Siamo tutti d’accordo che alcuni lavori sono più degradanti nel corpo e nello spirito di altri. La scala di valutazione può essere molto soggettiva, ma tendenzialmente penso che una donna preferirebbe fare la direttrice di banca che la prostituta. Siamo tutti d’accordo anche che ridurre in schiavitù un individuo e costringerlo a prostituirsi è un reato gravissimo e tremendo.
Ora però se una donna di sua spontanea iniziativa vuole prostituirsi, perchè ha bisogno di soldi o perchè vuole molti soldi esentasse o per altri svariati motivi, non può più farlo per strada. A Verona il nostro beneamato sindaco sta già pensando di estendere il divieto alla prostituzione all’interno delle case, siamo sempre avanti noi.
Ai conservatori ed ai progressisti che partendo da considerazioni diverse arrivano alla stessa conclusione, ossia che la prostituzione va eliminata, chiedo: vi rendete conto che così facendo negate all’individuo la proprietà del suo corpo e di disporne come meglio crede? Mi rendo conto tuttavia che per voi queste sono parole vuote perchè siete abituati a simile pratiche; i conservatori e molti progressisti, per esempio, negano la possibilità che un individuo possa mettere fine alle proprie sofferenze cianciando di sacralità della vita. Volete abolire la prostituzione perchè degrada la donna? Se siete coerenti allora dovreste abolire per legge anche tutti quei lavori palesemente degradanti e salvare i lavoratori dal loro lavoro.
L’antico vizietto dei nostri governanti di vigilare sulla nostra condotta morale non muore mai. Lo Stato Etico è sempre presente nei loro pensieri e fanno di tutto per entrare nella tua vita.
Un ultimo consiglio agli uomini: fate bene attenzione che tra un regalo alla vostra ragazza/amante/moglie e un rapporto sessuale passi un lasso di tempo consistente, sia mai che incriminino voi e lei.






20 Responses to “Lo Stato Etico avanza sempre più”
conosco molte direttrici di banca prostitute … e anche qualche ministra …
tu l’hai detto
sono daccordo su tutto, tranne che sul titolo, in effetti lo stato dovrebbe essere etico, l’elternativa è uno stato ingiusto o malvagio. insomma l’opposto di etico.
poi certo, un anarcocapitalista dice che lo stato etico non esiste, un minarchico dice che è quello minimo un comunista dice che è quello socialista ecc..
in effetti il problema non è tanto che è lo stato etico che avanza, ma è lo stato che diventa senpre di più iniquo perchè limita la disposizione del proprio corpo.
ottime parole
Controfirmo.
Poi, diciamolo, eliminare la prostituzione è IMPOSSIBILE. Solo gli stupidi o gli ipocriti possono pensare il contrario.
ho sempre odiato la retorica tipicamente femminile del “vendere il corpo”. Come se una modella, un operaio o un calciatore vendessero patate!?
Un calciatore non vende il suo corpo quando firma un contratto con il proprietario della squadra di calcio?
E’ sempre la solita storia monoteista per cui la vagina è sacra e intoccabile…
Suggestivo.
Pero’ consiglio un’occhiata all’art. 5 del codice civile.
Che puo’ essere volendo combinato con l’art. 32 della Costituzione.
Ps: ad esempio, non si puo’ vendere un rene, eppure il corpo e’ nostro. Perche’?
il confine della prostituzione è una pura convenzione, peraltro assai mobile ed invero del tutto relativa al punto da essere per lo più regolata dall’umore.
chi mai, adirato o adirata che fosse con una gentile o assai poco gentile pulzella, non ha mai apostrofato l’importuna con lo status di professionista?
personalissimo, labile e volubile confine.
@m per lo stesso motivo per il quale vietano la prostituzione
Non solo in strada: “in luogo pubblico o aperto al pubblico”
Vengono punite sia le prostitute che i clienti: “è previsto l’arresto da cinque a quindici giorni con ammenda da 200 a 3000 euro sia per chi offre prestazioni sessuali, sia per chi le richiede.”
La ciliegina sulla torta: “carcere e ammenda anche per chi compie atti sessuali con un minorenne.”
Citazioni tratte dal blog della Carfagna.
Per m: forse perché qualche differenza tra avere un rapporto sessuale e farsi togliere un rene. In Olanda chiunque può fumare una canna, ma solo a certe condizioni si può richiedere l’eutanasia.
