Archive: February, 2008

Il compagno T.

L’elettore noglobal si trova di fronte ad un bivio e, cazzarola, una scelta s’avrà da fare quel 13 aprile:

Votare La sinistra – l’Arcobaleno (tra l’altro, vincitrice de il nome più brutto ’08) o votare il Popolo della Libertà?

E’ più noglobal Bertinotti o Tremonti? Cazzarola che bivio, cazzarola che scelta.

 

Rumore, voglio solo il rumore!

Shy Child sono metà degli ex Supersystem. Ovviamente quindi dovevo avere Noise Won’t Stop.

La formula è abbastanza sempre quella: punk-funk-synth-rock-elettro a manetta, a chi piace piacerà, chi la odia la odierà. Dato che a me piace, eccome se piace, mi sono addirittura fatto arrivare dall’isola di Jersey il cd; e gli euro che ho pagato li vale tutti.

Gli estimatori del genere non si facciano sfuggire questa perla, i detrattori del genere si girino dall’altra parte.

Yeah.

 
 Shy Child - Noise Won't Stop: Play Now | Play in Popup

Santa donna

Oggi  è il nostro anniversario. Io e FdC (aka un post al mese) siamo insieme da quattro anni. Il 27 dicembre 2003 ci siamo incontrati per la prima volta dal vivo (sì, ho ancora la felpa da centro sociale e la uso frequentemente) e il 28 febbraio 2004 siamo diventati ufficialmente una coppia.

Siamo indubbiamente una coppia strafiga, anche perchè per quello che ne so potremmo essere la prima coppia in Italia che si è conosciuta attraverso i blog e che è andata a convivere; siamo troppo avanti noi.

Ci sono molte cose che non riesco ancora a concepire, per esempio che si sia trasferita da Milano a Verona per me, o più semplicemente che riesca ancora a sopportarmi. Certe volte sono veramente pesante e antipatico. Ma lei niente, lei mi sopporta nonostante tutto. E’ una santa donna.

Glielo dico spesso, ma non è mai abbastanza: ti amo.

Debunking cazzate

Finalmente la blogosfera sforna qualcosa di utile. Devo chiedere scusa perchè mi sono dimenticato di pubblicizzare prima un blog bello, utile e figo; curato da gente bella, utile e figa.

Progetto Galileo ha una missione semplice e maestosa:

Punta innanzitutto a fare informazione scientifica d’alta qualità direttamente dalla “fonte”, cioè i ricercatori-autori del blog spiegheranno in modo semplice ma dettagliato, corretto e verificabile, le notizie di scienza e tecnologia . Questo approccio ha un discreto vantaggio rispetto a tutte le altre fonti di notizie che trovate nei media: Progetto Galileo non ha filtri, non ci sono agenzie di stampa, né giornalisti, né ordini politici o di lobbies che cercano di piegare le notizie a proprio vantaggio. Gli autori di Progetto Galileo quindi cercheranno in tutti i modi di smascherare le false notizie, le bufale e la disinformazione da cui siamo bombardati ogni giorno, anche con l’aiuto di segnalazioni, commenti e proposte dei lettori. In un mondo in cui le tecnologie avanzate, con tutte le implicazioni etiche e sociali che investono la società, crescono di giorno in giorno, e i cui effetti benefici per le nostre vite possiamo vedere intorno a noi, non possiamo più permetterci scelte dettate da ignoranza o paure ancestrali.

E digli poco digli.

Licenziarli per manifesta incapacità

Di solito la cronaca nei suoi vari colori non mi interessa molto, che la gente muoia in circostanze tragiche o che ingravidi qualcuno è sempre successo e sempre succederà.

Tuttavia la faccenda dei corpi dei due bambini ritrovati in un pozzo a Gravina dopo due anni dalla scomparsa mi ha sinceramente shockato. E’ una cosa troppo terrificante e mette i brividi.

Mette i brividi soprattutto anche per il fatto che i corpi sono stati trovati per caso nel centro dello stesso paese dal quale erano partite le indagini. Ossia, i poliziotti e gli inquirenti sono andati persino in Romania seguendo tracce inconsistenti e seguendo la moda del momento che vede nel rumeno il pericolo e tralasciando di focalizzarsi sull’eventualità più semplice. Anche questa volta il rasoio di Occam è stato messo da parte.

Qui ci vorrebbe un bel licenziamento di massa.

Edit: Il pozzo della morte non era così lontano, appena cinquecento metri dalla piazza Quattro Fontane, il centro di Gravina in Puglia, l’ultimo posto dove – secondo l’accusa – avevano avvistato Francesco e Salvatore. Era stato controllato quel pozzo ma distrattamente, qualcuno si era avventurato sul precipizio di quella "bocca" sul terrazzino del caseggiato abbandonato, aveva gettato un’occhiata in fondo e poi se n’era andato. Non aveva visto niente. È stato un controllo scrupoloso? E come si fa un controllo scrupoloso dentro un pozzo quando si cercano i cadaveri di due bambini? Con una torcia? Con i vigili del fuoco? Scendendo con le corde nei sotterranei?

