Non sapevo nulla di questa iniziativa. Sono capitato in quella pagina per caso e devo ammettere che ho avuto un leggero capogiro, troppa grazia!
Fantastici, letteralmente stupendi, tutti. Ricordate quando ho scritto della cultura alla libertà? Ecco un perfetto esempio speculare: l’iniziativa Intercettatemi. Fantastico, questi sono quelli che , accecati dal loro odio, ormai più irrazionale che razionale, contro Berlusconi e i vari furbetti, aprirebbero la porta al totalitarismo perchè tanto non hanno niente da nascondere. Attenzione, io non sto dicendo che sono contro l’uso disinvolto delle intercettazioni perchè voglio la libertà di delinquere, no, io sono contro le intercettazioni perchè sono un classico strumento da Stato di Polizia.
Deduco quindi che i fan di Di Pietro sono anche a favore, per esempio, dell’esercito per le strade, dei coprifuochi, del patriot act; ehi, tanto non abbiamo niente da nascondere, no?
Leggendo queste cose, traggo conferma di quello che scriveva Sgembo tempo fa riguardo il rilevare impronte digitali agli zingari:
Per loro le schedature non sono un problema di privacy o di tutela da uno stato sempre più totalitario, perchè sempre più onnisciente e sempre più onnipresente.
Per loro è un problema di discriminazione, lo stato infierisce solo sui Rom e i Sinti, ma se infierisse su tutti in egual modo per loro non sarebbe più un problema.
Ecco, loro per educarne cento, vorrebbero colpirne sessanta milioni; e ne sarebbero felici.






42 Responses to “Schiavizzatemi”
Mah, le intercettazioni sono uno strumento da stato di polizia? Davvero? E cosa è e cosa non è da stato di polizia, per l’esattezza? La libera confessione e nient’altro? Perché anche i testimoni, a voler giocare all’assurdo, potrebbero essere definiti dei delatori.
E poi forse ti sfugge l’ironia di quei manifesti. Non dico che non ci sia chi non vuole davvero che venga controllato ogni passo, ma è altrettanto evidente che la proposta del governo “intercettiamo solo questi reati ma non gli altri” sia chiaramente pensata per far vedere che il governo agisce per la sicurezza, pensando contemporaneamente alla certezza della non pena per chi invece specula, corrompe, devasta, inquina…
viva il bush del patriot act allora
confermi quello che ho scritto
No, non viva il Bush patrioct act… Mi sembra che tu semplifichi un po’ troppo la questione…
io invece penso che tu complichi un po’ troppo la questione per non ammettere che lo stato di polizia (soft e discreto, certo) va bene quando si scaglia contro “i potenti” (d’altronde un po’ di carcere non può che fare bene a quei debosciati) però magari ti stracci le vesti quando c’è la polizia all’angolo che ti chiede i documenti ogni tre per due.
ripeto, confermi quello che ho scritto
http://residenclave.wordpress.com/2008/07/17/scuola-di-psicopolizia/
Ne parlavo tempo fa in termini simili.
Anche se sulle impronte agli zingari non concordo con la vostra impostazione.
No, io vorrei capire cosa intendi tu per stato di polizia…
Se si debba aspettare che il corruttore o il corrotto si pentano e confessino, o quali siano gli strumenti d’indagine non da stato di polizia.
“No, io vorrei capire cosa intendi tu per stato di polizia…”
vediamo…per esempio, un paese nel quale si auturizzano intercettazioni telefoniche da mattina a sera. si vede che negli altri paesi il corruttore e il corrotto confessano spontaneamente…altrimenti non si capisce bene come faccia la poliza eh…
comunque leppie, abbiamo capito che siamo su due posizioni antitetiche e abbiamo spiegato entrambi le nostre posizioni, non facciamo un forum qua eh
Ok. Chiudo e resto coi miei dubbi.
Solo una precisazione. Io non ho scritto come la penso, ho solo chiesto dei chiarimenti. Quindi ti ringrazio se eviti di affibiarmi opinioni non mie.
non so dire se le intercettazioni siano uno strumento da stato di polizia, magari anche si. ma in un paese dove mafia, furbetti e quant’altro se la spassano allegramente con la connivenza di una parte del mondo politico, mi sembrano evidentemente ancora necessarie. se l’italia fosse il paese dei balocchi dove son tutti bravi (sarebbe sufficiente onesti) allora potrei capire e condividere la tua posizione. purtroppo siamo ben lungi dall’esserlo.
detto questo, di pietro è un simpatico pagliaccione
sono stata abbastanza veltroniana?
