Archive: February, 2008

Omoparentalità

I paesi anglosassoni hanno molto studiato la questione. Essendo più antichi i dibattiti sull’omoparentalità, essi hanno potuto seguire l’evoluzione dei bambini allevati da coppie dello stesso sesso. Oggi, essi sono addirittura in grado di constatare gli effetti di questa riorganizzazione familiare sui giovani adulti che ne sono venuti. Più di 200 studi vertono sui genitori dello stesso stesso e sui figli che essi allevano. Gli scienziati hanno utilizzato questionari convalidati e concepiti per tener conto di una prospettiva importante: i genitori interrogati sarebbero tentati di mostrare i loro figli nella luce migliore (NdY: come ogni genitore). Questi lavori ci permettono di arrivare ad un certo numero di conclusioni sull’identità sessuale dei figli, sul loro sviluppo emozionale e intellettuale e sulle relazioni sociali che essi intrattengono con il loro ambiente.

L’identità sessuale è stata esplorata attentamente, perchè il timore principale riguardava l’eventuale tendenza omosessuale del bambino. Non essendo più l’omosessualità considerata come una malattia, nè legata ai disturbi dell’identità sessuale, la tendenza omosessuale del bambino non avrebbe neppure dovuto costituire un problema. Tuttavia, non un solo bambino coinvolto negli studi ha presentato disturbi dell’identità sessuale, e, per quanto riguarda la tendenza sessuale, il tasso d’omosessualità non è superiore in questi bambini rispetto a quelli che sono stati allevati in famiglie eterosessuali. Si può concludere oggi che la tendenza sessuale dei bambini non dipende da quella dei genitori. Le sole differenze talvolta osservate riguardano un repertorio dei ruoli maschili e femminili meno stereotipati ed uno sguardo più tollerante di fronte a relazioni omosessuali (NdY: e questo è solo un bene).

Altro soggetto di studio, lo sviluppo emozionale non appare come fondamentalmente differente nelle famiglie omoparentali. L’omoparentalità non comporta nè disturbi psicologici, nè difficoltà d’adattamento, nè disturbi del comportamento. In compenso, l’anonimato del donatore di sperma in occasione d’una inseminazione artificiale con donatore può talvolta porre un problema. La frequenza accresciuta dei disturbi emozionali e comportamentali osservati nei bambini nati grazie a inseminazione artificiale con donatore deve in realtà connettersi con la "problematica del segreto". In effetti, questi disturbi non si ritrovano quando le condizioni della nascita sono state spiegate al bambino e non gli sono state nascoste.

Se il sesso dei due genitori non lascia presagire nulla degli sviluppi sessuali ed emozionali dei bambini, esso svolge invece un ruolo capitale sul loro sviluppo sociale. I bambini sono generalmente accetati dai loro pari e non trovano difficoltà nello sviluppare amicizie solide. Invece, possono subire delle ingiurie, omofobe, o addirittura delle angherie, da parte dei loro compagni. Per difendersi ed evitare una stigmatizzazione, i bambini selezionano accuratamente le persone alle quali rivelano la composizione della loro famiglia. Esiste talvolta anche un sentimento positivo d’appartenenza ad una famiglia atipica, e questo sentimento cresce con l’età.

tratto da gli omosessuali di gonzague de larocque (qui una recensione del libro)

Walter l’amico mio

Vi dirò, devo ringraziare pubblicamente l’amato leader Walter. Grazie a lui provo un piccolo brivido di felicità nel leggere post di neo-ex-quasi-comunisti che lo insultano per non voler più rifare l’armata brancaleone dell’Unione quando fino all’altro ieri lo insultavano perchè quel centrosinistra era troppo moderato. Oh, avete la splendida occasione di fare la sinistra arcobaleno dura pura e falcemartellata! Approfittatene no? Dai che siete tantissimi! Dai che si apre una grrrande stagione di lotte sociali! Dai!

Ora esigo Lady Incidenti

Prima al tg con estremo raccapriccio ho saputo dell’esistenza di tal "Mister Prezzi". Devo ammettere che mi era sfuggita la nascita di questa sinistra figura.

All’inizio pensavo si trattasse di un simpatico nomignolo, poi però ho visto che tutti si appellavano a lui in quel modo e nella didascalia del servizio c’era scritto proprio Mister Prezzi. Va bene, prendo atto del fatto che l’idiozia ha ormai vinto, ma a cosa cazzo ci serve Mister Prezzi? A segnalare aumenti eccessivi dei prezzi? E allora? Qual’è la sua utilità?

