Pannella è partito con l’ennesimo sciopero della fame. Ve ne siete accorti? No? E ci credo: è una non-notizia in quanto Pannella fa uno sciopero della fame dietro l’altro e, tra scioperi della fame interrotti, scioperi della fame ripresi, scioperi della fame rimandati, non si capisce mai molto bene quando lo sciopero finisca e quanti scioperi della fame si accavallino con quelli della sete, etc etc. Un lavoraccio stargli dietro.
Il motivo è una edizione ri-aggiornata della mobilitazione "nessuno tocchi Saddam". Questa volta è "nessuno tocchi Tareq Aziz", ossia il volto finto buono del regime di Saddam, il cristiano che andava avanti e indietro dal vaticano (luogo dove tradizionalmente i tiranni sono ben accetti). Come l’altra volta, oltre alla questione di principio che la pena di morte è sempre cattiva, si adducono strane motivazioni dal sapore un po’ complottistico, ossia che un Aziz morto non potrebbe più parlare e che dal carcere non potrebbe più spiegare bene la storia dettagliata del regime sanguinario di Saddam. Bah!
So già che qualche amico blogger non sarà per nulla d’accordo, ma, come l’altra volta, io considero queste mobilitazioni semplicemente offensive nei confronti del popolo iracheno che ancora oggi, purtroppo, è in una condizione di estrema precarietà. Io non sono un feticista, e della vita non faccio nè feticcio nè la sacralizzo. In una condizione di normalità come quella che vivono i nostri paesi occidentali, considero la pena di morte una vigliaccata da evitare. In una condizione di guerra come quella dell’Iraq, sinceramente non me la sento di fare il maestrino che dice agli iracheni che no, non si fa così, dovete rispettare la vita di uno dei vostri canefici. Quando lo impiccheranno non esulterò, ma non metterò nemmeno il lutto al braccio.




7 Responses to “Farebbero meglio ad utilizzare le loro energie per qualcosa di meno stupido”
Totalmente d’accordo… ma totalmente totalmente totalmente (e di solito non la penso proprio come te, quindi vale doppio)
Non me ne ero accorto.
E sono d’accordo con te:
http://onanrecords.blogspot.com/search?q=saddam
canefici???
Certo tu non puoi andare in Iraq a fare il maestrino e dire che si, in condizioni particolari che possono decidere a piacere, passare per le armi un prigioniero di guerra è ok.
Io invece stappo una bottiglia di buon spumante (o gazosa, se sarà impiccato quando farà ancora caldo).
P.S: d’accordissimo con te sul Vaticano come luogo d’incontro dei dittatori.
“…si adducono strane motivazioni dal sapore un po’ complottistico, ossia che un Aziz morto non potrebbe più parlare e che dal carcere non potrebbe più spiegare bene la storia dettagliata del regime sanguinario di Saddam.”
Non c’è nulla di complottistico. Che Aziz da morto non possa più parlare ed eventualmente aiutare a fare luce su complicità di altri è un fatto. In effetti la stupidità della pena di morte è anche nel fatto che chi la applica è come se avesse la presunzione di sapere in modo definitivo come sono andate le cose.
E poi le condanne a morte avvelenano il clima di un paese per anni, basti pensare alla barbara uccisione di Mussolini.
“Io non sono un feticista, e della vita non faccio nè feticcio nè la sacralizzo.”
Libero di non sacralizzare la tua, ma qua si parla della vita di qualcun altro.
Lo dico? Lo dico: ma chi se ne frega di Tareq Aziz.