Archive: July, 2008

Liscious

Il percorso di rilancio del blog di FdC dopo mesi di incuria va avanti e non si ferma

Finalmente un restyling grafico e soprattutto i feed (alla buon’ora). E’ entrata con tempismo nel 2.0.

 
 Elio e Le Storie Tese - Cara Ti Amo: Play Now | Play in Popup

Come on little gamma ray

Il governo ha avuto decisamente un timing sfortunato.

Oh! Da quando hanno annunciato di voler tornare al nucleare, già due incidenti in Slovenia e adesso in Francia.

Che sfiga però.

 
 Beck - Gamma Ray: Play Now | Play in Popup

Un consiglio

Caro signor Englaro,

guardi, veramente, non perda tempo a rispondere al clero che attacca.

La sua frase

Quello che dice il Vaticano vale per il Vaticano. Quello che diceva mia figlia vale per mia figlia

è perfetta ma putroppo quelli sono sordi, o meglio, finti sordi. Vede, la differenza sostanziale tra quelli come noi e quelli come loro è che noi non ci sogneremmo mai di imporre le nostre scelte di vita agli altri. Loro invece da quando esistono non fanno altro che cercare di piegarci alla loro ideologia feticista. Con la scusa della guida spirituale ci vogliono tenere sotto il loro giogo. Molto spesso, almeno qui in Italia, a causa di politici invertebrati dobbiamo subire leggi emanate direttamente da piazza San Pietro; leggi che non fanno distinzione tra  (quello che loro considerano) peccato e reato.

Quindi, Lei ha tutto il diritto di rispondere ai prevedibili piagnistei clericali, ma spero si renda ben conto che quelli fanno orecchie da mercante da quasi duemila anni.

Leave me alone!

Conciso ed efficace.

Tutto quello che c’è da dire sulla Englaro, l’ha scritto Malvino. Il succo sta tutto, come sempre, qui:

Preti di merda, toglieteci le mani di dosso.

Mi spiace per voi, ma la Mela tira

Ultimamente ho letto alcuni post che sbraitano di quanto il nuovo iPhone faccia cacare e di quanto ci siano prodotti migliori sul mercato, anche meno costosi. Devo constatare che molta gente ancora oggi non ha capito alcune cose semplicissime (ma veramente semplici eh!). Proverò io a spiegarvi in modo sintetico e chiaro, che sia l’ultima volta però eh.

E’ sicuramente vero che sul mercato ci sono prodotti migliori dell’iPhone ad un prezzo minore. Quello che però sfugge agli stevejobsfobici è che la Apple è un brand potentissimo. La Apple è un marchio immensamente importante. Come si è costruita questa importanza? "Semplice": negli anni ha offerto prodotti esteticamente superlativi, tecnologicamente brillanti, concettualmente innovativi. Dovete riuscire a capire che il mio mac non è solo un computer, è anche un gran bel pezzo d’arredamento. Se voi siete il tipo di persona che  non si cura di queste cose o che ama smontare il case del pc e montarci l’impossibile, insomma, se siete l’equivalente dei rovigoti con le macchine, allora Apple non fa per voi.

Apple vi offre un prodotto bello e, nella maggior parte dei casi, innovativo e semplice da usare. Grazie a questa formula, Apple e il suo guru Steve Jobs hanno acquisito negli anni un’aurea di magia che si autoalimenta sempre più. Apple ci marcia su questo? Eccerto che ci marcia! Infatti i suoi prodotti sono tendenzialmente più costosi di prodotti analoghi. Fino ad ora, il mercato ha premiato questa strategia di Stefano Lavori, permettendogli anche qualche passo falso qua e là. La magia c’è ancora ed è più forte che mai. Dovete capire che sul mercato la reputazione acquisita è un aspetto fondamentale per andari avanti e per crescere. Apple attualmente ha una reputazione strepitosa. Reputazione meritata? Forse sì, forse no. Forse è solo questione di marketing (anche se qui da noi in Italia non spende un centesimo o quasi), forse la sua probabile sopravvalutazione si sgonfierà un giorno. Al momento però siamo tutti qui ad aspettare che domani esca il nuovo iPhone (oddio, tutti no dai).

Quindi, non dannatevi nello spiegare che esistono prodotti più validi dell’iPhone. Spero abbiate capito che non esistono prodotti che hanno alle spalle una reputazione di innovazione, esteticità e funzionalità come quella di Apple.

un discorso totalmente diverso sono ovviamente le tariffe da sceriffo di nottingham che tim e vodafone applicheranno in italia per l’iphone. a tal proposito, si potrebbe firmare questo appello strappalacrime

Farebbero meglio ad utilizzare le loro energie per qualcosa di meno stupido

Pannella è partito con l’ennesimo sciopero della fame. Ve ne siete accorti? No? E ci credo: è una non-notizia in quanto Pannella fa uno sciopero della fame dietro l’altro e, tra scioperi della fame interrotti, scioperi della fame ripresi, scioperi della fame rimandati, non si capisce mai molto bene quando lo sciopero finisca e quanti scioperi della fame si accavallino con quelli della sete, etc etc. Un lavoraccio stargli dietro.

Il motivo è una edizione ri-aggiornata della mobilitazione "nessuno tocchi Saddam". Questa volta è "nessuno tocchi Tareq Aziz", ossia il volto finto buono del regime di Saddam, il cristiano che andava avanti e indietro dal vaticano (luogo dove tradizionalmente i tiranni sono ben accetti). Come l’altra volta, oltre alla questione di principio che la pena di morte è sempre cattiva, si adducono strane motivazioni dal sapore un po’ complottistico, ossia che un Aziz morto non potrebbe più parlare e che dal carcere non potrebbe più spiegare bene la storia dettagliata del regime sanguinario di Saddam. Bah!

