Oggi abbiamo fatto finta che Verona fosse stata New York. Quindi, dato che avevamo entrambi un giorno di ferie, da bravi newyorkesi siamo andati al Central Park, cioè al Sigurtà.







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Oggi abbiamo fatto finta che Verona fosse stata New York. Quindi, dato che avevamo entrambi un giorno di ferie, da bravi newyorkesi siamo andati al Central Park, cioè al Sigurtà.







16 Responses to “Dove i prati verdeggiano e i moscerini rulleggiano”
Chi e’ l’aerofobo?
moi…
oh oh si scoprono gli altarini… Allora non puoi vernire a trovarmi.
http://it.youtube.com/watch?v=Nxww_2A3yUk
@fabristol mi sono fatto tredici ore d’aereo per andare a tokyo… quando c’è da prendere un aereo stringo i denti, soffro e via. ho preso ‘sto libro perchè preferirei evitare di stringere i denti e soffrire
@ritchie no grazie eh, bello stronzo
Ah già dimenticavo Tokyo. Deve essere stata davvero brutta allora. Ma l’amore per il Giappone è stato più forte…
in realtà ho molta più paura per i viaggi abbastanza frequenti da un’ora / un’ora e mezza su aerei piccolini che non viaggioni transcontinentali su bestioni. va a capire la psiche malata…
io mi son fatto 12 ore di aereo (ma per la California, un diretto Milano-San Francisco… per la cronaca, me le rifarei in qualunque momento). Ed il viaggio più brutto che ho fatto è stato un volo di un’ora e mezza nazionale in coda su un aereo piccolino… roba da diventare aerofobi se non lo si è già… quindi, il senso del mio commento, è che la psiche probabilmente realizza subito quando una cosa è stabile e quando invece non lo è
Oh, a me ne sono capitate di tutti i colori: voli più volte cancellati, bagagli persi, toilette che straripano, atterraggi in mezzo a tempeste di neve e pure una situazione di quasi emergenza con annesso scaricamento del carburante sull’oceano (fantastico quando il capitano ha spiegato con voce molto calma che il timone di coda non funzionava un granché bene)..
Visto che siamo in tema, posso consigliarvi lo splendido Air Crash Investigations? Oramai siamo alla quinta stagione!
ok, ho appurato che siete tutti degli infami
Suvvia!
In mezzo a tutte queste cose, i voli peggiori sono stati quando mi sono beccato un bambino iperattivo nel sedile dietro (5 ore di tortura dopo 13 di viaggio), e un vicino irlandese che non la smetteva di trangugiare birra, offrirmi da bere e raccontarmi storiacce da pub.
Si è pure incazzato come una iena quando la hostess gli ha spiegato che doveva spostarsi all’atterraggio perché eravamo nella fila con l’uscita d’emergenza.
in realta’ ironizzo in quanto portatore sano della tua stessa aerofobia (se dio voleva farmi volare mi avrenne fatto crescere le ali)…
il cacozzo piu’ grosso, a proposito di bestioni e aerei piccoli, l’ho preso sull’ atlantico per un bel vuoto d’aria, comunque…
detto questo, a proposito di psiche, ci sarebbe da chiedersi perche’ non esista un libro tipo “come vincere per sempre la paura di viaggiare in macchina in autostrada”…
*bb
Lol, pensavo che il central park di Verona fossero le ex cartiere.
O quel fazzoletto che hanno aperto sotto Castel San Pietro.
incredibile, sigurtà, io e la consorte ferragosto di dieci anni fa.
yoshi, tra dieci anni avrai dieci chili in più poco sopra la cintola e due marmocchi, ho detto.
@orso ah ah ah
in realtà il sigurtà un central park “un pochino” decentrato:) quando raderanno al suolo quei ruderi delle ex cartiere sarà sempre troppo tardi
@ilferista di questo passo i dieci chili penso che non aspetteranno dieci anni…