Dentro ma anche fuori il PD? Dicesi “paraculi”

Il Partito Democratico mi fa orrore ma se al suo interno ci fossero i Radicali potrebbe anche diventare un partito che forse forse forse forse in alcune elezioni specifiche e in casi eccezionali, potrei anche votare Così, come già scritto, quando i Radicali sono entrati nelle liste elettorali del PD, ho intravisto la remota possibilità che si potesse formare un partito americano, nel senso di un partito aperto e leggero. E invece niente. I Radicali devono continuare a fare tribù a parte sfruttando tutte le occasioni disponibili per sopravvivere e per rosicchiare la pecunia necessaria per non soffocare nei debiti.

Così, quando ho sentito a Radio Radicale (con tutto quello che la pago con i contributi statali, il minimo è ascoltarla) la grande mobilitazione affinchè la radicale Giulia Innocenzi possa candidarsi alle primarie giovanili del PD (brrrr), un po’ mi sono girati i coglioni. Cari miei, ma se chiamate persino i vostri deputati e senatori "radicali eletti al’interno del Partito Democratico", mi spiegate perchè il Partito Democratico dovrebbe accettare candidature di persone di altri partiti? Non ha senso. I Radicali ci tengono a non mischiarsi con il PD, e cosa cazzo vogliono allora? I Radicali non hanno voluto entrare nel PD e in parlamento sono stati eletti in quanto ospiti ben pagati all’interno delle liste elettorali del PD. Spero vivamenente che alla giovane Giulia Innocenzi, verso la quale personalmente non ho niente in contrario, non sia permesso di candidarsi perchè il giochetto radicale di cercare di intrufolarsi ovunque per fare notizia mi ha nauseato.

Poi, ciliegina finale, sentir parlare i Radicali di scandalo per la mancanza di democrazia interna al PD è il massimo. Un movimento dentro il quale la Verità discende dal Guru per illuminare i suoi adepti dovrebbe avere il buon gusto di non criticare.