Archive: April, 2008

Il mio vicino Totoro

Tostoini casualmente si ricorda che oggi Tonari no Totoro compie vent’anni.

Ringraziando per la casuale segnalazione, ne approfitto per chiedere: verrà mai distribuito ufficialmente in Italia? No perchè mi sembra che non ci sia una versione italiana, no?

Ma quanto bello è?

Block party

From The Corner To The Block dei Galactic è uno di quei dischi fuori dal tempo e dalla scena musicale.

Ditemi voi che senso ha, oggi 2008, aprire un album su iTunes e vedere che sotto Genere c’è scritto Funk, assurdo no? No, assurdo ‘sto par de balle.

From The Corner To The Block dei Galactic è uno di quei dischi che trasudano quella cosa che per dei bianchi risulta molto difficile intuire e padroneggiare. La cosa divertente è che i Galactic sono sì di New Orleans, però sono bianchi. O meglio, io sospetto che siano dei whigga come me.

Sotto quella generica definizione di Funk si nasconde un universo nero, lo stesso universo dal quale è nata la musica moderna. Hip Hop, Funk, Jazz, c’è un po’ di tutto qua dentro. Un suono miscelato come Iddio comanda e servito con competenza e freschezza, grazie anche alle innumerevoli collaborazioni di altissimo livello.

Mi sono innamorato.

Un pat pat sulle spalle ai miei amici comunisti

Senza ironia, cioè, con un 40% di ironia e un 60% di condoglianze vere. Il tracollo della sinistra comunista è a suo modo il segno della fine di un’epoca. Un pat pat sulle spalle ai miei amici comunisti.

Aspetti positivi della vittoria del PdL

Per quanto mi riguarda, ora in politica estera sono più tranquillo.

Per quanto riguarda la sinistra comunista (arcobaleno et similia) , ora può sfogarsi senza remore in graaaandi manifestazioni di protesta sociale.

Per quanto riguarda Veltroni, ora può, grazie ad un risultato non malvagio, modellare il suo PD senza paura di essere defenestrato.

Per quanto riguarda tutti gli italiani, ci si divertirà un po’ di più a guardare i tg.

Non avallo

A tutti gli elettori e/o simpatizzanti sia del PD che del PdL che minimizzano la scarsa considerazione che i rappresentanti dei loro partiti hanno per la libertà individuale, declinata nei vari modi e nelle varie forme, mi sento di dire una cosa: state molto attenti.

Da entrambe le parti sento molta insoddisfazione e mi sembra che la molla decisiva per andare a votare sia il noto "sennò vince l’altro, e se vince l’altro saranno guai seri per tutti". A me invece sembra che i guai seri ci saranno comunque, indipendentemente da chi vincerà. Il motivo è un connaturato odio dei nostri politici verso la libertà individuale; sia questa la libertà di due persone omosessuali di firmare un contratto matrimoniale, di una persona di non vedere la metà del suoi guadagni rapinati dallo Stato, di una persona di farsi del male assumendo droghe.

La libertà è una faccenda seria, e spesso può essere una faccenda scomoda. La libertà può non essere simpatica, o tranquillizzante. Per Fini per esempio la libertà di farsi del male non è contemplata. Fini ha deciso che uno non può farsi del male con l’eroina, però può farsi del male con il tabacco. Secondo Visco invece la libertà di un piccolo imprenditore di andare avanti e di guadagnare è un ostacolo al suo grande progetto di ridurre la maggior parte delle persone al lavoro dipendente per poterle controllare meglio.

Questione di punti di vista, questione di false priorità. Io non capisco quelli che sul versante del centrodestra dicono che oggi le priorità sono quelle economiche, tralasciando tutto il resto. Come se la restrizione in stile medieval-iraniano sulla ricerca scientifica non andasse a toccare anche soprattutto lo sviluppo economico prossimo venturo del nostro Paese. Come d’altra parte non riesco a capire quelli che si battono per i pacs ma poi per esempio mi cadono su schematizzazioni ottocentesche alla "sciur padrun dalle bele braghe bianche" non capendo che il vero ladro è lo Stato.

La libertà dell’individuo è odiata e temuta perchè destabilizzante. Io non ho avallato nè il PD nè il PdL dato che entrambi mi vogliono trattare da bambino. Io però là sotto ho già i peletti ricciolini.

Bevo molta acqua e faccio tanta PLIn PLIn

Alle ore 14.00 la famiglia di fatto FdC-Yoshi si è recata al seggio elettorale delle Golosine in via Bacchiglione ed ha adempiuto senza particolare felicità al proprio compito.

FdC non ha rivelato la sua scelta, anche se ammette che per quattro-cinque secondi è stata attratta dal simbolo del Partito Comunista dei Lavoratori; poi è tornata in sè.

Yoshi ha messo la sua croce ben visibile e ben marcata sul PLI, sia alla Camera che al Senato. Ora è curioso di conoscere l’esatta entità della valanga di voti che questo partito prenderà.

Meditate e rilassatevi

Mancano poche ore alla fine di una fra le più tristi campagne elettorali che io ricordi. E’ il momento delle gravi e grevi decisioni: è il momento di decidere quale partito ci ha mentito meglio.

Meditiamo ed elaboriamo (il lutto) per andare domenica (ma chi vota di lunedì??) a fare la scelta migliore, per loro.

Per aiutarvi a meditare e rilassarvi, ascoltiamo il Dave Brubeck Quartet live al Carnegie Hall che esegue Take Five; cioè la pubblicità del decongestionante nasale.

I ‘90 erano i meglio (13)

2Pac feat. Dr. DreCalifornia Love

In the citaaay, the city of Compton
We keep it rockin! We keep it rockin!

Non posso votare PD perchè

  1. Non mi fido di uno che, per esempio, è stato dirigente del PCI e dice di non essere mai stato comunista. Solo questo fa capire che il personaggio in questione non è affidabile.
  2. Al di là delle belle parole e delle candidature shock (e inutili) alla Calearo, il sostrato culturale di questo partito è ancora purtroppo per la maggior parte cattocomunista.
  3. I Radicali mi hanno deluso moltissimo (ma veramente moltissimo) con il loro atteggiamento da un piede fuori e un piede dentro nel PD. Avessero aderito completamente e seriamente, sarei stato più ottimista, avrei potuto sperare in una corrente radicale-liberale da costruire.
  4. Trovo spropositato e sproporzionato il potere che hanno all’interno del PD i fondamentalisti cattolici alla Binetti.
  5. Il partito giustizialista di Di Pietro affiliato al PD mi repelle.
  6.  Non voglio votare chi sicuramente mi aumenterà le tasse, o al limite se va benissimo le manterrà stabili. Ci fossero dei miglioramenti sui diritti civili potrei chiudere un occhio, ma dato che all’orizzonte non c’è nessuna speranza a riguardo…

Il vino è finito, i beoni se ne vanno

Ieri, alleluja a ggiesù, è finito il Vinitaly, ossia la nota manifestazione stracolma di gente che fa finta di essere intenditrice e passa il tempo a girare bicchieri per far ossigenare il vino.

Io odio il Vinitaly e odio tutte le grandi fiere che si tengono a Verona. I motivi sono due: non trovo più da parcheggiare e le strade sono intasate. Io abito dietro la fiera. E mi sarei rotto i coglioni.

Ecco perchè in questi giorni ho pensato molto alla privatizzazione delle strade: col cazzo che permetterei a dei beoni del cazzo di parcheggiare selvaggiamente lungo la mia strada.

Fora dai cojoni, diocàn! (detto imbracciando la mia fida doppietta e dondolando sulla mia sedia a dondolo in terrazza).