Archive for July, 2008
Senza vergogna
"Eluana potrebbe anche svegliarsi, così, da un momento all’altro".
Sarebbe bello prendere Rocco Buttiglione dal suo mondo fatato in cui nessuno sente il bisogno di pensare prima di parlare, portarlo in clinica, fargli vedere e conoscere uno per uno i genitori, i parenti, i medici e gli infermieri che per sedici anni hanno assistito Eluana Englaro, riunirli tutti in uno stanzino che odora di disinfettante e dirgli dai Buttiglione, digli quella cosa che hai detto stamattina al giornalista. Se hai il coraggio.
L’ha scritto Aioros e non c’è nulla da aggiungere. Anzi, sì: diocan che schifo.
Cetonia Aurata

Oggi stavo lavando i piatti quando improvvisamente dietro di me è caduta (proveniente molto probabilmente dal tubo della condotta di aspirazione della cucina) una Cetonia Aurata. Ho subito capito che era un segnale proveniente dal Dio degli Insetti, il quale esigeva una mia compilation estiva che avesse il nome del suddetto insetto così tipicamente estivo. Presto fatto. Sia mai che io indispettisca il Dio degli Insetti!
Tredici canzoni, 46 minuti e 80 MB scaricabili in formato zip qui o canzone per canzone qui. Enjoy.
- Boy – Fake P
- Everyone Nose – N.E.R.D.
- I Kissed a Girl - Katy Perry
- You Don’t Understand Me – The Raconteurs
- Exiting Arm - Subtle
- Get Da Funk Out Ma’ Face – Brothers Johnson
- Fragile Forest – Yuppie Flu
- Veronika – Tricky
- Modern Guilt – Beck
- That’s Not My Name – The Ting Tings
- Run (I’m A Natural Disaster) – Gnarls Barkley
- Magic Spells - Crystal Castles
- Bonus Track Simpaticona
La blogosfera è fatta a scale, c’è chi scende e c’è chi sale
Blogbabel da una decina di giorni ha riaperto. E io ne sono molto felice dato che: mi piace vedere la mattina come sto in classifica (non avendo azioni da controllare, mi accontento di poco) e posso controllare i link che ricevo (a volte wordpress non me li segnala tutti).
La classifica è una cosa molto divertente, se presa con lo spirito giusto. Alcuni blogger però a volte danno via di matto e accusano a destra e a manca di complottare per una classifica sfalsata. Alcuni blogger non hanno veramente un cazzo da fare. A me guardare la classifica diverte. Per esempio, oggi sono in rialzo alla posizione 541, alè alè alè.
Tuttavia, quello che mi da più soddisfazioni classificarole non è Buraku, bensì TBuraku, il mio tumbrl. Infatti, anche se oggi è in ribasso, il mio aggregatore ufficiale, oggi è pur sempre il quarantasettesimo nella classifica dei tumblelog. Cioè, portate rispetto eh.
Oggi ho imparato che
La vita della comparsa non è tutta rose e fiori.
E comunque se dopo le sei ore e mezza passate sui bastioni non mi si vede in almeno cinque primi piani da tre minuti ciascuno, mi incazzo. Certo, sarà un po’ difficile dato che è un video musicale…ma una speranza c’è sempre.
Un tuffo nel passato
Salgo in macchina, accendo la radio, ascolto, penso:
Ma dai! Radio Radicale di sabato pomeriggio trasmette gli archivi storici. Ma non lo faceva di notte? Beh, certo che si sente che ’sto congresso del PCI è degli anni ‘60…quanto si sente che è datato! Senti che termini ottocenteschi…
Ah no aspetta, è il congresso di Rifondazione Comunista…
La vita può non andare avanti
Quando vieni bocciato tutti ti dicono che tra venti anni neanche te lo ricorderai, che paragonata ad altri drammi la bocciatura è una cazzata, che via cosa sarà mai?
A me l’hanno detto e probabilmente è anche vero. Però, sapete, l’uomo vive giorno per giorno e conosce i propri dolori rapportati a quell’istante. L’amarezza, la vergogna, la tristezza, la paura sono sentimenti che una persona può provare anche per fatti ritenuti secondari nella stessa misura in cui li prova una persona colpita da grandi tragedie.
Quando un ragazzo si suicida perchè bocciato e lasciato dalla ragazza, per favore non dite cose del genere "ma dai! solo per una bocciatura!" perchè non è vero. Per alcuni la vita può non andare avanti e possono non avere la spinta di arrivare a quaranta anni e riderci su pensando a quella bocciatura e a quella ragazza. E’ molto triste che un ragazzo così giovane si tolga la vita. Si dovrebbe riuscire a capire quando la depressione prende il sopravvento sul resto e aiutare queste giovani anime in pena non liquidando il tutto come incidente di percorso, ma a volte non è così semplice, per niente.
Esprime perfettamente la realtà delle cose

