Venticinque

Oggi penso di aver beccato l’unica receptionist giapponese che lavora in Italia in una ditta italiana. Così, dato che l’avevo identificata come giapponese (fisionomia e modo di parlare in italiano) e dato che la persona con la quale avevo appuntamento tardava, in un momento nel quale non era occupata le ho spiattellato davanti un timido e tirato sumimasen ga, omae wa nihonjin desu ka? E di conseguenza, come al solito in questi casi, la persona giapponese vuole sapere vita, morte e miracoli del strano tizio che ha davanti che riesce a dire due parole di fila in giapponese.

La cosa nel suo complesso è stata molto istruttiva dato che mi ha confermato che a) mi mancano giusto quei due/tre anni di pratica sul luogo, cioè in Giappone, b) quando parlo con un giapponese assumo una mimica giapponese e infine c) a 29 anni compiuti incomincio a descantarme fora e a non aver paura anche della mia ombra. La cosa mi fa pensare che se fossi ancora single potrei forse avere qualche chance superiore allo 0.

Per fortuna sono felicemente accoppiato con una persona semplicemente meravigliosa che mi ama e mi sopporta e che mi solleva dalla fatica mostruosa di dover civettare di qua e di là. Anzi, ora con un’autostima un pochino ino ino aumentata grazie appunto a questa persona, posso civettare innocentemente con le segretarie quando capita, tanto per vedere l’effetto che fa. Non so se mi sono spiegato bene.

Si da il caso che questa persona oggi compia venticinque anni. Ed è una cosa assai strana perchè a) compie gli anni il giorno dopo il mio, b) sembra avere al massimo diciotto anni e infine c) mi chiedo quando la smetterà con questa insana passione per il rosa.

Auguri alla mia alza-autostima! (e non solo quella..ah ah ah…grasse risate…ah ah ah)