Senza vergogna

"Eluana potrebbe anche svegliarsi, così, da un momento all’altro".
Sarebbe bello prendere Rocco Buttiglione dal suo mondo fatato in cui nessuno sente il bisogno di pensare prima di parlare, portarlo in clinica, fargli vedere e conoscere uno per uno i genitori, i parenti, i medici e gli infermieri che per sedici anni hanno assistito Eluana Englaro, riunirli tutti in uno stanzino che odora di disinfettante e dirgli dai Buttiglione, digli quella cosa che hai detto stamattina al giornalista. Se hai il coraggio.

L’ha scritto Aioros e non c’è nulla da aggiungere. Anzi, sì: diocan che schifo.