Come ho già scritto, io ce l’ho un po’ con quella provincia autonoma montanara che all’interno del proprio territorio elargisce denari a destra e a manca per sovvenzionare tutto il sovvenzionabile.
La cosa che mi fa un po’ fumare i maroni non è il fatto in sè delle sovvenzioni, ma che i soldi delle sovvenzioni arrivino in parte dalle tasse di tutti i cittadini italiani e non solo dalle tasse dei cittadini residenti in quella provincia. Ossia, lo Stato elargisce alla provincia più soldi di quelli che la provincia manda allo Stato. Con questi soldi di, ripeto, tutti i cittadini italiani, la provincia in questione fa la splendida e sovvenziona una nostra ditta concorrente. Siamo andati a vedere i bilanci di questa nostra concorrente e taa daa tre milioni di euro come fondo perduto.
Quindi, ricapitolando, una parte dei miei soldi che io pago in tasse vanno ad una provincia autonoma che li gira ad una mia diretta concorrente: dicesi federalismo parassita. Cosa completamente opposta al vero federalismo, ossia l’autogestione delle proprie ricchezze.
Questo capita a nord. Oggi però ho scoperto con sommo gaudio che devo guardarmi anche dal sud. Infatti oggi ho scoperto che una ditta, domiciliata in quella regione recentemente sulla bocca di tutti per via di una canzone di un noto cantante dalla folta testa riccia, mi ha mezzo rubato un cliente dell’alto vicentino facendo un prezzo più basso del mio. Alla mia frase di stupore (dio can! come caso i fa a mandarte su el material da in cul a la balena e fartelo pagar manco de mi che sto a un tiro de s-ciopo?!), il responsabile acquisti della ditta in questione ha detto: "ehhh te savesi tute le sovension statali e regionali che i ga par el fato che ‘i crea ocupasion al sud‘" ("ehhhh sapessi tutte sovvenzioni statali e regionali che hanno per il fatto che ‘creano occupazione al sud’").
Bene, signori cari, non me ne vogliate quindi se sono sempre più convinto che quando lo Stato ci mette lo zampino è lui che crea la vera diseguaglianza tra i suoi cittadini e non me ne vogliate quindi se, preso da due fuochi , uno al mio nord e uno al mio sud, sono sempre più convinto che mandare in mona lo stato italiano sia la cosa più ragionevole e più etica.




24 Responses to “Mi rubano il lavoro con i miei soldi”
manderei anche io in mona lo stato italiano, ma i miei concittadini piemontesi non sono d’accordo, nonostante che, come voi veneti,anche noi abbiamo una “simpatica” regione a statuto speciale proprio sopra di noi che fa la splendida con i soldi che gli inviamo. A quando un unione veneto-piemontese?
Tu gli dai i soldi e quelli ballano..
Comunque se non altro noi non li finanziamo con il turismo.
Ma è la Bellucci la tizia tutta blu-impiumata nel logo del Partito Nazionale Veneto?
se g’an de dì i contribuenti
che l’fisco gli toglie il pane e anche i denti
alla mattina quand lèven sü
ciàpen l’imposta e se la fichèn in del
bulibulibù fa il tacchinoooo…
per ironia della sorte, sono nato nella regione dove si dovrebbe voler andare a ballare (tsè…) e son “montanaro” d’adozione… ciò non toglie che non solo hai sacrosanta ragione, ma come anche El Boaro ti potrà confermare, sono un fervente assertore della necessità dell’indipendentismo per i veneti da anni ormai. E mi stupisco, invece, di come molti veneti non lo siano…
Dunque abbiamo dei lavoratori pugliesi che prendendo soldi dallo stato (sovvenzioni all’azienda in cui lavorano)fanno concorrenza a dei lavoratori veneti in una situazione creata ad hoc che dà loro un vantaggio comptetivo. E questa la vedi come una diseguaglianza. Ma mi domando: questi lavoratori pugliesi che oggi hanno un aiuto, sono partiti dalla stessa situazione dei loro omologhi veneti? In partenza hanno avuto le stesse possibilità (chessò di istruzione, facilità di impiego, tenore di vita ecc.)? Se le hanno avute allora lo stato si è intromesso portando diseguaglianza, ma se non le hanno avute, allora lo stato ha redistribuito riportando un equilibrio che in partenza non c’era.
mmh, ma sbaglio o buona parte di quel benessere nel quale tu vivi, veneto, ogni giorno quasi dandolo per scontato, è stato costruito grazie alle sovvenzioni gentilmente elargite dalla Repvbblica Italiana molti decenni fa, prima che sia io che tu nascessimo, per sollevare il Veneto dalla miseria nel quale era immerso fino ai capelli, al punto di essere una delle primcipali zone di provenienza dell’emigrazione italiana all’estero? Bravi, per carità, ad usarli fino a diventare il motore industriale della Nazione, e bravissimi a non farli diventare foraggio per le mafie che invece al sud hanno succhiato il sangue all’economia locale. Come bravi fratelli, le regioni più ricche in passato hanno permesso che il Veneto di oggi fosse una delle regioni più ricche d’Italia, per poi scoprire che, come un virus, una volta che il vostro ospite non è più funzionale al vostro sostentamento non esitate ad abbandonarlo. Ebola.