Filtro anti-cattolico nel mio computer

Non riesco a connettermi al sito dell’UDC. Dato che altri mi hanno detto di non avere problemi, non è che potete farmi un piacere?

Potreste vedere se c’è quel manifesto che dice "è ora di aiutare la famiglia", scaricarlo e mandarmelo?

Grazzzie.

I ‘90 erano i meglio (11)

Company Flow8 Steps To Perfection

Due canzoni meritevoli per la serata

 
 Hot Chip - One Pure Thought: Play Now | Play in Popup

 
 Nada Surf - See These Bones: Play Now | Play in Popup

Solidarietà piena a Leonardo, senza ironia

Leonardo non va matto per i Radicali, e si era capito da un bel pezzo. Oggi ha scritto un post che si può riassumere così: secondo me i Radicali al netto dei voti persi e guadagnati ci fanno perdere voti, magari dopo le elezioni ci tradiscono, ci costano troppo e mi spaventano la povera Binetti.

E io Leonardo sinceramente lo capisco. Essendo cresciuto negli scout in Emilia non poteva che venire fuori come è venuto: un sano cattocomunista coerente e con la sua visione del mondo limpida e integerrima; e vi prego di credermi che non c’è nè ironia nè malizia in quello che ho scritto. Leonardo ha una visione del Partito Democratico come la definitiva unione degli ex DC di sinistra e del’ex PCI, the last revenge of the cattocomunismo, e non vede il motivo per il quale si debba rompere questa armonia faticosamente raggiunta dopo sessanta anni. A Leonardo non dovete parlare di sinistra liberale, di mercato, di W2W; al massimo può farvi un veloce cenno di consenso se dite socialdemocrazia, se sente SPD + Linke già va meglio. E come Leonardo io son convinto che la pensino la maggior parte degli elettori del centrosinistra.

Veltroni vuole fare, a parole, l’americano. Vuole un partito plurale e gli viene un eritema se gli si ricorda che è stato comunista. Veltroni con i progetti di Leonardo non combacia. Certo, alla fine Veltroni è tutto chiacchere e distintivo e si muoverà nel solco culturale auspicato da Leonardo, ma che fatica e che sopportazione seguire ‘sto Veltroni! I Radicali, cioè, Pannella parla di Partito Democratico ma quando ha la possibilità effettiva di dare corpo alle sue idee di bipartitismo ecco che la robba prende il sopravvento, ossia, Pannella non rinuncerà mai al suo orticello personale. Ciò non toglie che non possa nascere con il PD un rapporto molto stretto e duraturo; anche perchè, e qui mi sento di rassicurare Leonardo, un salto della quaglia dei Radicali nel centrodestra mi sembra remoto.

Certo, i Radicali non fanno parte di quello che dovrebbe essere il PD secondo Leonardo e una moltitudine di elettori del PD. Li capisco ed esprimo loro la mia più piena solidarietà, prendetevela con Veltroni.

Ho un problema con l’Emilia (un’invettiva in simpatia)

Per motivi di lavoro ogni tanto devo andare in Emilia, soprattutto Correggio e le province di Modena e Bologna.

Ora, generalizzare è sempre una cosa brutta e non si fa no no no, però gli emiliani sono oggettivamente delle persone dalle quali mi guardo bene e con le quali preferirei avere il minimo di rapporti, diciamo solo via email dai, una email alla settimana dai.

Intanto la guida: gli emiliani non sanno guidare, o forse sapevano guidare tanto tempo fa e ora se ne sono dimenticati. Gli emiliani alla guida sono più nervosi e più scattosi dei milanesi in centro all’ora di punta. La differenza è che l’Emilia è una distesa vuota di campi. Oh emiliano dei miei coglioni, dove cazzo devi andare così in fretta ai centoventi all’ora fra le stradine di campagna? Ti scade la merda che devi spargere nei campi? Hai un Lambrusco Party al quale non puoi mancare?

Essendo terra di comunismo dal volto umano, l’emiliano si crede un essere superiore. Lo vedi, mentre fa alla spesa alla Coop e compra i prodotti equo-solidali, che emana quell’aurea di emilianità che si riconosce a duecento metri di distanza. L’emiliano vive nella sua società emiliana che è la migliore possibile e non si capacita di come si possa vivere là fuori, fuori dalla cortina emiliana. Da qui nasce uno stomachevole paternalismo nei confronti degli abitanti delle altre regioni, soprattutto settentrionali, visti come dei simpatici primitivi non ancora abbagliati dal sol dell’avvenire emiliano.

Per quello che riguarda il mio lavoro, l’Emilia è il Vietnam. Mai visto un mercato così sputtanato. Le tipologie di ditte emiliane si possono dividere in due categorie: quelle che si vantano di lavorare per la Ferrari (alla quale faranno tre pezzi all’anno) e quelle che cercano di competere con i cinesi. Poi tutti a buttare merda sulle piccole industrie venete, tzè! Se il livello tecnologico delle pmi venete è 10, quello delle emiliane è 5. Aziendine piccole, vecchie e senza valore tecnologico e qualitativo aggiunto. Cosa vado a farci in Emilia? A perdere tempo.