Personalmente, almeno per quanto riguarda le impronte digitali, col cavolo che le do a questo Paese. A quanto mi risulta la misura entra in vigore verso fine 2009 / inizio 2010: non so voi, ma io entro l’anno prossimo smarrisco la carta d’identità e me ne faccio fare una nuova SENZA impronte digitali, dopodiché i dieci anni di validità saranno più che sufficienti per ottenere la cittadinanza in un Paese civile.
@ceci e gli altri: quindi voi non avete niente da ridire se quando fate una chiamata oltre al vostro interlocutore c’è un simpatico signore che prende nota? va tutto bene purchè il berlusca vada in galera? ok, prendo atto, mi rifaccio al commento di sgembo e ripeto che confermate quello che ho scritto
Yoshi, scusa, ma davvero mi pare che tu non abbia alcuna intenzione di discutere, come per altro hai già fatto capire.
I manifesti dell’IdV sono provocatori, e null’altro. Su, un po’ di senso dell’umorismo.
Se per te le intercettazioni sono totalmente inutili, va bene. Ti ricordo però che vengono usate anche “negli altri paesi”.
L’unica differenza è che da noi vengono autorizzate la sera e pubblicate su repubblica-corriere-giornale-libero-padania il mattino dopo, con particolare riguardo alle parti di conversazione irrilevanti dal punto di vista giuridico. Ed è questo che non va bene.
E cosa c’entra Berlusconi? Vedi che anche tu pensi che la legge sia stata fatta apposta per non indagare su alcuni tipi di reati?
Insomma, mi sembra che tu preveda solo due possibilità. O intercettazioni mai e per nessuno, oppure tutti intercettati e di continuo.
Magari (si fa per dire) ci sono delle vie di mezzo.
Se devo spendere tasse per sapere quanti pompini fanno a berlusconi o quante prostitute di fa il Re … allora compro Novella3000.
yoshi ma tu hai tutti amici di sinistra?
leppie, per te è tutto “provocatorio” insomma.
è proprio “la via di mezzo” che manca in italia, se non te ne sei accorto. io mi accontenterei anche, di ‘sta via di mezzo. il fatto è che prima che il berlusca bloccasse le intercettazioni per i comodi suoi, i magistrati facevano un uso spropositato delle intercettazioni. ora invece abbiamo i giustizialisti che sbraitano di voler essere intercettati perchè non hanno niente da nascondere, così come quegli altri hanno fatto la fila per farsi prendere le impronte digitali così gli zingari poverini non erano gli unici: E’ LA STESSA COSA. stra-ripeto: mi confermate quello che ho scritto.
@statominimo: un giorno capiranno che lo stato non è loro amico, fidati
(pure quelli di destra devono capirlo)
Immagina un innocente che finisce sotto processo per omicidio. Il fatto che siano state usate le intercettazioni va a suo vantaggio o a suo svantaggio? E’ grazie alle intercettazioni che sappiamo che Scattone e Ferraro con ogni probabilità con l’omicidio di Marta Russo non c’entrano nulla.
Il Patriot Act consente di fare intercettazioni senza autorizzazione dell’autorità giudiziaria. Anche in Inghilterra è possibile intercettare senza “interception warrant”. Al contrario in Italia le intercettazioni sono possibili solo su mandato.
Un’altra cosa da considerare: si parla del costo delle intercettazioni, ma fare a meno delle intercettazioni non comporta dei costi, in uomini e mezzi?
insomma, mildareveno, ho capito che siete tutti contenti del magnifico lavoro dei magistrati, bene!
una via di mezzo in Italia non c’è. questo non implica il fatto che le intercettazioni siano da eliminare completamente, tu (yoshi) forse parti dal presupposto, per me errato, che le intercettazioni servano SOLO a far arrestare Berlusconi.
d’altra parte una polizia efficiente nel 90% dei casi riesce ad arrestare un colpevole senza ricorrere al controllo del telefono = senza farsi i cazzacci miei che di reati non ne commetto (o quasi).
mia conclusione: meno intercettazioni per tutti.
Ma Scattone e Ferraro non sono in galera con procedimento definitivo?!?
I magistrati facevano un uso spropositato? Davvero? Peccato che i numeri non ti diano ragione.
Anche quella delle impronte digitali è una provocazione. L’ho fatto anch’io tipo cinque sei anni fa. Raccoglievano l’impronta del dito medio e poi la spedivano a Bossi-Fini, per protestare contro la loro legge.
