Archive: August, 2008
Spero che Nova non prenda un aereo da Londra per venire appositamente a darmi due sberle, ma fino a stamattina mica avevo capito a cosa servisse ‘sto famoso Last.fm.
Tuttavia capirete bene che una persona al passo con i tempi 2.0 come me non poteva più avere questa lacuna nella sua collezione di account. Così mi sono iscritto e devo dire che in quattro e quattr’otto la situazione mi è apparsa più chiara: Last.fm serve per farti fare indigestione di musica e per farti scoprire taaaaaaanti gruppi che prima ignoravi. In più, attraverso gli amici e i gruppi, fa tanto social network. Certo, gli ascolti del contatore non sono attendibili al 100% dato che non ascolto musica solo dall’ iTunes o dall’iPod, ma il tutto è ugualmente divertente.
Eh, alla fine ci arrivo anch’io.
A me la bomba ha portato via tutto, ha annichilito la mia infanzia, ha distrutto la mia famiglia. Di mia madre e mia sorella minore si perse ogni traccia il 6 agosto, non fu mai ritrovato neanche un frammento dei loro corpi. Mio padre morì il 3 settembre per le ustioni, le ferite e le radiazioni; mia sorella maggiore il 5. Un mese dopo erano morti anche i nonni.
Io solo ero sopravvissuto per miracolo, non so se per la volontà di Dio o di Budda. Ma la società, da quel giorno, prese a guardarmi con disgusto, ero un relitto dell’atomica, un orfano della disfatta. A 16 anni tentai il suicidio. Ho perso la vista. Ho avuto un cancro e hanno dovuto togliermi lo stomaco. A quarant’anni avevo già sofferto due infarti. Sono stato mandato in California una prima volta nel 1956 per curarmi, e fui quasi ammazzato di nuovo, ridotto a topo da laboratorio per le ricerche di un certo dottor Gallop sugli effetti delle radiazioni atomiche. I 200.000 che a Hiroshima e Nagasaki morirono sul colpo non furono i più sfortunati. Loro sono andati in paradiso subito.
Avevo solo quattro anni quando il Giappone attaccò gli Stati Uniti a Pearl Harbor: che cosa avevo fatto io, per meritarmi la vendetta atomica? Hiroshima rimane parte di me, il mio corpo porta tutte le ferite, la mia memoria vivrà finchè vivo io. Quando non ci sarò più, non dimenticate la mia agonia di questi sessant’anni. Questa è la storia personale di Takashi Tanemori che aveva otto anni il 6 agosto 1945, questa è la storia che dovete continuare a raccontare a tutto il mondo.
lo hibakusha ("persona affetta dall’esplosione") Takashi Tanemori che pur trovandosi a soli 1000 metri di distanza dal punto dell’esplosione sopravvisse alla bomba atomica sganciata il 6 agosto 1945 su Hiroshima

Questa volta vi offro una compilation di un gruppo al quale sono molto legato, molto molto.
I Beastie Boys sono degli incredibili cazzoni che più vanno avanti negli anni e meno si prendono sul serio: per questo li adoro.
Boys Entering Anarchistic States Towards Internal Excellence (ossia il significato dell’acronimo Beastie) è una compilation abbastanza mainstream, ci sono quasi tutte le canzoni più famose ma anche qualche chicca. Ho preso due canzoni a testa da Some Old Bullshit, Licensed To Ill, Paul’s Boutique, Check Your Head, Ill Comunication, Hello Nasty, To The 5 Boroughs, The Mix-Up. In questo modo potete avere una panoramica completa della versatilità di questo trio che, tra l’altro, il 18 dicembre 2004 a Milano mi ha regalato il più bello e divertente concerto della mia vita.
Sedici canzoni, 48 minuti e mezzo e 76,5 MB scaricabili in formato zip qui o canzone per canzone qui. Enjoy.
- Beastie Boys
- No Sleep Till Broklyn
- Remote Control
- Electric Worm
- The Brouhaha
- Do It
- In 3′S
- Shadrach
- Sabotage
- Body Movin’
- So What’cha Want
- Hey Ladies
- Rhymin & Stealin
- Ch-Check It Out
- The Melee
- Egg Raid On Mojo
Io, quando Pannella e i Radicali cercano di giustificare la caterva di soldi pubblici che prende Radio Radicale, rido e rido e rido fino a quasi pisciarmi sotto.
Rubatemi pure i soldi come fanno le altre gloriose testate giornalistiche, ma almeno toglietevi quell’espressione smorfiosetta di puri angeli della politica; almeno questo dai.

A me la bomba ha portato via tutto, ha annichilito la mia infanzia, ha distrutto la mia famiglia. Di mia madre e mia sorella minore si perse ogni traccia il 6 agosto, non fu mai ritrovato neanche un frammento dei loro corpi. Mio padre morì il 3 settembre per le ustioni, le ferite e le radiazioni; mia sorella maggiore il 5. Un mese dopo erano morti anche i nonni.