)
(perdonami la chiosa in stile Ziliani
Su questo argomento non son ferrato, però l’altro giorno ho pensato ad un malvagio piano per “forzare” il federalismo fiscale. Basta che le regioni vadano volontariamente in rosso. Lo Stato mica potrà rifiutarsi di aiutarle come già fa con le altre no?
Ho letto qualche commento e devo dire che l’ignoranza è sovrana. Vi rimando allo studio di un po’ di storia dell’economia, in particolare per ciò che riguarda il veneto studiatevi i libri di Roverato. Leggerete che gli aiuti di stato degli anni 60 (circa) elargiti al Veneto grazie alla lobby dei parlamentari DC veneti, abbia provocato un impoverimento e una regressione del processo di industrializzazione veneto. Questo perchè molte imprese nascevano solo per usufruire degli aiuti e le imprese già attive invece di ingrandirsi preferivano aprire altre aziende per usufruire degli aiuti. Inoltre le zone del rodigino meno sviluppate non hanno fatto nessun passo avanti grazie a questi aiuti.
Specifico che il Prof. Roverato non è uno storico leghista o altro, ma è un esponente locale dei Verdi …
“Ma mi domando: questi lavoratori pugliesi che oggi hanno un aiuto, sono partiti dalla stessa situazione dei loro omologhi veneti? In partenza hanno avuto le stesse possibilità (chessò di istruzione, facilità di impiego, tenore di vita ecc.)?”
Ma chissenefrega della situazione iniziale. Non ho capito, scusa, lo zingaro che ti deruba sull’autobus ha la tua stessa situazione di partenza? E allora diventa un suo diritto derubarti?
“Se le hanno avute allora lo stato si è intromesso portando diseguaglianza, ma se non le hanno avute, allora lo stato ha redistribuito riportando un equilibrio che in partenza non c’era.”
Ma figuriamoci… Ragazzi… Ancora queste sciocchezze sul diritto positivo: lo stato che redistribuisce violentando persone che non desiderano aiutare gli altri. La solidarietà forzata, il volontariato obbligato.
Parliamoci chiaro: l’uguaglianza è un’idiozia socialista. Se tu non nasci uguale a me io che colpa ne ho?
perchè lo stato ha aiutato i lavoratori pugliesi invece dei bambini negri che muoiono di fame in africa?
bisognerebbe prendere i lavoratori pugliesi e veneti, obbligarli a zappare la terra 16 ore al giorno lasciando loro solo quanto cibo basta per sopravvivere e dare tutto quello che producono ai bambini negri, allora sì che lo stato ristabilirebbe un equilibrio che all’inizio non c’era.
pensate a tutta la benza che potrebbe servire per azionare un trattore che sfama un bambino negro e invece è usata, che ne so, per cose futili come permettere a red di tenere acceso il computer e scrivere un blog.
mi pare che Jinzo abbia centrato il nocciolo della questione: perchè lo Stato mi obbliga ad aiutare gli altri? perchè non dovrei avere il diritto di aiutare chi voglio? SE voglio, ovviamente.
redistribuzione : stato italiano = estorsione : mafia
Commovente Astrolabio.
Io sto bene perché qualcuno mi aiutato prima, quindi sarebbe giusto non fare troppo gli stronzi, caro Jinzo.
ma se stai bene perché ti sei fatto un mazzo così, perché dovresti essere obbligato ad aiutare chi si è grattato la pancia lamentandosi in attesa che qualcuno lo aiutasse?
Perché il manichesimo mi annoia, c’è sempre qualcuno che ti aiuta, o qualche botta di fortuna, anche se non si vuole ammettere.
E non esistono fannulloni assoluti, ma gente che non ha avuto le opportunità giuste.
E in ogni caso a me non andrebbe di fare la carogna nemmeno se ne avessi diritto.
“E non esistono fannulloni assoluti, ma gente che non ha avuto le opportunità giuste.”
Sarei più propenso a pensare che si tratti invece di gente che avuto le opportunità giuste: quando stai tutto il giorno a grattarti la pancia forte del tuo stipendio da dipendente pubblico, dell’impossibilità che lo stato fallisca, del tuo fondo sindacale, partitico, di disoccupazione, ecc… naturalmente hai le opportunità che un dipendente privato, per l’esattezza quello che lavornado ti mantiene, non ha.
Sul resto concordo, manco io farei la carogna, però di certo avrei la possibilità di non farla consapevolmente, a differenza del celebre volontariato obbligatorio di cui sopra.
“Perché il manichesimo mi annoia”
detto da chi divide il mondo in chi ha avuto un colpo di fortuna e chi no, non è che suoni poi tanto credibile. O il manicheismo con una mano di verncie color socialismo diventa sindacalmente e welfarianamente accettabile?
Veramente Poverobucharin fa solo un’ipotesi…
I manichei fondamentalisti siete voi… che dividete il mondo in voi e chi la pensa come voi (i probi bravi capaci di sfruttare ogni occasione) e gli altri (parassiti).
Peraltro la ditta concorrente del sud è privata, non pubblica…
leppie…scusa eh…ma cosa cazzo stai dicendo?
io ho solo scritto un post nel quale dico che lo stato mi sta sabotando. non so in base a cosa tu tacci di manicheismo
Infatti non parlavo di te, Ma di Jinzo.