Mi dispiace per te se non riesci a vederne il lato paradossale.
In quanto allo stato, non è mio amico. Ma a differenza tua, non credo che sia l’unico responsabile delle mie sofferenze. Sai, io sarei anche per l’anarchia totale. Ad una condizione. Si parte tutti nudi.
E anche questo sarebbe già ingiusto…
Io mi riconosco abbastanza in ciò che ha scritto Massimo Bordin in questo articolo dell’11 Giugno:
“La questione delle intercettazioni, aperta, o per dire meglio riaperta, da Berlusconi, è più complicata di quanto sembri. Si tratta di un mezzo di indagine importante, questo è innegabile: tanto è vero che lo stesso premier premette che per mafia e terrorismo non devono esserci restrizioni. Bene. Sorge spontanea la domanda: e perché per un omicidio sì? E i reati di pedofilia più gravi, non necessitano del massimo degli strumenti investigativi? Sì, quelli sì, ha convenuto il Cavaliere, autoemendando la propria proposta di legge. Restano però fuori reati come corruzione o concussione. E appare strano che un governo che proclama la “tolleranza zero”, contemporaneamente privi gli inquirenti di un mezzo importante. Inevitabile che qualche oppositore noti come si scelga di essere intolleranti con gli zingari ma indulgenti con la “casta”. Sarà demagogia, ma non pare campata in aria. Dunque ha ragione Di Pietro? Non è detto, perché non si può negare che con le intercettazioni e il dosaggio della loro pubblicità, qualche magistrato o qualche Procura abbiano di fatto giocato un ruolo politico che la Costituzione preclude loro. Non l’avranno fatto apposta ma è successo. Occorrerebbe affrontare il problema col bisturi, mon con l’accetta, per evitare che vengano lese parti vitali del sistema dei codici e delle leggi. Non è semplice, ci sono da ritoccare risvolti anche di carattere costituzionale. “Se qualcuno ti propone una soluzione semplice per un problema complicato vuol dire che ti sta imbrogliando”. Sono parole sulle quali, forse, il Presidente del Consiglio dovrebbe riflettere.”
“Ma Scattone e Ferraro non sono in galera con procedimento definitivo?!?”
Certo. Le intercettazioni evidenziano le pressioni che il teste Gabriella Alletto ha subito. Questo avrebbe dovuto portare a una riapertura del caso, ma siamo in Italia.
So che il padrone di casa non vuole trasformare il suo blog in un bar dello sport, ma ormai dopo 18 commenti abbiamo svaccato, quindi
Io non ho mai capito l’esterofilia, ho sempre detto che all’estero le cose vanno anche peggio che in Italia. Basta pensare al sopracitato Patriot Act (per ironia della sorte, forse la legge più anti-americana della storia degli States).
Se fosse semplice tracciare un confine tra stato di polizia e stato di diritto non ci sarebbero problemi. Restando all’argomento del post propongo questa distinzione sbarazzina, ovviamente opinabilissima:
Stato di diritto: Tutti sono liberi di comunicare in modo riservato. Quando ci sono solidi sospetti contro X per il crimine y un giudice (non chi si occupa delle indagini) può autorizzare limitate intercettazioni solo per accertare se x ha fatto o no y.
Stato di polizia: tutti sono intercettati a priori e/o appena si ha un leggerissimo e vago sospetto su x tutte le sue comunicazioni private vengono intercettate per mesi o anni, che non si sa mai… magari salta fuori qualcosa.
E adesso qualcuno penserà “ah io non ho niente da nascondere”.
E chi se ne fotte? Lo stato di diritto non è fatto per tutelare gli onesti dai criminali, ma per tutelare i cittadini dai soprusi del potere.
Altrimenti si torna qui: “Datemi sei righe scritte dal più onesto degli uomini, e vi troverò una qualche cosa sufficiente a farlo impiccare” Armand Jean Du Plessis, Cardinale e Duca di Richelieu
Come dicevo nel post, è un problema culturale, non vedete la minaccia che incombe perché concettualmente vi sfugge. State collaborando alla creazione di un potere assoluto che giocoforza sarà dispotico e autoritario. E’ successa la stessa cosa anche col nazifascismo e col comunismo.
