Con un groppo in gola, devo ammettere che Amen dei Baustelle è un disco potente. In questo momento mi piace soprattutto Il liberismo ha i giorni contati. Tuttavia, come potete imaginare, il testo di questa canzone proprio non va. Perciò mi sono permesso di fare qualche modifica. Se volete, potete ascoltare la canzone sul player qua in fondo al post, fare il raffronto con il mio testo modificato (le parole in grassetto), esprimere il vostro giudizio e le vostre eventuali migliorie. Ho cercato di stare più o meno in metrica.
(è un gioco eh)
E’ difficile resistere allo Stato, amore mio. Di conseguenza andiamo in cerca di rivalutazioni e vena borsistica. Per questo i liberali erano ok, almeno fino allo ’06. Ma ormai la fine va da sè. E’ inevitabile.
Anna pensa di soccombere allo Stato. Non lo sa perchè si è laureata. Anni fa credeva nella volontà, adesso sta paralizzata in strada. Finge di essere morta. Scrive dal suo Mac sul blog che la catastrofe è inevitabile.
Vede la fine in metropolitana. Nella burocrate che le si siede a fianco. Nel tizio stanco. Nel suo verde eskimo. Legge la fine nelle cooperative. Nei giorni spesi al centro sociale. Nel sesso orale. Nel suo non eccitarla più.
Vede la fine in me che vendo dischi con il prezzo imposto. Vede i titoli di coda nella Casa della illibertà.
E’ difficile resistere allo Stato, Anna lo sa. Un tempo aveva un sogno stupido: credere nel merito. Adesso è un corpo fragile che sa d’essere morto e sogna la flat tax.
Strafatta compone poesie sulla catastrofe. Vede la fine in metropolitana. Nella burocrate che le si siede a fianco. Nel tizio stanco. Nel suo verde eskimo
Muore lo Stato per autoconsunzione. Non è peccato. E non è Stirner & Mises. E’ l’estinzione. E’ un vecchio decrepito.
Vede la fine in me che spendo soldi e tempo in un agriturismo della Toscana interna e da anni non la chiamo più.




6 Responses to “Lo statalismo ha i giorni contati”
hai tralasciato l’unica correzione valida.
“e da anni non la CHIAVO più”.
tzk
E con il groppo in gola lo dico pure io: immenso.
Di solito finanzio gruppi del genere. Sembra addirittura che questi ci sappiano fare. Ma con un testo del genere (originale) non me lo piglio neanche se lo regalano.
Cazzo se è bella, però, la canzone…
Confermo, la canzone mi piace assai. Peccato per quel titolo che fa tanto Giulio Tremonti
Alessandro