@m: il termine “vendere” è allegorico, in realtà non si vende niente, ma si presta. Vendere è infatti la cessione della proprietà, mentre la prostituzione non prevede alcuna cessione di proprietà. Diverso è il caso di chi si dà schiavo, in quanto cede la proprietà di se stesso.
Il calciatore, la modella, l’attore, e la prostituta prestano il loro corpo a determinate condizioni e per tempo limitato.
Tanto per essere precisini.
…dimenticavo.
Aggiungo che il domicilio è inviolabile ai sensi della Costituzione italiana stessa, per cui la trovata del Sindaco Tosi è solo maquillage elettroale poichè la sua azione potrebbe essere impugnata come attentato alla Costituzione.
ciao, totalmente OT, magari ti può interessare:
http://www.noisefromamerika.org/index.php/articles/Federalismo_vs._Indipendenza
complimenti per il blog, che seguo con molto interesse.
Se controfirma malvino, allora non posso che contro-contro-firmare.
sai vittorio, pizzati è del pnv:)
E’ difficile, caro claudio, essere precisi in poche righe, cosi’ che spesso si ricorre all’approssimazione. La tua precisazione non e’ infatti esatta, in quanto trattasi di “atti di disposizione” del proprio corpo, non solo di vendita (anche, quindi, ma non solo). Il tuo esempio non e’ molto calzante, anzi, e’del tutto inesatto (il calciatore e la modella offrono prestazioni immateriali, non certo il corpo!). Pertanto ripeto: il corpo non si tocca, in questo Paese. Anche l’esempio delle canne non c’entra molto: avere un rapporto sessuale a pagamento non era infatti (prima del ddl) illegale, ma immorale, e pertanto vietato: il relativo patto (sesso-soldi) e’ nullo (ovvero, non posso far causa al cliente che non mi paga o alla prostituta che non mi da’ il resto); lo stesso vale per un ipotetico contratto che avesse ad oggetto la compravendita di un rene: immorale/contrario all’ordine pubblico e nullo. E’ la stessa, identica, cosa (anzi lo era, visto il ddl).
Infine: il domicilio sara’ pure inviolabile, ma solo nei limiti di legge e di provvedimento giudiziario! Quindi, se una legge dice che in un certo caso il domicilio e’violabile, e un giudice autorizza motivatamente, tac! I carabinieri in casa!!!
Tutto questo per la precisione (ulteriore).
m, tu hai scritto “non si puo’ vendere un rene, eppure il corpo e’ nostro. Perché?” e io ti ho risposto: “forse perché qualche differenza tra avere un rapporto sessuale e farsi togliere un rene. In Olanda chiunque può fumare una canna, ma solo a certe condizioni si può richiedere l’eutanasia”. Volevo cioè dire che è normale che il principio “il corpo è mio” trovi maggiori limitazioni quando ci muoviamo in ambiti particolarmente delicati come la vendita degli organi o l’eutanasia. Una legge che equipari la vendita degli organi e i rapporti sessuali a pagamento è stupida e va cambiata.
@m. Mi dispiace, insisto. In effetti in poche righe si esprime poco. Ma non mi va di scrivere molto. Qual’è la differenza nel prestare la penetrazione vaginale di un’attrice o di una prostituta? Forse una ci gode e l’altra no? Possiamo noi giudicare il piacere nel fare il proprio lavoro?
E il calciatore, non offre forse il proprio corpo per realizzare le prestazioni richieste, sottoponendosi per contratto a condizioni di stress fisico sia di allenamento sia di imposizioni (gli è imposto anche il divieto di atti sessuali prima degli incontri) e condizioni tali da portarlo spesso a danneggiarsi i tessuti e gli organi interni? Insomma qual’è la differenza tra farsi/fare penetrare a quella di qualsiasi altra attività che implica il coinvolgimento del corpo? Il contatto fisico con un’altra persona? Possiamo noi distinguere allora la prostituta che per 1/2 ora risucchia un pene da un massaggiatore?
Atto di disposizione, la vendita è irrevocabile e definitiva, mentre la penetrazione vaginale è un atto di disposizione temporaneo e non definitivo (assumo che chi lo fa non sia vergine), ugualmente dicasi per il calciatore, per la modella, l’attrice, il massaggiatore.
La differenza è solo nella percezione di come viene visto dalla cultura dominante, e dominata.
Brevemente, forse troppo?