Archive: August, 2008

Life in DDR (003)

Qual’era la formula per terminare una lettera ufficiale?

  • A) Für Frieden und Sozialismus (per la pace e il socialismo)
  • B) Mit sozialistem Gruß (saluti socialisti)
  • C) Im Dienste der Partei (al servizio del partito)
  • D) Gruß, Genosse (saluti, compagno)

Domani la risposta esatta.

Bestie

Il questore sottolinea che i tifosi “sono stati controllati da noi uno per uno, sia nella fase iniziale che in quella finale”. Risolutivo, conclude il questore, anche il ruolo dei responsabili delle tifoserie: “Ci hanno aiutato a risolvere i problemi”. “Ci auguriamo che il prosieguo della giornata sia buono e collegato solo ad un evento sportivo”, ha concluso il questore.

Possibile che quando si debbano usare i manganelli (anche impugnandoli al contrario, dai), non si faccia niente ed addirittura si ringrazi?

Ma andate affanculo, tifosi bestie del cazzo. Ancora mi ricordo quando alla stazione di Padova ciclicamente noi passeggeri sulla banchina in attesa del treno venivamo invitati dagli altoparlanti "per ragioni di ordine pubblico" a rifugiarci nelle sale d’attesa perchè doveva passare la mandria di questi animali in trasferta.

Santogold subito

Ammetto di avere un piccolo pregiudizio verso quei gruppi che sento per la prima volta in radio, soprattutto radio mainstream tipo DeeJay (l’unica radio musicale che ascolto, a pensarci bene). Mi viene sempre da pensare che, insomma, se riescono a passare in radio vuol dire che sono come Laura Pausini.

Sì, nonostante tutto, ho ancora il mio imprinting adolescenziale che a volte riemerge. In un secondo momento comunque mi passa e, se l’artista mi stimola, approfondisco.

Così è successo con Santi White, in arte Santogold. Dopo aver ascoltato in radio varie volte la sua ormai famosa L.E.S. Artistes, mi sono convinto a procurarmi il suo omonimo album di debutto.

Sono stato molto contento di non essermi trovato davanti al classico album con una canzone bella e le altre a far da tappezzeria. Tredici canzoni tredici senza una caduta di tensione, una roba notevole eh! La nostra viene dagli States, ma questo l’ho scoperto leggendo la sua pagina wiki; infatti alle mie orecchie sembrava la classica artista inglese con una famiglia dalle Indie Orientali o Occidentali, tipo M.I.A.. Infatti non a caso la nostra viene paragonata all’artista tamil. Certo, alcune somiglianze ci sono, però, se devo essere sincero, lo spessore di Santogold è tutta un’altra cosa.

Questo disco è molto in alto nella mia classifica del 2008, trattatelo di conseguenza.

 
 Santogold - L.E.S. Artistes: Play Now | Play in Popup

 
 Santogold - Lights Out: Play Now | Play in Popup

Adesso però basta con la Cina

Kung Fu Panda è un bel cartone (si dice ancora cartone?). Le scene di lotta, non ci credereste, sono molto avvincenti ed in più punti si ride di gusto.

Però ora ho ‘sto dubbio che non mi fa dormire: ma Tigre è una femmina vestita da maschio, un maschio con una voce femminile o un essere asessuato?

Intanto a Sderot…

Niente, le solite cose che si fanno un po’ ovunque, tipo mettere una protezione antimissile all’edificio della scuola, cose così.

Un segno

Al centro di Bolzano c’è un museo d’arte moderna che, tra le altre opere esposte, ospita La Rana Crocifissa di Martin Kippenberger. A detta di Sua Santità, che si disturba personalmente per scriverlo al presidente del Consiglio regionale del Trentino-Alto Adige, l’opera “ferisce il senso religioso di tante persone che nella croce vedono il simbolo dell’amore di Dio e della nostra salvezza, che merita riconoscimento e devozione religiosa”.
Vi ricordate la polemica sollevata da alcuni musulmani che dichiaravano d’essere feriti dalla blasfema raffigurazione di Maometto in un affresco della Basilica di San Petronio a Bologna? L’affresco è sempre lì e, se un musulmano non vuol sentirsi ferito, basta che se ne stia lontano o giri il capo altrove. A me pare la soluzione migliore, e penso che potrebbe essere valida anche per chi non apprezzi l’opera di Martin Kippenberger.
Ma qui – col Papa che scrive ad un Governatore perché faccia rimuovere dalle sale di un museo un’opera che non è di suo gradimento – siamo ben lontani dall’illuderci che possa essere trovata una soluzione buona per chi voglia gustarsi La Rana Crocifissa e per chi non lo voglia: siamo dinanzi al capo di una confessione religiosa che intende misurare la propria forza in un ambito che è civile (che perciò dovrebbe essere, per eccellenza, a-confessionale) perché sia impedito a tutti di vedere quell’opera d’arte che lo disturba, anche a chi potrebbe non sentirsene affatto ferito, anche a chi potrebbe trarne personale godimento.

