Buraku

il blog di Yoshi

Archive for October, 2008

I’m so happy that I lost my head, I don’t think of you no more

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Alla faccia dei cattolici, dei comunisti e dei fascisti.

 
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Fake PDead Boys Can Make It

Written by Yoshi

October 31st, 2008 at 2:34 pm

Mamma li fasci

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Sulla scuola ho già scritto un post e mi è bastato. Dell’università penso semplicemente che andrebbe fatta tabula rasa di tutto, edifici compresi, e importato di peso il sistema anglosassone. Della legge passata ieri in parlamento non conosco molto e sinceramente non mi interessa, come non mi interessa delle manifestazioni e delle rispettive scaramucce tra opposte ideologie totalitarie.

Solo una cosa però.

Sarà che ho la mentalità da libertino, cannaiolo e incuriosito dal piacere anale, ma, se proprio dovessi scegliere, non c’è dubbio che starei a cazzeggiare in una innocua okkupazione piuttosto che in mezzo a questi subumani mazza tricolore muniti.

Detto altrimenti: con i fascisti ho zero punti di contatto, con i comunisti almeno ci si diverte.

Ma io e te, fascio, che ciavemo da disse? Ugh?

Written by Yoshi

October 30th, 2008 at 5:43 pm

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I ♥ iTunes Store

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Se c’è un partito più grande e più popolare di quello dei mac-users senza se e senza ma, sicuramente si tratta di quelli che vuoi per reazione alla moda, vuoi per finto alternativismo  pauperistico approfittano di ogni occasione per criticare la Apple, Steve Jobs, l’iPod, l’iMac, il MacBook o iTunes. I mac-haters sono tanti, sono ovunque e 8 volte su 10 parlano a sproposito. Non mi sto riferendo ai commentatori di questo blog o a post di critiche che ho commentato in giro, io dico solo che in generale va molto di moda fare i criptofighetti che snobbano Apple come roba da fighetti. Non vorrei osare…massì osiamo dai, chemmifrega: a volte mi fanno venire un po’ in mente il termine "invidia sociale".

Scendendo più nello specifico, io, per esempio, proprio non riesco a capire quelli che si scagliano contro l’iTunes Store.

I detrattori dicono che si tratta di un sistema chiuso e che non permette di condividere la musica comprata, insomma, pone dei vincoli su quello che si acquista.  Sarò sicuramente un mona, ma io non vedo scandali: qui stiamo parlando di un libero contratto tra due contraenti. Io acquisto musica sapendo che il file musicale ha  determinate condizioni. Pago il vantaggio di avere a mia disposizione una libreria musicale sterminata a portata di mano e fruibile subito con dei vincoli che la Apple mi pone. Soppesati i pro e i contro, posso scegliere di acquistare o meno: dove sta il problema? Vorreste forse che lo Stato intervenisse per obbligare Apple a togliere le restrizioni e liberare i consumatori dalla perfida Apple? Non ce n’è bisogno: basta non comprare sull’iTunes Store. Apple non è lo Stato che ti obbliga a pagargli le tasse. Non ti sta bene? Hai molteplici possibilità: puoi acquistare su un altro negozio online, puoi comprarti un cd, puoi scaricarti la musica senza pagare, puoi non ascoltare musica o ascoltarla per radio/tv.

L’iTunes Store non è diventato un negozio musicale immenso perchè dietro ogni utente c’è un impiegato della Apple con la carabina puntata, ma soprattutto grazie all’accoppiata con l’iPod; per il quale vale lo stesso discorso: non ti obbliga nessuno a comprarti un iPod, quindi non lamentarti se poi puoi usarlo solo attraverso il programma iTunes.

Sarei più felice anch’io se potessi mettere anche le canzoni che acquisto sull’iTunes Store su questo blog. Non posso (o meglio, io non ci riesco) e mi dispiace. Io acquisto dal vecchio Steve solo quando altri metodi non ortodossi, per un motivo o per l’altro, mi sono preclusi. Ma dal mio punto di vista, ringrazio enormemente la Apple che mi ha messo a disposizione questo strumento; anche perchè mi permette di bypassare quella categoria di commercianti che personalmente ho sempre odiato: i negozi di musica specializzati (sul perchè io li detesti servirebbe un altro post).

Ecco, ora attendo serenamente di essere linciato dalla massa.

Written by Yoshi

October 29th, 2008 at 3:51 pm

Poi dice che Facebook non serve a niente

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Io, per esempio, oggi sono diventato fan di Maria Ozawa (wiki).

Written by Yoshi

October 29th, 2008 at 12:03 am

Fatemi posto sul carro. Ossia, le considerazioni spicciole di un ignorante

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La moda del momento sembra quella di fare endorsement a pochi giorni dal voto per quel candidato ormai dato da tutti per vincitore (anche se…mah!). Insomma, lo stile regna sovrano.

Io non sono certo da meno, cribbio, e vi dico che anch’io endorso il divo Obama. I motivi sono molteplici ma tutti molto semplici. Semplicità e leggerezza aumentate anche dal fatto che io non sono un cittadino statunitense, quindi mica voto.