So già che qualche amico blogger non sarà per nulla d’accordo, ma, come l’altra volta, io considero queste mobilitazioni semplicemente offensive nei confronti del popolo iracheno che ancora oggi, purtroppo, è in una condizione di estrema precarietà. Io non sono un feticista, e della vita non faccio nè feticcio nè la sacralizzo. In una condizione di normalità come quella che vivono i nostri paesi occidentali, considero la pena di morte una vigliaccata da evitare. In una condizione di guerra come quella dell’Iraq, sinceramente non me la sento di fare il maestrino che dice agli iracheni che no, non si fa così, dovete rispettare la vita di uno dei vostri canefici. Quando lo impiccheranno non esulterò, ma non metterò nemmeno il lutto al braccio.

Dove i prati verdeggiano e i moscerini rulleggiano

Oggi abbiamo fatto finta che Verona fosse stata New York. Quindi, dato che avevamo entrambi un giorno di ferie, da bravi newyorkesi siamo andati al Central Park, cioè al Sigurtà.

Vince ma non convince

In qualità di beckologo, è richiesto il mio parere su Modern Guilt, il nuovo album del nostro Beck.

Ebbene, vado subito al sodo. Sperando di non avere tra le mani un fake (esce oggi in Europa ma io lo sto ascoltando già da un po’, dopo il Pomagate nulla è più lo stesso), devo dire che questo album è bello.

Sì, è bello per vari motivi che elencherò brevemente: ha ritmo, ha sex appeal, ha le canzoni giuste, ha gli ospiti giusti, ha il produttore giusto. Ha dieci canzoni e dura poco più di mezzora. A molti questa brevità non piacerà, a me invece, che non ho tutto il vostro bontempo, fa piacere essere sicuro di iniziare e finire un album; e poi suvvia, mica stiamo guardando un dramma !

Tutto bene allora? Non proprio.

Questo è sì un album bello, ma io sono una persona esigente che si aspetta tanto da chi può dare tanto. Da Beck mi aspetterei ogni volta delle genialate furibonde, che qui purtroppo non trovo. Va bene che il nostro alla fin fine non deve essere ‘sto gran genio (infatti è uno scientologysta), però dai, non è ancora cotto: poteva mettersi giù e fare qualcosa di più sbalorditivo.

Sì, sono un beckologo esigente.

 
 Beck - Walls: Play Now | Play in Popup

Fiolo, ma do’ l’eto mesa la croxe?

Ancò xero drio ciacolar co un brao butèl de Schio. Lo conoso parchè l’è el responsabile de i acuisti de na dita che l’è na me cliente. Infra un discorso de laoro e n’antro, gavemo ciacolà sora na cuestion che prima o dopo la vien senpre fora; almanco da ste parti.

Serimo partii co un sano antistatalismo contandose de i rispetivi mancamenti che i ne ga fato tuta la marmaja asortja de i ufici publici, de quanto l’è dura a vivar co sto mostro  che el vive a le to spale e che te ciucia i do chei che te riesi a metar via. Gavimo continuà rivando a sime de odio s-ceto verso i magnapan che i ne inpromete Roma e toma. Serimo in piena sintonia e stavino rivando ala ciara e patoca conclusion che da sta clase politica co el culto del postexin da regalar no te pol spetarte gnente de grando co eco che l’omo el dixe: "par sto motivo mi go votà la Santanchè, proprio parchè la xe na destra che la dixe non a ste schifeze!".

No go parlà altro. Go capio che la via verso la liberasion l’è longa se fin un mandolon cosita el me sbalia bresajo in modo spropoxità. Te ghe dito su a sta zentaja fin deso…e te voti i fasisti che i rimpianxe la Stato corporativo?

Fiolo caro… la prosima volta che se vedemo, go da spiegarte un fià come el gira el mondo.

 

Oggi stavo parlando con un bravo ragazzo di Schio. Lo conosco perchè è il responsabile degli acquisti in una ditta che è mia cliente. Tra un discorso di lavoro e l’altro, abbiamo parlato di una questione che prima o dopo viene sempre fuori; almeno da queste parti.

Eravamo partiti con un sano antistatalismo raccontandoci dei rispettivi danni che tutta la marmaglia assortita degli uffici pubblici ci aveva fatto, di quanto è duro vivere con questo mostro che vive alle tue spalle e che ti succhia i due soldi che riesci a mettere via. Abbiamo continuato arrivando a vette di odio sincero verso i parassiti che ci promettono mari e monti. Eravamo in piena sintonia e stavamo arrivando alla chiara e ovvia conclusione che da questa classe politica con il culto del posticino da regalare non puoi aspettarti niente di grande quando ecco che il tizio dice: "per questo motivo io ho votato la Santanchè, proprio perchè è una destra che dice no a queste schifezze!".

Non ho più parlato. Ho capito che la via verso la liberazione è lunga se perfino un ragazzone così mi sbaglia il brsaglio in modo spropositato. Hai insultato questa gentaglia fino ad adesso…e voti i fascisti che rimpiangono lo Stato corporativo?

Caro figliolo…la prossima volta che ci vediamo, devo spiegarti un po’ come gira il mondo.

Dite ciao a Cinquino

L’ho creato con Spore Creature Creator.

Aspettando il 5 settembre quando finalmente uscirà Spore