Parlando in ambito politico-filosofico (quindi si viaggia alti e non si parla della politichetta concreta):
Lo Yoshi diciottenne credeva nella Libertà, nella libertà di scelta dell’individuo e vedeva nello Stato uno strumento per opprimere le persone. Aveva scarsa fiducia nel Mercato e considerava la proprietà privata un furto: era anarchico.
Lo Yoshi ventottenne crede nella Libertà, nella libertà di scelta dell’individuo e vede nello Stato uno strumento per opprimere le persone. Ha però realizzato che più Libero Mercato c’è più ricchezza per tutti c’è e che senza proprietà privata non c’è libertà: è libertarian (nel subgenere cosmotarian, se vogliamo essere pignoli).
Scendendo invece a terra e parlando della politichetta concreta, è abbastanza di bocca buona. Per dire, se la RnP fosse ancora vive e se fosse composta per la maggior parte da gente seria e non da saltimbanchi, probabilmente la voterebbe ancora con piacere.




6 Responses to “Switch (nella continuità)”
come p.s.v. Parando di politichetta concreta
Vabbè, i gusti sono gusti…
http://en.wikipedia.org/wiki/Cosmotarianism
vabbè, quindi quella coroba che si tornava 300 o non so quanti anni nel passato col libertarismo, non la pensi più , bene, adesso diffondi il verbo rothbardese pure te
non lo so, cioè, su alcune cose penso che “in pratica” le cose risulterebbero moooolto più complicate e arzigolate di adesso. metti la proprietà privata delle strade, non riesco ad immaginarmela bene nella pratica
http://gongoro.blogspot.com/2008/02/sulla-cattiva-strada.html
Certo, sì…
Yoshi, è strana questa evoluzione, perché se da anarchici bisogna essere estremamente fiduciosi nell’intriseca bontà dell’uomo, da anarcocapitalisti bisogna diventare fiduciosi fino ad essere fessi… E invece di solito con l’età ci si incattivisce.