Non c’è da farsi illusione sul come andrà a finire la faccenda, giacché siamo un paese di merda (anche e soprattutto per il ruolo che la Chiesa di Roma – che qui ci offre un bell’esempio a riguardo – ha avuto negli ambiti che non le sarebbero mai dovuti competere): la direttrice del museo, che ha fin qui opposto un coraggioso rifiuto alle già avanzate richieste censorie, sarà costretta a dimettersi e La Rana Crocifissa sarà rimossa.
Io, dal minuscolo spazio di questo blog, lancio una proposta che è rivolta a tutti i blogger che ritengano vergognosa questa storia: un post che riproduca l’opera di Martin Kippenberger, anche senza commento. Personalmente, non la ritengo un capolavoro, anzi, mi pare anche bruttina, ma essa assume il valore di un simbolo, quella della libertà di espressione (in questo caso artistica) aggredita dalla millenaria arroganza di chi pretende di poter decidere per tutti, oltre che per il suo gregge di bestie ottuse e belanti, cosa debba o non debba poter essere visto, letto, sentito.
Se solo per un giorno o due La Rana Crocifissa girasse in internet, sarebbe un segno – piccolo, senza dubbio – ma un segno
.

L’ha scritto Malvino

Ed io aggiungo, ricordiamoci quello che aveva detto il vaticano all’epoca delle famose "vignette danesi", ossia il succo era: sì…la violenza è da condannare…però…non si deve scherzare con la religione eh! Ricordiamoci anche che la maggior parte dei politici all’epoca si erano stracciati le vesti in nome del diritto di satira contro quei primitivi di musulmani che non permettevano la libertà di espressione. Vediamo se ora saranno coerenti.

Tu sì, tu no, tu decisamente no!

Ieri sera, mentre aspettavo davanti casa che il mio amico arrivasse per andare a mangiare la pizza, ho fatto un giochino.

Essendo rammaricato dal fatto che i miei lettori ormai mi credono una specie di sadico berlusconiano che va in disco insieme a Corona e che gode nel vedere affamati i negretti dell’Africa, ho elencato quali partiti potrei, per vari motivi, ipoteticamente votare a causa di una qualche forza maggiore e quali proprio non potrei, per vari motivi, votare assolutamente in nessun caso.  Così, per vedere se sono un neonazista o solo neofascista. Ovvio che questo è solo un giochino speculativo dato che per votare certi partiti dovrei avere veramente una motivazione eccezionale, tipo un mio  caro amico candidato o una lauta mancia (ma questo mi dicono sia reato, peccato). La realtà è che starsene a casa è la scelta più saggia, sempre che alle elezioni non sia presente il PNV. E’ un giochino divertente, provate anche voi.

In ordine alfabetico, prima in verde i (si fa per dire) votabili, poi in rosso gli invotabili.

  • La Destra
  • Partito Democratico
  • Partito Liberale
  • Partito Socialista
  • Popolo della Libertà
  • Radicali
  • Rifondazione Comunista
  • Comunisti Italiani
  • Forza Nuova
  • Italia dei Valori
  • Lega Nord
  • UDC
  • UDEUR
  • Verdi

Schiavizzatemi

Non sapevo nulla di questa iniziativa. Sono capitato in quella pagina per caso e devo ammettere che ho avuto un leggero capogiro, troppa grazia!

Fantastici, letteralmente stupendi, tutti. Ricordate quando ho scritto della cultura alla libertà? Ecco un perfetto esempio speculare: l’iniziativa Intercettatemi. Fantastico, questi sono quelli che , accecati dal loro odio, ormai più irrazionale che razionale, contro Berlusconi e i vari furbetti, aprirebbero la porta al totalitarismo perchè tanto non hanno niente da nascondere. Attenzione, io non sto dicendo che sono contro l’uso disinvolto delle intercettazioni perchè voglio la libertà di delinquere, no, io sono contro le intercettazioni perchè sono un classico strumento da Stato di Polizia.

