Ah che ingenuotto che sono stato!
Dopo quasi due anni del vecchio governo e della vecchia maggioranza filoislamista che non vedeva differenze tra uno stato democratico e un gruppo terrorista, speravo che almeno in politica estera questo governo mi facesse stare un po’ più tranquillo.
Ah che ingenuotto che sono stato!
Certo, forse non vedremo mai Berlusconi camminare a braccetto con qualche simpatico hezbollah…ecco, mancano solo loro però. A parte il fatto che non ho ancora capito bene il perchè io debba contribuire al cadò di cinque miliardi di dollari al signor Gheddafi, vabbeh, avere meno clandestini che sbarcano a Lampedusa costa caro, però, insomma, niente basi per eventuali attacchi Nato alla Libia? Neanche Andreotti era mai arrivato a tanto.
Inoltre, era nota l’amicizia del nostra Premier Statista con Putin, ma che l’Italia diventasse la più filosoviet…filorussa d’Europa non l’avrei mai pensato. C’è ancora qualcuno che non considera Putin un pericolo per la pace? Sì, il governo italiano, Berlusconi e Frattini in primis. Non so, guardiamo la lista dei giornalisti uccisi sotto la presidenza Putin, non vi fa un certo effetto? Va tutto bene in Russia? Putin è ancora un sincero democratico, come disse Berlusconi? Dopo il fattaccio georgiano immaginavo un Berlusconi un po’ imbarazzato che prendeva decise distanze dal suo amichetto che gioca a Risiko. Invece niente, tutto tranquillo, non dobbiare isolare la Russia…ma chi è che la vuole isolare? Non essere accodiscendente verso un regime sempre più liberticida, dentro e fuori i propri confini, non vuol certo dire bloccare gli scambi e chiudere le ambasciate. O forse pensate che la Gran Bretagna o gli stessi Usa non abbiano rapporti commerciali e diplomatici con la Russia?
Vediamo di ricostruire la faccenda in modo sintetico perchè è veramente paradossale: c’è un signore (Putin) a capo di un grande stato (Russia) che invade un piccolo stato straniero confinante (Georgia) perchè quest’ultimo non è d’accordo con l’indipendenza che due suoi territori legittimamente chiedono (Abcasia e Ossezia del Sud, indipedenza che in realtà è annessione al grande stato del signore, ma questo è secondario). Lo stesso signore quindi si erge a difensore dell’autodeterminazione dei popoli quando lui stesso ha effettuato con il suo esercito un genocidio in un territorio sotto la sua giurisdizione che chiedeva l’indipendenza (Cecenia). Ohibò. Poi ci sono quelli che dicono ahhhh ma adesso non potete essere contro il grande stato che difende l’autoderminazione dei piccoli territori quando poco tempo fa siete stati a favore dell’indipendeza di un piccolo territorio (Kosovo). Infatti. Io coerentemente sono: a favore dell’indipendeza del Kosovo, della Cecenia, dell’Abcasia e dell’Ossezia e contro l’imperialismo militare russo.




9 Responses to “Dalla padella alla brace”
“indipedenza che in realtà è annessione al grande stato del signore, ma questo è secondario”
No non è secondario. E’ un particolare importantissimo soprattutto per coloro che vedono l’uguaglianza tra kossovo e ossezia che non esiste!
I primi volevano l’indipendenza e la Nato li ha aiutati, i secondi non la vogliono, vogliono solo essere annessi alla Russia e la Russia se li è presi. Come si prenderà i russi di crimea (ucraina), quelli della Transinstria (Moldavia), quelli delle repubbliche baltiche (Lettonia, Lituania ed Estonia).
Con questo precedente la Russia può muovere guerra a chiunque per difendere i cittadini che si dichiarino di etnia russa.
Un po’ come se gli immigrati turchi in germania (3 milioni) cheidessero la secessione e l’annessione alla Turchia e la Turchia bombardasse la Germania per difendere i tedeschi di etnia turca.
Tra i personaggi vicini a Forza Italia c’è un incredibile santone filorusso:
http://mildareveno.ilcannocchiale.it/post/2010590.html
Oggi ho sentito mio padre dire che in fondo Putin aveva ragione, mi sono davvero cadute le braccia. Poi dicono che le tv non stanno facendo il lavaggio del cervello alle persone…
La Georgia come la Serbia? Sì forse sì. Ben diverso però il trattamento riservato alla Serbia…non era anche lì in gioco un principio di integrità territoriale? Allora anche la NATO ha un atteggiamento imperialista o almeno discutibile se poi l’esito è creare un narcostato bello, libero in Europa(ma a chi fa comodo?)guidato da riconosciuti boss mafiosi…o no?
non ho capito il senso logico del commento
Devo fare delle precisazioni dovute. Che non si possa parlare di “uguaglianza” è ovvio perché il Kosovo ha una storia diversa dall’Ossezia (o Abcasia) quanto l’Italia ha una storia diversa dalla Tunisia. Però il diritto (anche quello internazionale) si basa su fattispecie, e se si parla di “precedente” del Kosovo per l’Ossezia/Abcasia significa che le analogie ci sono, anche significative. Per un serbo kosovaro potrebbe valere l’analogia fatta da Fabristol: si è visto la provincia in cui abitava passare in meno di un secolo da una maggioranza serba a una albanese (negli ultimi vent’anni gli albanesi sono passati da meno del 60% della popolazione a oltre il 90%). Sulla volontà dell’indipendenza c’è da dire che per la stragrande maggioranza dell’opinione pubblica kosovara vede l’indipendenza come il primo passo per la costituzione della Grande Albania, riunendosi anche con gli albanesi della Macedonia.
Secondo punto. Gli osseti e gli abcasi non sono russi trasferiti in territorio georgiano. Sono autoctoni che hanno conservato o acquisito la cittadinanza russa (con tutti i privilegi che ne conseguono sul piano dei servizi), grazie a una politica di espansione che Putin pratica da anni ma che ha trovato la sua legittimazione da Usa e Ue proprio con il riconoscimento del Kosovo. Il terrificante principio che si è affermato con la dichiarazione unilaterale di indipendenza del Kosovo (che constrasta la risoluzione Onu 1244, cosa da non trascurare) è che una nazione “etnica” (parola che detesto) deve essere uno stato de facto. Ed è proprio questa la carta che la Russia continuerà a giocare, con tutti i disastri che ne consgueranno: inutile dire che Usa e Ue gliel’abbiano servita su un piatto d’argento.
Mah, Putin non mi pare mai essere stato un sincero democratico. Prima di diventare presidente non è che militasse nell’azione cattolica.
Poi se una cosa la dice Berlusconi tendenzialmente mi viene da prenderne le distanze…così, di riflesso.
Il senso logico mi sembra chiaro. Credo però sia spiegato meglio da Jadran. In aggiunta, siccome non riesco a spiegare meglio l’aspetto di narcostato e la pazzesca manipolazione storica fatta dai media sulla questione kossovara, vi spingo a procurarvi il numero monografico di Limes “Kosovo, non solo Balcani” uscito qualche mese fa, che presenta in realtà un sorprendente ribaltamento di prospettiva rispetto a quanto che ci è stato propinato finora
Sii più preciso: la Russia ha invaso l’Ossezia del sud, perchè la Georgia aveva mandato l’esercito per sedarae la spinta indipendentista. Se la Russia non fosse intervenuta, ti immagini che macello sarebbe successo?