Archive: July, 2008

Paolo Ravasin

Paolo Ravasin è l’ennesima persona che vorrebbe disporre del proprio corpo come meglio crede. Un concetto, quello della sovranità sul proprio corpo, che in Italia "fa fatica" ad affermarsi.

Tutti noi siamo liberi di criticare o di approvare le scelte di Paolo Ravasin. Nessuno di noi dovrebbe interferire con quelle scelte.

Sì, questo in un mondo nel quale la libertà dell’individuo non è calpestata da centomila istituzioni che ci impongono scelte fatte da loro, per il nostro bene; ovviamente.

Love me sexy

Ultimamente io e FdC stiamo facendo il pienone di filmoni di qualitatona. Sarà perchè non è neanche necessario fare i pirati, ma scegliersi tranquillamente in tv i film da noleggiare spiaggiati sul divano è una cosa favolosa. Ah, voi forse vi starete chiedendo come facciamo a noleggiarci per ventiquattro ore un film dalla tv. Beh, è semplice. Per prima cosa dovete avere quella cosa tanto derisa da molti ma che io trovo veramente utilissima per svariate applicazioni, cioè una Apple TV. Poi dovete far finta di essere cittadini statunitensi ed il gioco è fatto.

Venerdì, per esempio, abbiamo guardato Semi-Pro con il mitico Will Ferrel, il larryflintesco Woody Harrelson e l’outkastico André Benjamin.

Ed è stato subito ’70 revival.

 
 Jackie Moon - Love Me Sexy: Play Now | Play in Popup

 

Anche se la tua prima lingua è l’italiano, qualche dubbio rimane sempre…

  • Yoshi: Senti…io avrei una domanda da farti…
  • FdC: Dimmi.
  • Yoshi: Ecco, ho un dubbio…ma un po’ mi vergogno a chiedertelo…
  • FdC: Ma dai! Ormai non mi stupisco più di niente…
  • Yoshi: Ok, allora, senti, ma in italiano al posto di, per esempio, "lui sta mangiando" non si può dire "lui è dietro mangiare" vero?
  • FdC: …
  • Yoshi: No eh? Ah ecco, lo sapevo che era una costruzione veneta ("lu l’è drio magnar")…ma…ci stava così bene anche in italiano…
  • FdC: …
  • Yoshi: E poi è da quando sono nato che sento gente intorno a me italianizzare il veneto…insomma…qualche qui pro quo può capitare eh!
  • FdC: …

Confondersi tra i civili: voto 0

Il self service che a pranzo frequento di più è quello del centro commerciale all’uscita Vicenza Est dell’A4. Si mangia bene, si spende il giusto, il personale è simpatico e la ragazza dei primi è palese che mi desideri dato che mi riempie all’inverosimile il piatto. Quando fanno il riso pilaf con le verdurine è una goduria che non potete immaginare. Finito di mangiare poi faccio il solito giretto per il centro commerciale ed ormai conosco ogni centimetro quadrato del Mediaworld o della libreria.

Un altro motivo per il quale mi piace quel self service è che è frequentato dai soldati americani della vicinissima base militare e dalle loro famiglie. Mi diverto a sedermi vicino a loro e sentire cosa dicono. A volte c’è anche qualche sorpresa, tipo la settimana scorsa. Una famigliola composta da padre nero, mamma bianca e bambino di cinque/sei anni metà e metà (miscelato, non juventino) stava pranzando vicino al mio tavolo. Io avevo intuito che c’era qualcosa di strano nella mamma ma non riuscivo a capire cosa fosse. Poi ho allungato l’orecchio ancora di più (sì, sono una comare) e ho sentito che la pronuncia della mamma non era la classica uanaganagana dell’americano medio. I miei dubbi sono svaniti quando il padre è andato in bagno e il bimbo rivolgendosi alla madre le ha chiesto: "mamma, dov’è andato il daddy?" e la madre, con marcata cadenza veneta: "è andato in bagno, adesso torna".  Ohhh che carini. Una coppia vixentin-afro-americana con bimbo bilingue che parla in italiano alla mamma, che carini.