PS. un’ultima cosa: quei manifesti non sono per niente comici o divertenti, sono nazisti: “Chi non ha nulla da nascondere non ha nulla da temere” Adolf Hitler (Mein Kampf, 1936).
mariadeoro, non controllo due ore e siamo già avanti chilometri! no no, lascio quest’ultimo commento e torno alla mia vita da beata tf
non ho detto “qualsiasi cosa purchè berlusconi vada in galera”.
penso invece che questo sia un paese di disonesti (generalizzo volontariamente) e che le intercettazioni siano di conseguenza ancora necessarie.
ultima cosa: l’argomento “in italia non si può alzare il telefono senza temere di essere intercettati” (testuali parole, più o meno) era usatissimo da berlusconi in campagna elettorale (e sai quanto l’ho dovuto ascoltare!).
hehehehe
si però com’è che certi miei post che ritengo bellissimi non me li caga nessuno?
comunque, mi rifaccio al commento del mio amico antiveneto sgembo
Datemi retta, i poster sono chiaramente ironici, mi sembra che li stiate (Yoshi e Sghembo) interpretando con troppa ansia di difendere Berlusconi (visto che vi piace nominarlo).
Ripeto, non incombe nessuna minaccia. Nessuno chiede che tutti siano intercettati. Semplicemente ci si domanda come mai certi governi decidono di impedire le intercettazioni per certi reati. E lo fanno in maniera ironica.
E io mi preoccuperei di ben altri segnali, presenti peraltro da tempo, sui diritti all’informazione.
E ai tuoi post bellissimi risponderei anche, ma poi altro che forum… Dovresti comprare una fabbrica di estintori.
Parlo ad esempio del precedente e di “Regime?”
il bravo agorista usa icq
(o messenger, ma di questo mi fido poco)
vabbè skype e chiudiamo il discorso
i miei due cent di benzina:
l’italia è già da tempo uno stato di polizia.
esiste l’azione penale obbligatoria
e
la più grande pletora di leggi tra loro interferenti ed interconnesse via riferimenti agibili nemmeno ai c.d. addetti ai lavori (i.e. incertezza de facto del diritto)
e
la pessima deriva da grida manzoniana di voler tutto penalmente rilevante
e
una polizia tributaria militare
e
un corpo di leggi tributarie, regolamenti applicativi, circolari delle agenzie delle entrate tanto pletorico quanto equivoco e variamente interpretabile.
tutto ciò porta ad una semplice e chiara condizione di legalità apparente nella quale chiunque infastidisca o esca dalle grazie della “nobiltà” è di fatto ricattabile e facilmente riconducibile a rivestire i panni del tipo d’autore mentre chi resta “grato e gradito” può agevolmente godere delle infinite favorevoli interpretazioni, opere ed omissioni che un sistema così scientemente costruito è capace di dispensare se e quando vuole.
l’oligarchia putiniana è assai più violenta e rozza, la nostra bizantina e raffinatissima, ma la logica di fondo è la stessa.
nei fatti siamo uno stato di diritto di grado assai inferiore rispetto alle democrazie consolidate (USA UK per dirne un paio) e la ragione è semplice: al gioco della democrazia siamo principianti, ci crediamo eredi e continuatori delle istituzioni di roma antica o delle repubbliche marinare, ma dimentichiamo che la nostra “educazione civica” viene dai più recenti secoli di sudditanza a “francia o spagna basta che se magna”.
basta vedere la cagnara sui sindaci “sceriffi”. tutti a deridere, denigrare, storcere il naso ed arricciare il labbro come fossimo abituati ad esser governati da soloni illuminati invece d’essere finalmente contenti che seppure rozzamente, da principianti appunto, l’esercizio del controllo a garanzia dell’incolumità e della sicurezza del cittadino si avvicina nella forma più direttamente legata al controllo democratico.
il sindaco fa una cazzata? non lo (ri)voto.
negli USA lo sceriffo si elegge e sul controllo democratico del suo operato fatevi per esempio un giro su http://www.ocso.com
tutto umanamente perfettibile non c’è dubbio, ma d’un grado di stato di diritto assai migliore del nostro.
it’s a long way to tipperary.
Sì, Yoshi non vuole un forum, ma qui ci sarebbe da discutere per tremila post, altro che trenta…
di democrazia mi pare se ne parli da circa 4000 anni, non c’è problema
credevo fosse benzina invece pare acqua.
Colpa degli estintori preventivi.
ah già, preventivi…
dimenticavo che yoshi è bushiano!
Che sciocchezza.. Yoshi è reaganiano.
come si dice “shock and awe” in giapponese?
non contribuirò a questo prendermi per i fondelli, anzi, attenti che chiudo i commenti
mi correggo, è putiniano!
Scattone e Ferraro non sono in carcere: il primo è tornato a fare il professore e il secondo alvora alla Camera dei Deputati. Erano innocenti.