Deduco quindi che i fan di Di Pietro sono anche a favore, per esempio, dell’esercito per le strade, dei coprifuochi, del patriot act; ehi, tanto non abbiamo niente da nascondere, no?

Leggendo queste cose, traggo conferma di quello che scriveva Sgembo tempo fa riguardo il rilevare impronte digitali agli zingari:

Per loro le schedature non sono un problema di privacy o di tutela da uno stato sempre più totalitario, perchè sempre più onnisciente e sempre più onnipresente.
Per loro è un problema di discriminazione, lo stato infierisce solo sui Rom e i Sinti, ma se infierisse su tutti in egual modo per loro non sarebbe più un problema.

Ecco, loro per educarne cento, vorrebbero colpirne sessanta milioni; e ne sarebbero felici.

Non rompiamoci il cazzo a vicenda

Ogni uomo dovrebbe essere un’isola. In quanto isola dovrebbe di volta in volta scegliere autonomamente se fare e quanti ponti fare verso altre isole, se essere collegato da un efficiente servizio di ferry boat  o aerei ad altre isole o se intrattenere solo sporadici contatti. Ogni isola dovrebbe avere la possibilità, in definitiva, di scegliere.

Questo discorso è, come potete intuire, un sogno qui in Italia. Da ogni parte veniamo bombardati da gente che ci dice come dovremmo vivere, chi dovremmo frequentare, cosa dovremmo pensare. Se si limitassero al suggerimento, niente di male, anzi, i suggerimenti possono essere molto utili per scegliere e personalmente sono sempre alla ricerca di suggerimenti validi. Purtroppo però da destra e da sinistra, da sopra e da sotto, non si limitano a suggerire ma, in diversi modi subdoli o alla luce del sole, ci costringono. Capirete che un atteggiamento simile è piuttosto antipatico per una persona come me, ossia una persona che ritiene la maggior parte di voi dei mona, in simpatia s’intende. Questo è il punto. Io ritengo la maggior parte di voi dei mona, posso anche dirvi il perchè io vi ritenga dei mona ma di sicuro non vi costringo a non essere mona.

Per esempio, posso andare da un cristiano o da un mussulmano e ridere loro in faccia quando pregano, ma di sicuro non li costringo a non pregare. Il cristiano ed il mussulmano invece, purtroppo, si sentono in missione per conto di dio e fanno di tutto per rompermi il cazzo con la scusa che vogliono salvarmi dal barbecue infernale; e molto spesso è difficile far capire ad un cristiano o ad un mussulmano che non sono interessato all’articolo, c’è il rischio che per il risentimento mi usino come torcia o che si agitino così tanto da esplodere. E per carità non parliamo poi di quelli che vogliono costringermi a fare del bene o che esigono i miei schei per quella roba misteriosa in salsa sovietica chiamata redistribuzione che non ho ancora capito bene cosa sia e cosa voglia da me; ma cosa le avrò fatto di male?

La verità è che là fuori è pieno di gente che non ha niente di meglio da fare che elaborare modi per intromettersi nella tua vita e decidere per te. Di volta in volta usano una scusa diversa e, accompagnati dalle intenzioni più nobili, in un modo o nell’altro, arrivano sempre alla stessa conclusione: lascia fare a noi, chè è meglio.

The No. 1 way liberals and conservatives are alike: Both think they can run your life better than you.

Liberals want to raise taxes because they can spend your money better than you can. They don’t believe in school choice because you’re not capable of choosing a school for your childreen. They think they can handle your healthcare, your retirement, and your charitable contributions better than you can.

Conservatives want to censor cable television because you’re too dumb to decide what your family should watch. They want to ban drugs, pornography, gambling, and gay marriage because you just don’t know what’s good for you.

tratto da the politics of freedom di david boaz

Life in DDR (002)

Qual’era l’unica rivista ufficiale disponibile che avesse foto di donne nude?

  • A)  Mosaik (Mosaico)
  • B)  Das Magazin (La Rivista)
  • C)  Männergazette (La Gazzetta degli uomini)
  • D)  FKK-Kurrier (Il Corriere del Naturismo)

Domani la risposta esatta.