Tuttavia avrei dovuto capire subito che la madre non era americana, anche senza sentirla parlare. Infatti, e qui arrivo al punto più importante del post, dovete sapere che gli americani si distinguono sempre perfettamente dal resto dei commensali del self service. Certo, se sono marcantoni neri è facile riconoscerli, ma se sono anonimi bianchi? Semplice:

Gli americani sono gli unici che a pranzo bevono Coca Cola o Fanta. Sempre, immancabilmente, scientificamente. Guardate il tavolo, se vedete acqua o vino c’è un italiano, se vedete Coca Cola o Fanta c’è un soldato americano, sempre.

Poi ci credo che mi diventano degli obesazzi.

Comacabana

A volte mi chiedo come facciano quelli che ascoltano solo il metallo a non sentirsi terribilmente vuoti nel non apprezzare una canzone come Comacabana dei Booka Shade.

Anzi, a volte mi chiedo come la gente possa vivere senza la musica elettronica / dance. Cioè, io, che non ho mai messo piede in discoteca, penso che il beat sia un elemento fondamentale nella vita di un uomo.

Una buona musica elettronica deve riuscire a condensare tutto il suono del mondo e distillarlo in battiti che arrivano dritti alla mente del cuore; non so se mi sono spiegato.

Scoltè, valà.

 
 Booka Shade - Comacabana: Play Now | Play in Popup

Serve aiuto per l’header

La mia cicci è tanto brava e mi ha preparato un nuovo header, molto più tamarro di quello che c’è adesso, dunque migliore.

Purtroppo io e la mia cicci non siamo proprio delle faine dell’html, css e quelle altre cose là. Dunque la nostra domanda è la seguente:

In WordPress, nella sezione header.php del template, dove e come si fa a mettere il jpg del nuovo header?

Grazie.

Fino

In Italia nessuno del giro dei giovani che ascoltano e disquisiscono di musica giovane sembra cagarsi minimamente i Subtle. Poco male, c’è sempre Yoshi che tiene alto lo stendardo del sottil gruppo. Sarà per il fatto che il cantante faceva parte di quel gruppo che fu fondamentale per, oserei dire, la mia vita, cioè i cLOUDDEAD, ma proprio non riesco a lasciar passare inosservati i loro lavori, eccheccazzo.

ExitingARM è appunto il terzo album e secondo me è il più bello. Sembra che dopo tre lavori abbiano decisamente affinato la tecnica e si siano lasciati indietro certi tecnicismi ridondanti che ogni tanto rischiavano di appesantire un po’ troppo il tutto.

Che tipo di album è questo? E’ pop? Sì, è anche pop, in un certo senso. Qualche canzone potrebbe essere benissimo trasmessa in radio senza destare indignazione. E’ rock? Sì, è anche rock. Certe canzoni prese da sole non possono che essere classificate come rock. E’ hip hop? Possiamo dire di sì, se per hip hop comprendiamo anche quella grande area che si può sintetizzare come Anticon. Un hip hop misto a musica elettronica in generale e con una propensione per la ricerca. Roba fatta da bianchi usando l’immenso patrimonio della musica dei neri. Insomma, la storia di tutta la musica moderna.

In Italia nessuno sembra cagarsi i Subtle. Forse un motivo è la classica diffidenza dei giovani che ascoltano e disquisiscono di musica giovane verso l’hip hop e la black music in generale. Diffidenza così forte che prende anche gruppi che con ‘hip hop hanno a che fare solo in senso lato. Certo, ci sono gli Amari in Italia. Chi scrive aveva visto negli Amari degli esordi la risposta italiana ai cLOUDDEAD; purtroppo hanno preferito spingere sul lato leggero della faccenda tralasciando sempre più la loro parte hip hop; così facendo si sono fati amare dai giovani di cui sopra.

