In qualità di beckologo, è richiesto il mio parere su Modern Guilt, il nuovo album del nostro Beck.
Ebbene, vado subito al sodo. Sperando di non avere tra le mani un fake (esce oggi in Europa ma io lo sto ascoltando già da un po’, dopo il Pomagate nulla è più lo stesso), devo dire che questo album è bello.
Sì, è bello per vari motivi che elencherò brevemente: ha ritmo, ha sex appeal, ha le canzoni giuste, ha gli ospiti giusti, ha il produttore giusto. Ha dieci canzoni e dura poco più di mezzora. A molti questa brevità non piacerà, a me invece, che non ho tutto il vostro bontempo, fa piacere essere sicuro di iniziare e finire un album; e poi suvvia, mica stiamo guardando un dramma nō!
Tutto bene allora? Non proprio.
Questo è sì un album bello, ma io sono una persona esigente che si aspetta tanto da chi può dare tanto. Da Beck mi aspetterei ogni volta delle genialate furibonde, che qui purtroppo non trovo. Va bene che il nostro alla fin fine non deve essere ‘sto gran genio (infatti è uno scientologysta), però dai, non è ancora cotto: poteva mettersi giù e fare qualcosa di più sbalorditivo.
Sì, sono un beckologo esigente.




5 Responses to “Vince ma non convince”
Non sono affatto un Beckologo, ma il nuovo disco (che ho già avuto modo di ascoltare più volte) non mi dispiace affatto. Per fortuna un amico audiofilo mi sta facendo un efficace riassunto delle puntate precedenti (chicche e remix compresi) direttamente dalla Grande Mela
Stammi bene,
Alessandro
non l’ho ancora ascoltato, essendo io un quasi beckologo me lo voglio gustare con tranquillità. vista la produzione di Danger “supergenius” Mouse ho altissime aspettative
interessanti i sixties in salsa beckiana…
2 giorni e 2 anni fa ci lasciava syd
http://it.youtube.com/watch?v=gFtsdtv-4zM
Madonna, Beck… Sei proprio un fighetto alternativo.
Ma un po’ di rock cafone?
Bella questa canzone.