Innanzitutto, ho puro terrore della candidata repubblicana alla vicepresidenza. Non tanto per la sua passione per le armi, anzi, quello a mio modo di vedere è il suo unico dato positivo. Il fatto è che è un politico della peggior specie, un’ignorante cosmica e una fanatica religiosa. La possibilità, non così remota, che in caso di vittoria repubblicana la nostra possa diventare presidente per dipartita di McCain mi fa spavento.

I miei amici mi dicono che Obama è praticamente un socialista statalista, sicuramente è così, ma io ricordo che George W. Bush era stato eletto con la promessa di essere un tagliatasse isolazionista; gli americani ora si trovano catapultati in Bailoutandia, con la scusa di leggi patriottiche il governo sa quante volte vanno a cagare al giorno e i soldati Usa sono in ogni buco di culo possibile del pianeta. Cosa ci insegna questo? Che guardare il partito di provenienza e i programmi è abbastanza inutile. Magari il presidente Obama tra due anni abolirà la Fed. Impossibile? Sì, impossibile, ma mai dire mai.

Infine, poche palle. Obama è un bravo politico perchè è un ottimo venditore. Obama è candidato presidente perchè è nero, perchè è un bravissimo oratore e perchè è un bravissimo oratore nero. Obama è un’idea, un fumo squisito che forse potrà rendere ancora molto appetibile l’arrosto America. Io endorso Obama perchè nel caso vincesse potrò andare a fare gnè gnè gnè a tutti quei bloggaroli de sinistra che da mesi ce la smenano dicendo che aver scelto un nero come candidato è stato il metodo migliore per avere un altro presidente repubblicano.

Io endorso Obama perchè conto sul fatto che attualmente democratici e repubblicani sono appiattiti sulle stesse posizioni e, cazzarola, Obama è di sicuro il miglior P.R. in circolazione.

Written by Yoshi

October 27th, 2008 at 3:30 pm

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Dal crac al nuovo ordine mondiale

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Dovrebbe essere ormai evidente a tutti, con il pretesto della crisi finanziaria si invocano da più parti nuovi coordinamenti e soprattutto nuove regole per una “governance” che imbrigli nelle sue regole il sistema finanziario. Una buon motto ci dovrebbe sempre tornare alla mente in queste occasioni: ogni volta che qualcuno cerca di imporre delle regole, lo fa sempre a fin di bene: il suo.

A suo tempo furono i finanzieri, o i banchieri se preferite, a martellare sul concetto del libero mercato, che per loro però era limitato alla libertà (loro) di spaziare con gli strumenti finanziari in lungo e in largo. Poichè costoro al di fuori del contar danaro non sanno fare nulla, non si sono mai preoccupati che anche l’economia reale fosse libera e svincolata da lacci e paletti.

Ecco che allora agli assetati di potere governativo non pare vero oggi di potersi scagliare contro il “libero mercato” invocando G14, G20 (…e gli altri 172?) Sono i signorotti del XXI secolo, che stanno per ordire un nuovo ordine mondiale per stabilire regole “feudali” nelle quali sicuramente si accomoderanno diverse norme di vassallaggio a cui saranno costrette non solo moltitudini di persone ma proprio i loro governi, i “piccoli” stati esclusi, coloro che nel loro piccolo vogliono distinguersi per difendere la loro libertà, il loro diritto di specificità, la loro autonomia ed indipendenza. Nel calderone non solo finiranno gli “stati canaglia” -secondo definizione americana-, ora ci finiranno quelli che offrono soluzioni alternative alla tassazione selvaggia, quelli che sono chiamati “paradisi fiscali”, una caccia al demone liberale ad ampio braccio che farà entrare anche la Svizzera tra i cattivi e non si sa mai che non ci entri qualche altro piccolo statarello a bassa tassazione o con incentivi alle imprese e alle finanze.

Di fronte a questo scenario la teoria degli stati piccoli che ben prosperano in un quadro di un ampio mercato libero è pronta a cadere nell’oblio, per ridare fiato ai grandi stati multinazionali dell’ottocento, per le stesse motivazioni che spinsero alla formazioni di quei grandi stati in quell’epoca. Oggi chi non si uniforma alle disposizioni di questo nuovo ordine mondiale, che vuole un sistema ad alta tassazione, non perchè incapace di gestirne uno di alternativo, ma perchè funzionale all’esistenza di certe categorie, viene additato.

Si sta preparando un periodo oscurantista molto preoccupante. L’economia infatti si ciba di idee. Se guardiamo alla storia vediamo che le attività hanno prodotto risultato proprio grazie alla applicazione libera di nuove idee. Anche nei comparti più tradizionali, come quello agricolo. L’interventismo dei governi, proprio di quelli che colpevolmente hanno spinto a certe pratiche che sono state coperte dallo sporco lavoro di certi banchieri, che ora sembra voglia muoversi strumentalmente in una direzione speculare, in realtà stanno solo spingendo per un dominio completo anche sul mondo della finanza, per avere finalmente mani ladre libere laddove finora e a partire dalla lezione impartita dalla Germania del 1930, non hanno mai potuto averle. Un modello che si sa già dove porterà: alla iperregolamentazione, all’indebitamento senza più alcuna guardia, limitato solo dalla coscienza (scusate se rido) dei politici.