I ‘90 erano i meglio (8)

Sonic YouthYouth Against Fascism

Fido bau

(gne gne gne avevo ragione io gne gne gne)

Forse ricorderete la lettera che ho mandato a Pannella qualche tempo fa, quella alla quale non ho mai ricevuto risposta. In quella lettera, tra le altre cose, mi chiedevo perchè i Radicali non fossero entrati (di forza e con la forza) già da tempo nel Partito Democratico, essendo ormai assodata la collocazione nel centrosinistra, per contribuire alla costruzione di un "sistema americano". Ambienti pannelliani mi dissero che la mia era una visione vecchia e che era molto più figo fare il ci sono non ci sono e parlare di sistema anglosassone tenendo in vita un partito dello zero virgola. Ne presi atto.

Oggi, con l’avvicinarsi delle elezioni, Pannella è un pochino agitato e per non scomparire è costretto a mendicare affiliazioni e candidature di rappresentanza nel PD, e si incazza se Veltroni dice nisba. E’ così terrorizzato che deve scrivere lettere strappalacrime per far vedere quanto è fedele alla linea. Insomma, ora che il terreno crolla sotto i piedi deve rivedere un attimo la sua strategia di sopravvivenza mendicando gli avanzi del PD.

Eh, come dire, non era più dignitoso esigere due anni fa di entrare nella costituente del PD? No eh? Bella figura adesso: Dai Vartere, e dacce du’ seggi no? Me e la Bonino, edaje! Come? Solo a bbonino? E’ più presentabbile? Aò! Mo te corco Vartere! Mo te corco!

Vorrei precisare che non entro nel merito delle politiche del PD e dei Radicali, per quello che mi riguarda i Radicali potrebbero anche andare nel centrodestra dato che la loro politica ufficiale dipende da come si sveglia la mattina il Guru, essendo passato negli anni dalla sinistra liberale a Milton Friedman e finendo con l’elogiare Visco.

(gne gne gne avevo ragione io gne gne gne)

Urca

Le cose si fanno ancora più interessanti.

Dai dai, voglio un altro film nel giro di qualche mese (lei deve esserci ancora eh).

Yoshi does America

Durante i prossimi tre giorni avrò a che fare con degli americani. Restando con i piedi per terra si può dire che possono rivelarsi i tre giorni più importanti della mia vita lavorativa. Dunque mi sono preparato al meglio ascoltando persino un podcast di american business english; cazzo, cosa aspettano a ricoprirmi di stock options proprio non lo so, proprio non lo so! Ah giusto, non abbiamo stock options perchè siamo dei perecottari.

Vabbeh, sorvoliano e pensiamo a come dovrei comportarmi per fare una figura al top e lasciare un gradevole ricordo ai nostri visitatori venuti da lontano. Io avrei buttato giù una lista, ditemi voi cosa vi sembra:

  1. Li accolgo in aereoporto avvolto nella bandiera americana cantando "oh, say can you see, by the dawn’s early light, what so proudly we hailed at the twilight’s last gleaming?".
  2. Evito lo shock cultural-culinario e li porto direttamente dal McDonald’s a strafogarci di succulenti hamburger gnam gnam e bere birra duff.
  3. Cerco di inserire in ogni discorso la frase Canada sucks.
  4.  Ad un certo punto chiedo chi vuole unirsi a me per fare un falò con il libro di Satana.
  5. Elogio l’estrema razionalità e facilità del sistema consuetudinario chiedendomi, sinceramente stupito, cosa acciderbolina aspettiamo noi ad abbandonare il sistema internazionale.
  6. Butto lì l’idea di candidare Bush al nobel per pace.
  7. Confido loro che io le patatine fritte le chiamo sempre liberty fries.
  8. Faccio finta che la mia Fiat Stilo non parta ed imprecando affermo che: "ahhh, la mia Ford Torino, quella sì che era una macchina!"

Da vedere

Cloverfield, ossia Godzilla incontra Blair Witch Project ed è subito amore.

Da quanto tempo non uscivo dal cinema con quel sorrisino compiaciuto alla "bel film cazzo, bel film!"? Niente di epocale, ma l’entertainment che ci piace, oh cazzo se ci piace!

Sarà che mi sono rammolito

Ma tutte ‘ste battutine che leggo in giro sulla morte di una donna mi lasciano un po’ schifato.

Ma sarò io che non ho il senso della satira.

Antisemitismo oggi

Ascoltate questa intervista di Radio Radicale a David Meghnagi perchè in diciassette minuti sintetizza e spiega tutta la questione in modo perfetto.

Chiunque abbia lanciato anatemi contro la "Fiera del libro" in nome di una malintesa solidarietà con i palestinesi o è stupido, fondamentalmente, oppure è in malafede; e le due cose purtroppo spesso camminano insieme.