Ieri è morto a 102 anni Albert Hofmann (wiki).
Archive: April, 2008
Poi non parlo più di soldi, tasse ed evasioni…però non riesco a non dire due parole sul fatto del giorno.
Politicamente parlando, io sento di avere alcuni nemici. Alcuni politici che prendo un po’ come paradigma che racchiude un determinato atteggiamento politico o una determinata idea politica. Per esempio c’è Fini che mi rappresenta il vuoto di idee del postfascista, o D’Alema che è il suo corrispettivo di sinistra. C’è Giovanardi (Volontè è troppo naive per prenderlo in considerazione) che incarna il cattolico militante all’assalto e c’è Diliberto che ai miei occhi è il perfetto rappresentante del comunista che ha perso la bussola facendo l’amichetto degli islamofascisti. E via discorrendo.
Poi c’è Visco, l’immenso Visco aka Fisco.
Visco, come già detto varie volte è quel personaggio il cui scopo dichiarato è quello di trasformare gli autonomi in dipendenti affinchè possano essere tassassinati più facilmente. Il sogno erotico di Visco è uno Stato di Polizia Tributaria che permetta di aumentare le tasse sempre più, sempre più in alto; tanto i sudditi son costretti a farsi mettere le mani in tasca, non hanno scelta.
Visco ai miei occhi è il paradigma del politico che prova piacere fisico nel metterti le mani in tasca, con qualunque mezzo necessario. L’ultimo regalo che ci ha fatto prima di sparire nei meandri della politica è aver reso accessibili via web i redditi dei cittadini italiani, dato che, come dice egli stesso, "È un fatto di trasparenza, di democrazia, non vedo problemi: c’è in tutto il mondo, basta vedere qualsiasi telefilm americano".
Purtroppo però qui non siamo in un telefilm americano. Qui in Italia, a differenza che negli Usa, la gente è terrorizzata nel dire quanto guadagna. E lo sapete perchè? Perchè qui in Italia lo Stato ti tratta da suddito senza nessun diritto. Qui in Italia, dagli studi di settore folli alle angherie che devi subire dalla burocrazia, il cittadino è uno zero in balia del volere del Sovrano. In più, qui in Italia una persona ricca o solo benestante è considerata automaticamente un ladro bastardo che ha sicuramente rubato o fatto qualcosa di poco chiaro per avere i soldi che ha. Qui in Italia la ricchezza è un male che, per vivere tranquilli, è meglio nascondere; si fa ma non si dice.
Ecco perchè l’ultimo boccone avvelenato che Visco ci ha regalato (e che ora fortunatamente sembra essere stato bloccato) è un colpo basso. E lasciamo stare tutto il discorso sulla sicurezza dei cittadini che vedono i propri dati accessibili a gente che magari non è proprio uno stinco di santo (e se, per esempio, ad un benestante non appariscente in Sardegna venisse a trovarlo l’anonima sarda?). Per fortuna non ho votato il PD, per fortuna! Le parole di Pannella poi ("E’ necessario far prevalere il diritto di sapere piuttosto che quello di essere ignorati") fanno capire sempre più perchè non esista più l’elettore radicale.
Oggi penso di aver beccato l’unica receptionist giapponese che lavora in Italia in una ditta italiana. Così, dato che l’avevo identificata come giapponese (fisionomia e modo di parlare in italiano) e dato che la persona con la quale avevo appuntamento tardava, in un momento nel quale non era occupata le ho spiattellato davanti un timido e tirato sumimasen ga, omae wa nihonjin desu ka? E di conseguenza, come al solito in questi casi, la persona giapponese vuole sapere vita, morte e miracoli del strano tizio che ha davanti che riesce a dire due parole di fila in giapponese.
La cosa nel suo complesso è stata molto istruttiva dato che mi ha confermato che a) mi mancano giusto quei due/tre anni di pratica sul luogo, cioè in Giappone, b) quando parlo con un giapponese assumo una mimica giapponese e infine c) a 29 anni compiuti incomincio a descantarme fora e a non aver paura anche della mia ombra. La cosa mi fa pensare che se fossi ancora single potrei forse avere qualche chance superiore allo 0.
Per fortuna sono felicemente accoppiato con una persona semplicemente meravigliosa che mi ama e mi sopporta e che mi solleva dalla fatica mostruosa di dover civettare di qua e di là. Anzi, ora con un’autostima un pochino ino ino aumentata grazie appunto a questa persona, posso civettare innocentemente con le segretarie quando capita, tanto per vedere l’effetto che fa. Non so se mi sono spiegato bene.
Si da il caso che questa persona oggi compia venticinque anni. Ed è una cosa assai strana perchè a) compie gli anni il giorno dopo il mio, b) sembra avere al massimo diciotto anni e infine c) mi chiedo quando la smetterà con questa insana passione per il rosa.
Auguri alla mia alza-autostima! (e non solo quella..ah ah ah…grasse risate…ah ah ah)
Mia mamma non ama George W. Bush perchè ha gli occhi troppo vicini; ed è universalmente riconosciuto che le persone che hanno gli occhi vicini tra loro sono persone cattive (d’altronde Lombroso era veronese, qualche nozione deve essersi impiantata per bene sul territorio).
Già mi immagino il suo commento sul nuovo sindaco di Roma: è sicuramente una persona cattiva. Per carità, magari è vero. Quel che è certo è che Alemanno è un rappresentante della destra sociale del PdL e che quella croce celtica sta sempre là appesa al collo. Alemanno rappresenta una posizione politica agli antipodi dalla mia. Lui è Dio, Patria, Famiglia, Corporazione; io sono Scetticismo, No Border, Individuo, Mercato.
Però devo ammettere che in fondo al cuoricino sono un po’ contento. Grazie alla vittoria di Alemanno si è spezzato quel modello Roma, odioso tanto quanto il modello Emilia. Quell’insieme di mafiette e di buonismi, di antropologicamente superiori e circoletti autoreferenziali. In fondo al cuoricino sono un po’ contento anche perchè forse, e dico "forse" pensando "sarebbe bello se accadesse ma non accadrà", grazie a questa vittoria di Alemanno si potrebbe abbattere sul PD una salutare tempesta distruttrice che cancelli per sempre gli attuali vertici. Vertici che vanno avanti di sconfitta in sconfitta come se niente fosse. Avete fatto un partito nuovo? Vi servono dirigenti nuovi.
Tuttavia quel problemino agli occhi rimane, c’è poco da fare.
Stasera c’è il ritrovo della mafia gialloblu.
Anche se mi pesa ancora il fatto di non aver vinto l’altra volta, ci saremo.







