Ho sentito che vogliono portare gli stipendi degli insegnanti a livelli europei.
Ecco, spero proprio che questo non accada.
Per carità, niente di personale contro i nostri insegnanti…solo che prima mi piacerebbe che venisse effettuato un bel licenziamento di massa.
No perchè forse voi non lo sapete, ma licenziare un insegnante inutile/incapace/pedofilo/assenteista è facile tanto quanto vincere tre volte di fila la lotteria.
Quindi, facciamo prima una bella scrematura e poi sono d’accordissimo nell’aumentare gli stipendi.
Per carità, niente di personale contro i nostri insegnanti…il fatto è che su dieci, ne salvo tre.
P.S. un motivo ulteriore per il quale, se mai avrò un figlio, tenterò di non mandarlo mai in una scuola pubblica (e dato che quelle religiose sono altrettanto escluse, il cerchio è strettino) è il seguente pezzo tratto dal solito blog de sinistra:
“Tu dai voti migliori agli stranieri”.
Li incoraggio. Ne hanno bisogno.
“Anche mio figlio ne ha bisogno”.
Tuo figlio ha bisogno di ceffoni.




15 Responses to “Not in my name”
scusa, ma a quando Yoshi for president?
Sono più in disaccordo che sui Crystal Castles.
fortuna che l’allargemento della ue ha abbassato la media degli stipendi
cioè, la romania è in europa li portassero a quei livelli.
comunque sono sempre rimasto basito di come professori totalmente psicopatici siano illicenziabili
Speriamo in una cacciata di massa di questi parassiti.
Non sono d’accordo, forse perchè tutti gli insegnanti che ho avuto si sono sempre dimostrati competenti e impegnati.
Pensa che alcuni di loro hanno persino fatto ore in più non pagate (oltre ai normali corsi di recupero, sempre non pagati perchè mancavano i soldi), per aiutare gli studenti in difficoltà.
Sarà perchè il Trentino-Alto Adige è un’isola felice (almeno ai miei occhi), per quanto riguarda l’istruzione.
Il Trentino-Alto Adige ha buoni insegnati e pessimi insegnati come tutte le altre regioni. Penso che l’unica differenza sia che sono pagati di più e che siano meglio supportati (migliori edifici, più laboratori, più personale non docente).
Beh, non cogliere il tono ironico del post di leonardo è grave.
è una questione personale che non giova allatua credibilità di blogger. Sembri camillo che se la prende con Serra.
@bepop: è OVVIO che leonardo non voglia prendere a ceffoni i suoi studenti. quello che mi repelle di leonardo è la sua forma mentis. leonardo c’è l’ha a morte con i “ricchi” ed a cascata con i loro figli e con tutti quelli che non condividono il suo pietismo terzomondista verso il “migrante”. anche se quel migrante, per esempio, porta una cultura retrograda ed oscurantista che pretende che noi accettiamo; ossia, c’ho già i clericali qua, non voglio che si aggiungano anche gli islamici a rompermi il cazzo. io ESIGO di poter fare una vignetta in cui maometto sul turbante c’ha una bomba (allo stesso modo in cui posso sbertucciare il papa), senza che un islamico del cazzo venga a piangere (e a spaccare tutto) dicendo che non posso offendere la sua religione; “vignette danesi” docet. leonardo pensa che ci dovremmo “trattenere” e che dovremmo “capirli”, poverini, vanno incoraggiati.
spero di essermi spiegato
@altri: sono contento per voi ma il fatto è che se un insegnate è da licenziare, non si può.
Per Au78: stai facendo un discorso troppo generale. Hai letto quello che ho scritto? I miei professori non sono stati pagati per le ore in più fatte. I laboratori della mia scuola non sono male, è vero, ma l’edificio in sè è pessimo e, inoltre, appartiene ai preti che non ci permettono di fare nulla. Pena che alcune classi stanno nei container, a causa della carenza di spazi.
La mia è una scuola molto brutta e se i miei insegnanti sono come sono non è grazie ai “supporti”, ma alla loro buona volontà.
Io penso che questo provvedimento alla lunga “potrebbe” (uso il condizionale perché siamo sempre in Italia) avere effetti positivi. Attualmente molte persone valide lasciano l’insegnamento come ultima opzione di carriera perché scegliendo altre professioni avrebbero una gratificazione economica maggiore, lasciando così il posto a molte persone che, come dici tu, sono solo in cerca di fossilizzarsi su un posto fisso. Io stesso potrei diventare insegnante, ma rifuggo questa idea come la peste perché preferisco non morire di fame. A lungo termine – ribadisco, ci vorrà del tempo se le cose si faranno bene – gli stipendi decorosi potrebbero portare docenti più capaci all’insegnamento, migliorando la qualità dell’istruzione (che in Italia è veramente bassa, tra l’altro). Sono troppo ottimista, troppo ingenuo?
esatto, questa è l’altra faccia della medaglia: il non incentivo per le persone degne a diventare insegnanti. e come si rovescia tutto questo? con due mosse da attuare simultaneamente: eliminando alla radice questo metodo di reclutamento e “vitalizio a vita” degli insegnanti; pagando di più gli insegnanti. ma capisci bene che attuando solo una delle due, non si risolve una cippa
Sarebbe anche bene mettere sul piatto del discorso tutto ciò che bisogna fare per essere insegnanti:
-5 anni di università (che costa)
-2 di scuola di specializzazione (che costa)
-Lunga sequela di supplenze, leggasi anni in cui fino ad agosto non sai se e dove insegnerai e in cui ovviamente ti pagano solo da settembre a giugno, per almeno cinque anni, non più di 1250€.
Considerando che in Italia da più parti, non credo da parte tua, si sono difesi gli interessi corporativi di una categoria che come requisito per lavorare ha il possesso di una patente, un aumentino per gli insegnanti senza che si storca troppo il naso mi sembra ragionevole.
Senza considerare cose come una certa importanza dell’istruzione per il futuro del paese, che sennò si entra in discorsi troppo “metafisici”…
Che poi sia utile pure permettere il licenziamento di un insegnante di fronte ad una giusta causa, sono pienamente d’accordo.
Mi farebbe pure comodo, verrebbe più facile salire in graduatoria.
Anche io ho avuto sempre insegnanti più che dignitosi. Casi universitari a parte, ma questo è un altro discorso. Oltretutto, non è un luogo comune campato per aria che oggi le scuole siano un campo di battaglia, e che i ragazzi, soprattutto quelli più giovani, abbiano completamente perso la testa. Senza generalizzare, ovviamente.
@Giulia: sono convinta anch’io che i tuoi insegnanti siano competenti e preparati. Come sono convinta che ci siano ottimi insegnanti anche nelle altre regioni. Quello che volevo dire è che a volte non bastano la preparazione e la buona volontà. Ci vuole anche un contesto adeguato al supporto della didattica. E su questo credo che il Trentino (e presumo anche l’Alto Adige) siano molto avanti rispetto ad altre regioni. Poi non dimentichiamo che lo stipendo di un insegnate non riguarda le sole 18 ore settimanali previste dal contratto, ma copre anche tutto il lavoro aggiuntivo che ciascun insegnate in teoria sarebbe tenuto a fare. Quindi non è del tutto corretto affermare che i tuoi professori non sono pagati per le ore in più fatte.