Il fatto che un possibile ministro della giustizia (Elio Vito) venga scartato perchè non di gradimento alla magistratura e il fatto che Berlusconi abbia difficolta a trovare una persona per quel ministero perchè tutti i possibili si cagano sotto dalla paura di fare la fine di Mastella inquieta solo me?
Un futuro ministro della giustizia può portare avanti riforme come la separazione delle carriere senza correre il pericolo di subire le ire della magistratura? Ma soprattutto, dopo questi fuochi di fila, chi mai muoverà un passo verso queste riforme? Un kamikaze?






5 Responses to “Repubblica magistraturale d’Italia”
basta volerle fare in parlamento.
Mi sbaglio o c’è stato qualche anno fa un referendum con esito positivo, che esigeva la responsabilizzazione personale dell’operato dei magistrati ?
È stato in qualche modo applicato? Che fine ha fatto?
E se quello è andato in disuso, come mi sembra doi ricordare, perchè non se ne promuove un altro dagli scopi e dai fini ben precisi e lo si attua rigorosamente?
pippo, se la memoria non m’inganna, fu subito dopo emanata legge o decreto vassalli che mandò a carte 48 quel che il referendum (che resta meramente un mezzo strumento in quanto solo abrogativo) cercava di introdurre.
Se fanno ministro Pera io mi becco l’ergastolo
Certo che proporre Elio Vito non è proprio un segnale distensivo eh. Io peraltro sono assolutamente d’accordo circa la separazione delle carriere e la responsabilità dei magistrati. Ma anche per l’abolizione della prescrizione per dire. Non mi si può pretendere che i magistrati vengano responsabilizzati mentre con l’altra mano mi si svuota la giustizia del suo senso cazzo.