maggioritario secco, devi decidere che tipo di segnale dare, e come…
Voto il meno peggio? Voto uno che non vincerà mai, perdendo il voto? Annullo? Scheda bianca?
Tempo per discuterne ce n’è…
Io personalmente avrò una priorità, contrastare l’inevitabile monocolore CEI (non è mia la definizione).
Beh, Yoshi, anche io sono MOLTO confusa, altrimenti non starei qui a discuterne
Il problema è proprio che non riesco a votare per questo centrosinitra. Mi sento di sinistra per ideali, ma come faccio a rispecchiarmi in questo partito democratico?
Come hai detto tu non riesco a passare sopra all’inettitudine dimostrata in questi due anni.
E nemmeno sopra al fatto che la Binetti faccia parte del partito democratico…
Inoltre non ce la faccio più (detta così sembro vecchia, ma in realtà ho solo 25 anni!) ad agire secondo la logica del “meno peggio”.
Non voglio sentirmi costretta a votare qualcuno che, in ultima analisi, non stimo e in cui non credo pur di non vedere al governo qualcuno che disprezzo…
Nemmeno io penso che Berlusconi sarà la morte dell’Italia, soprattutto perchè Berlusconi secondo me è l’espressione dell’Italia di oggi, ma insomma, se se ne potesse fare a meno non sarebbe nemmeno male!
Poi c’è il problema del sistema elettorale, come dice Leppie. Mi fa molta rabbia che il governo sia caduto casualmente proprio prima che si potesse discutere di una legge elettorale, prima del referendum…
Mah.
Occorre rifletterci
E comunque voterei scheda nulla: andrei a votare perchè starmene a casa, a mio modo di vedere, significherebbe rifiutare un diritto importantissimo, mentre votare scheda bianca… e siamo proprio sicuri che resti bianca?
Valeria
Io invece sono una che pensa che non solo Berlusconi sia tremendo -non solo lui come persona che sono fatti suoi, ma per il suo modo di porsi e di inculare tutti dicendo stronzate che tutto va bene, preferisco di gran lunga sentirmi dire che fa tutto merda- ma mi fa molta paura anche tutto quello che non accadrà. Le leggi che non verranno promosse, i diritti e la laicità dello stato.
Ora come ora probabilmente bisogna scegliere se puntare sull’economia del paese o sui diritti. E tanto nessuno sui diritti fa niente. Insomma sono confusa più di tutti.
Vorrei votare un piccolo partito che non stia in nessuna grande coalizione, dare un voto con un senso e non pregare perchè chi va al potere faccia meno cazzate.
Io voterò PD… ma senza aspettarmi nulla… berlusconi davvero non lo sopporto…figli inclusi