Non date retta a Luca. Come può un rockettaro fracassone e sensazionalista come lui apprezzare la bellezza low profile degli Hot Chip? Tzè, lasciamolo sbrodolare per le scimmie artiche e pensiamo alla musica seria.
Questo Made in the Dark è un disco almeno da 8. Gli Hot Chip piazzano canzoni che ad un primo ascolto magari non ti dicono niente o quasi ma che ad un ascolto un po’ più meditato ti fanno dire "ah però, proprio bella ‘sta canzone!" Il risultato finale è che ti si piantano nel cervello e non se ne vanno più. Made in the Dark inotre è un album completo. Certo, loro sono sempre gli Hot Chip e si muovono all’interno della loro hotchipparietà, ma abbiamo la canzone per ballare, la canzone pop, la canzone lenta, etc etc.
Come già detto all’inizio, gli Hot Chip non sono un gruppo sfrontato. A me fanno venire in mente l’immagine di un gruppo che occupa un angolino del palco e sembra lì quasi per caso; ma sono solo pensieri miei, lasciate perdere. La cosa concreta invece è che i suoni di questo album mi rendono felice: un disco da ascoltare assolutamente con le cufie.
Insomma, questo disco ha molto senso anche fuori dal dancefloor, checchè ne dicano alcuni capelloni metallari