 
 Subtle - The No: Play Now | Play in Popup

Chi ci tutela dall’”ordine” dei tutori dell’ordine?

A vedere le pene comminate agli imputati per il lager di Bolzaneto, direi nessuno.

Fatemi capire. In questo momento c’è in isolamento un politico che forse ha preso mazzette mentre quelli che si sono divertiti a fare i piccoli nazisti non andranno in carcere per colpa delle pene troppo basse (così hanno detto al tg).

Beh, sono sollevato che un pericoloso mazzettaro sia in isolamento, ffffiuu, sai che paura incrociarlo per strada?

Mamma Rai? Matrigna Rai!

L’unica cosa sensata da fare con la RAI sarebbe la completa privatizzazione con la conseguente abolizione del canone.

Certo, capisco che questo va decisamente contro gli interessi di tutti i partiti, i quali seguono la regola aurea del moltiplicare i posti per meglio distribuire le prebende per meglio accrescere il loro potere. L’aspirazione massima dei politici è quella di diventare il tuo generoso datore di lavoro, in questo modo avranno la poltrona assicurata da uno zoccolo duro di fedeli impiegati. Questo è un trucchetto che conoscono tutti e del quale nessuno sembra scandalizzarsi eccessivamente. D”altronde chi non ha un parente/amico/conoscente nel pubblico impiego che all’occasione può aiutarti un pochino nel velocizzare le pratiche o nel farti saltare la fila? E’ una catena perversa che parte da Roma e arriva ovunque, avanti così.

Dicevo, l’unica cosa sensata per la RAI sarebbe la privatizzazione completa. Non assisteremmo più allo squallidume che abbiamo sotto gli occhi, perpetuato con i nostri soldi: fiction ridicolmente brutte fatte per fare un favore al politico X e per far lavorare la signorina Y, programmi più idioti di quello giapponese che una volta Mai dire banzai faceva vedere, telegiornali lottizzati manco fossero terreni agricoli, etc etc; in generale un allegro festino infinito che i partiti si sentono autorizzati a svolgere, neanche tanto in ombra. Se un imprenditore  privato decide che nella sua TV farà condure programmi solo alle signorine generose con il suo pippolo, sono, appunto, cazzi suoi. Se queste poi saranno delle schiappe, il programma non farà ascolti e di conseguenza farà pochi soldi con la pubblicità e di conseguenza l’imprenditore sarà sollazzato ma con il canale tv in fallimento. Se le stesse cose le fanno i politici, i quali posseggono la Rai, non succede niente; indovinate il perchè. Esatto, il carrozzone va avanti perchè è pubblico, quindi appartenente alla politica che lo gestisce con i nostri soldi.

Ora so già che un argomento contrario alla privatizzazione è quello che dice che abbiamo bisogno di un servizio pubblico. Boh, io non so cosa sia questo fantomatico servizio pubblico. Se per servizio pubblico intendete la pluralità di informazione, vi faccio notare che quello che realmente favorisce la pluralità è la proprietà privata. In Urss i giornali e le televisioni appartenevano tutti allo Stato e di pluralità non ce n’era molta. Se invece con servizio pubblico si intendono programmi di qualità o programmi culturali, state ben certi che se c’è una reale domanda di questo genere di programmi, ci sarà sicuramente un’offerta anche senza i programmi culturali della RAI, i quali attualmente mi sembrano comunque ridotti al minimo, o no?

Ecco, io però sono realista e pragmatico e mi accontenterei anche di un solo canale pubblico finanziato con un canone molto più ridotto dell’attuale furto allo stato puro di cento euro. Ecco, sì, evidentemente alla RAI non seguono molto i miei consigli perchè ieri è partito sul digitale terrestre l’ennesimo canale RAI (ma quanti sono in tutto? ho perso il conto).

Canale che con il mio digitale terrestre, alla fine, neanche prendo.

Ops, we did it again!

Tra il 20 dicembre 2008 e il 3 gennaio 2009 non cercateci.

ho già la taticardia pensando al volo