Si rende noto che Yoshi ha interrotto la collaborazione con Giornalettismo per insanabili divergenze sulla linea editoriale riguardante il Medio Oriente.
Cioè, per dirla chiaramente, non è che aveva proprio voglia di scrivere per l’ennesima webzine terzomondista.




20 Responses to “Nota di redazione”
Non ho mai letto giornalettismo, ma adesso che mi dici si tratti di una webzine terzomondista eviterò di farlo.
@Jinzo
Cazzo non esageriamo! Ci scrivo pure io porca zoccola.
Che spasso che siete… Però siete confortanti, mi fate sentire molto meglio…
Ma tanto per capire, cos’è successo?
leppie, in che modo ti sollazzeremmo scusa?
Be’, leggi Jinzo… Gli bastano le parole magiche “divergenze ulla linea editoriale riguardante il Medio Oriente” e “webzine terzomondista”, mica chiede spiegazioni, no…
Oh… Scandalizzato, inorridito…
E anche tu, eviti di parlarne, come di un parente povero che ha commesso qualche grave gaffe…
non ho mica capito
Non trovo normale che tu non dia nemmeno un cenno di spiegazione, e che Jinzo si schifi di qualcosa che non ha mai letto solo per mezza frase…
Bisogna essere parecchio fondamentalisti.
ah ok.
no, il fatto è che stimo quelli di giornalettismo e penso che ci scrivano dentro persone validissime. dato però che non condivido per niente gli articoli su israele, non mi sembra coerente scriverci, ma non voglio alzare polemiche perchè non ce n’è motivo, tutto qua.
Che si trattasse d’Israele era ovvio…
e allora che me lo chiedi a fa’?
Per capire meglio… Io ho letto un paio di articoli e non ci trovo nulla di così scandaloso.
Ma io non sono un fondamentalista.
io sì, infatti vado a bombardare i kebabbari che ho sotto casa
No, quella è la forma ingenua di fondamentalismo, su dai… Non fare il finto tonto che non ti riesce.
Un po’ come la chiesa cattolica. Hanno capito che bruciare le persone in piazza, a meno di non essere davvero potenti, è controproducente.
Comunque la domanda è “sono gli articoli di A.B. che ti danno fastidio?”
“mica chiede spiegazioni, no…
Oh… Scandalizzato, inorridito…”
Cazzo, dovrei infatti soffermarmi a riflettere sul senso dell’aggettivo terzomondista. Magari trattasi di terzomondismo di striscio, o terzomondismo un po’ meno terzomondista. Come dire: se uno mi dice che Leppie è comunista, io devo necessariamente impiegare del tempo prezioso per informarmi se è davvero comunista o se è un semplice sinistrato, altrimenti correrei il rischio di essere superificiale.
Vabbè, corro il rischio dai. Anzi, facciamo che sono superficiale.
Magari sì. O magari potresti chiedere perché, quando, come…
Non sei superficiale. Sei fondamentalista.