Quando si parla di Ryanair, io devo sempre dire la mia frase standard. Ossia che l’Unione Europea dovrebbe far fare un monumento in ogni città a Michael O’Leary, cioè l’uomo che ha realmente unito i popoli europei. Pensateci, chi ha aperto la strada per una effettiva mobilità europea? Chi ha aperto la strada per la reciproca conoscenza di gente che abita in nazioni diverse? Chi ha permesso di far diventare il trasporto aereo una cosa popolare e alla portata di tutti con tutto quello che ne consegue? Sono state le tanto amate (dagli altri) "compagnie di bandiera"? Sono stati i politici che si riempiono la bocca di patria europea? No, è stato quel figlio di puttana di O’Leary che, grazie alla deregolamentazione delle tratte aere e ad una strategia aziendale aggressiva, ci ha reso un enorme favore. La rivoluzione dei voli low cost è paragonabile alla rivoluzione ottocentesca del treno per i lunghi spostamenti. Forse non tutti si rendono conto del fatto che la possibilità per tutti di muoversi tra paesi è una fantastica possibilità, e non sto parlando solo del turismo.
Ripeto, chi è stato a rendere possibile tutto ciò? E’ stata la pianificazione statale dei politici o il mercato? Sono state le superprotette compagnie di bandiera baracconi statali o una compagnia privata? Chi dobbiamo ringraziare allora? I politici che fanno di tutto per farci pagare di più i nostri viaggi o quel villano birbante di O’Leary? Quella pubblicità esprime perfettamente la realtà delle cose. Da una parte abbiamo una compagnia di bandiera che sarebbe dovuta fallire anni fa ma che è ancora viva per l’unico scopo di far piazzare ai politici i loro amichetti, dall’altra una compagnia che facendo l’interesse del viaggiatore, riesce a stare sul mercato.
Bossi e la Lega sono i più romani dei partiti. Sono i Mastella del nord che parassitano alle spalle di tutti noi.
Lasciate fare, lasciate passare.
Stamattina mi sono svegliato incazzato
Ohibò, sapete uno di quei giorni nei quali si è sempre incazzosi? Ecco, questo.
Sarà che il mio limite di sopportazione per…uhm…vediamo…tutto è stato superato. Sarà che tra un po’ è agosto e io neanche me ne sono accorto che l’estate sta finendo. Sarà che devo scaricare un bel po’ di album da mettere nel lettore mp3 di mia madre (tipo Raf, Renato Zero, Venditti, etc etc). Sarà che lunedì siamo convocati dal Grande Capo.
Approfitto di questo momento per mettere la moderazione ai commenti. Ossia, come fanno molti blogger che leggo, voi scrivete il commento, il quale sta in moderazione e deve essere approvato da me.
Il Genji ritrovato
Come se si trovasse una copia della Divina Commedia del XVI secolo con qualche differenza.
Of all the existing "Genji" manuscripts, 90 percent were compiled by poet Fujiwara no Sadaie (1162-1241) in the Kamakura Period. As the Osawa manuscript includes content that differs with the Fujiwara manuscript, it may provide researchers clues on how the ancient story was passed down through the centuries.

Mi rubano il lavoro con i miei soldi
Come ho già scritto, io ce l’ho un po’ con quella provincia autonoma montanara che all’interno del proprio territorio elargisce denari a destra e a manca per sovvenzionare tutto il sovvenzionabile.
La cosa che mi fa un po’ fumare i maroni non è il fatto in sè delle sovvenzioni, ma che i soldi delle sovvenzioni arrivino in parte dalle tasse di tutti i cittadini italiani e non solo dalle tasse dei cittadini residenti in quella provincia. Ossia, lo Stato elargisce alla provincia più soldi di quelli che la provincia manda allo Stato. Con questi soldi di, ripeto, tutti i cittadini italiani, la provincia in questione fa la splendida e sovvenziona una nostra ditta concorrente. Siamo andati a vedere i bilanci di questa nostra concorrente e taa daa tre milioni di euro come fondo perduto.
Quindi, ricapitolando, una parte dei miei soldi che io pago in tasse vanno ad una provincia autonoma che li gira ad una mia diretta concorrente: dicesi federalismo parassita. Cosa completamente opposta al vero federalismo, ossia l’autogestione delle proprie ricchezze.
Questo capita a nord. Oggi però ho scoperto con sommo gaudio che devo guardarmi anche dal sud. Infatti oggi ho scoperto che una ditta, domiciliata in quella regione recentemente sulla bocca di tutti per via di una canzone di un noto cantante dalla folta testa riccia, mi ha mezzo rubato un cliente dell’alto vicentino facendo un prezzo più basso del mio. Alla mia frase di stupore (dio can! come caso i fa a mandarte su el material da in cul a la balena e fartelo pagar manco de mi che sto a un tiro de s-ciopo?!), il responsabile acquisti della ditta in questione ha detto: "ehhh te savesi tute le sovension statali e regionali che i ga par el fato che ‘i crea ocupasion al sud‘" ("ehhhh sapessi tutte sovvenzioni statali e regionali che hanno per il fatto che ‘creano occupazione al sud’").
Bene, signori cari, non me ne vogliate quindi se sono sempre più convinto che quando lo Stato ci mette lo zampino è lui che crea la vera diseguaglianza tra i suoi cittadini e non me ne vogliate quindi se, preso da due fuochi , uno al mio nord e uno al mio sud, sono sempre più convinto che mandare in mona lo stato italiano sia la cosa più ragionevole e più etica.






