Farebbero meglio ad utilizzare le loro energie per qualcosa di meno stupido

Pannella è partito con l’ennesimo sciopero della fame. Ve ne siete accorti? No? E ci credo: è una non-notizia in quanto Pannella fa uno sciopero della fame dietro l’altro e, tra scioperi della fame interrotti, scioperi della fame ripresi, scioperi della fame rimandati, non si capisce mai molto bene quando lo sciopero finisca e quanti scioperi della fame si accavallino con quelli della sete, etc etc. Un lavoraccio stargli dietro.

Il motivo è una edizione ri-aggiornata della mobilitazione "nessuno tocchi Saddam". Questa volta è "nessuno tocchi Tareq Aziz", ossia il volto finto buono del regime di Saddam, il cristiano che andava avanti e indietro dal vaticano (luogo dove tradizionalmente i tiranni sono ben accetti). Come l’altra volta, oltre alla questione di principio che la pena di morte è sempre cattiva, si adducono strane motivazioni dal sapore un po’ complottistico, ossia che un Aziz morto non potrebbe più parlare e che dal carcere non potrebbe più spiegare bene la storia dettagliata del regime sanguinario di Saddam. Bah!

So già che qualche amico blogger non sarà per nulla d’accordo, ma, come l’altra volta, io considero queste mobilitazioni semplicemente offensive nei confronti del popolo iracheno che ancora oggi, purtroppo, è in una condizione di estrema precarietà. Io non sono un feticista, e della vita non faccio nè feticcio nè la sacralizzo. In una condizione di normalità come quella che vivono i nostri paesi occidentali, considero la pena di morte una vigliaccata da evitare. In una condizione di guerra come quella dell’Iraq, sinceramente non me la sento di fare il maestrino che dice agli iracheni che no, non si fa così, dovete rispettare la vita di uno dei vostri canefici. Quando lo impiccheranno non esulterò, ma non metterò nemmeno il lutto al braccio.