Come ho già scritto, io ce l’ho un po’ con quella provincia autonoma montanara che all’interno del proprio territorio elargisce denari a destra e a manca per sovvenzionare tutto il sovvenzionabile.
La cosa che mi fa un po’ fumare i maroni non è il fatto in sè delle sovvenzioni, ma che i soldi delle sovvenzioni arrivino in parte dalle tasse di tutti i cittadini italiani e non solo dalle tasse dei cittadini residenti in quella provincia. Ossia, lo Stato elargisce alla provincia più soldi di quelli che la provincia manda allo Stato. Con questi soldi di, ripeto, tutti i cittadini italiani, la provincia in questione fa la splendida e sovvenziona una nostra ditta concorrente. Siamo andati a vedere i bilanci di questa nostra concorrente e taa daa tre milioni di euro come fondo perduto.
Quindi, ricapitolando, una parte dei miei soldi che io pago in tasse vanno ad una provincia autonoma che li gira ad una mia diretta concorrente: dicesi federalismo parassita. Cosa completamente opposta al vero federalismo, ossia l’autogestione delle proprie ricchezze.
Questo capita a nord. Oggi però ho scoperto con sommo gaudio che devo guardarmi anche dal sud. Infatti oggi ho scoperto che una ditta, domiciliata in quella regione recentemente sulla bocca di tutti per via di una canzone di un noto cantante dalla folta testa riccia, mi ha mezzo rubato un cliente dell’alto vicentino facendo un prezzo più basso del mio. Alla mia frase di stupore (dio can! come caso i fa a mandarte su el material da in cul a la balena e fartelo pagar manco de mi che sto a un tiro de s-ciopo?!), il responsabile acquisti della ditta in questione ha detto: "ehhh te savesi tute le sovension statali e regionali che i ga par el fato che ‘i crea ocupasion al sud‘" ("ehhhh sapessi tutte sovvenzioni statali e regionali che hanno per il fatto che ‘creano occupazione al sud’").
Bene, signori cari, non me ne vogliate quindi se sono sempre più convinto che quando lo Stato ci mette lo zampino è lui che crea la vera diseguaglianza tra i suoi cittadini e non me ne vogliate quindi se, preso da due fuochi , uno al mio nord e uno al mio sud, sono sempre più convinto che mandare in mona lo stato italiano sia la cosa più ragionevole e più etica.