I paesi anglosassoni hanno molto studiato la questione. Essendo più antichi i dibattiti sull’omoparentalità, essi hanno potuto seguire l’evoluzione dei bambini allevati da coppie dello stesso sesso. Oggi, essi sono addirittura in grado di constatare gli effetti di questa riorganizzazione familiare sui giovani adulti che ne sono venuti. Più di 200 studi vertono sui genitori dello stesso stesso e sui figli che essi allevano. Gli scienziati hanno utilizzato questionari convalidati e concepiti per tener conto di una prospettiva importante: i genitori interrogati sarebbero tentati di mostrare i loro figli nella luce migliore (NdY: come ogni genitore). Questi lavori ci permettono di arrivare ad un certo numero di conclusioni sull’identità sessuale dei figli, sul loro sviluppo emozionale e intellettuale e sulle relazioni sociali che essi intrattengono con il loro ambiente.
L’identità sessuale è stata esplorata attentamente, perchè il timore principale riguardava l’eventuale tendenza omosessuale del bambino. Non essendo più l’omosessualità considerata come una malattia, nè legata ai disturbi dell’identità sessuale, la tendenza omosessuale del bambino non avrebbe neppure dovuto costituire un problema. Tuttavia, non un solo bambino coinvolto negli studi ha presentato disturbi dell’identità sessuale, e, per quanto riguarda la tendenza sessuale, il tasso d’omosessualità non è superiore in questi bambini rispetto a quelli che sono stati allevati in famiglie eterosessuali. Si può concludere oggi che la tendenza sessuale dei bambini non dipende da quella dei genitori. Le sole differenze talvolta osservate riguardano un repertorio dei ruoli maschili e femminili meno stereotipati ed uno sguardo più tollerante di fronte a relazioni omosessuali (NdY: e questo è solo un bene).
Altro soggetto di studio, lo sviluppo emozionale non appare come fondamentalmente differente nelle famiglie omoparentali. L’omoparentalità non comporta nè disturbi psicologici, nè difficoltà d’adattamento, nè disturbi del comportamento. In compenso, l’anonimato del donatore di sperma in occasione d’una inseminazione artificiale con donatore può talvolta porre un problema. La frequenza accresciuta dei disturbi emozionali e comportamentali osservati nei bambini nati grazie a inseminazione artificiale con donatore deve in realtà connettersi con la "problematica del segreto". In effetti, questi disturbi non si ritrovano quando le condizioni della nascita sono state spiegate al bambino e non gli sono state nascoste.
Se il sesso dei due genitori non lascia presagire nulla degli sviluppi sessuali ed emozionali dei bambini, esso svolge invece un ruolo capitale sul loro sviluppo sociale. I bambini sono generalmente accetati dai loro pari e non trovano difficoltà nello sviluppare amicizie solide. Invece, possono subire delle ingiurie, omofobe, o addirittura delle angherie, da parte dei loro compagni. Per difendersi ed evitare una stigmatizzazione, i bambini selezionano accuratamente le persone alle quali rivelano la composizione della loro famiglia. Esiste talvolta anche un sentimento positivo d’appartenenza ad una famiglia atipica, e questo sentimento cresce con l’età.
tratto da gli omosessuali di gonzague de larocque (qui una recensione del libro)