Claudio G.

Written by Yoshi

October 27th, 2008 at 11:00 am

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Purtroppo lo Yoshi d’oro non è ancora disponibile e ci dobbiamo accontentare delle valute nazionali

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Io e FdC per questo Natale abbiamo scelto di fare una vacanza in una delle classiche mete natalizie, una di quelle che si contende il primato con il Tirolo per lo spirito natalizio, ossia Tokyo.

Purtroppo però c’è qualcosa che sta turbando i nostri sogni di shopping tokyota sfrenato: quel bastardo di yen si rinforza ogni giorno di più, mortacci sua! Qualche mese fa, in un momento di forte debolezza dello yen, eravamo lì lì per cambiare la valuta ma poi ci siamo detti "ma dai, c’è ancora tanto tempo, aspettiamo un pochino…", ecco, appunto.

FdC mi era una ragazza tanto timorata di Amaterasu ōmikami, ora invece mi sta facendo un’ossessione con i cambi e perde le sue giornate a seguire l’andamento delle monete e a bestemmiare; manca poco che inizi a fumare il sigaro davanti al monitor e a masticare tabacco mentre parla al cellulare con il suo broker di fiducia alla NYSE. Capite anche voi che tutti noi abbiamo il dovere morale di aiutare questa povera vittima della speculazione internazionale degli squali ultraliberisti (’spettate che arriva Tremonti e poi rideremo noi, ah ah ah). Perciò, la semplice domanda che faccio ai soloni dell’alta e della bassa finanza che leggono questo blog è: cambiamo o aspettiamo?

Che Kannon la misericordiosa ci protegga tutti.

 
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Written by Yoshi

October 24th, 2008 at 2:52 pm

So many special people in the world

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Come forse saprete, sono un felicissimo possessore di iPhone.

No, in questo post non mi chiederò sconcertato come diavolo facessi prima dell’iPhone e non esplicherò la mia teoria secondo la quale la storia dell’umanità si dovrebbe dividere in p.iP. (prima della venuta dell’iPhone) e d.iP. (dopo la venuta del’iPhone). No, in questo post voglio solo parlare di un’applicazione gratuita dell’iPhone.

L’applicazione in questione si chiama PhotoSwap (qui la sua pagina, qui il link all’iTunes Store) e me l’ha fatta conoscere Psiko. In pratica funziona così: tu fai una foto con l’iPhone attraverso PhotoSwap e la mandi, al contempo ne ricevi un’altra da un altro utente di PhotoSwap che ha mandato la sua foto. A chi la mandi non lo sai, stessa cosa per la foto che ricevi: è tutto casuale. Una volta ricevuta la foto, hai la possibilità di replicare con un’altra foto all’utente che te l’ha mandata, e lui può fare altrettanto; così potenzialmente all’infinito. Nelle impostazioni puoi scegliere se permettere a chi riceve la foto di localizzare dove sei, puoi scrivere il tuo nick e una frasetta di presentazione.

In pratica, PhotoSwap è una inutility, un programma carino che non serve a niente. Ma fidatevi se vi dico che ricevere foto di quotidianità (o anche foto oggettivamente bellissime) da tutti i buchi di culo del mondo è un’esperienza…gratificante. A me il solo fatto di ricevere belle foto in modo casuale da gente sconosciuta mi rappacifica un pochino con il genere umano.

Written by Yoshi

October 22nd, 2008 at 1:28 pm

Comunque vada, ci rimetti sempre tu

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UPDATE:

Aveva esposto il cartello "Vietato ai negri" all’interno del suo bar. Ma dentro con i nigeriani faceva affari che andavano oltre alla semplice vendita di coca cola e kebab. E’ stato arrestato per possesso ai fini di spaccio di sostanza stupefacente Luigi D’Andrizza, il barista del bar 3 Botti che lunedì aveva protestato con il cartello provocatorio "Vietato l’ingresso ai negri, pregiudicati ed irregolari" contro i controlli di polizia e carabinieri nel suo bar di via Buonarroti all’Arcella. I carabinieri hanno documentato con tanto di servizio filmato lo scambio tra D’Andrizza ed un pusher nigeriano, anche lui arrestato, di 150 grammi di cocaina.

da Padova24ore

Bon, ora la questione si è definitivamente spostata alle cronache giudiziarie.

 

Facciamo finta che io abbia un bar in un quartiere ad alto tasso di stranieri. La mia clientela è per la maggior parte formata, appunto, da stranieri. Ad un certo punto lo Stato mi chiude più volte temporaneamente l’esercizio per punirmi del fatto che i clienti stranieri fanno schiamazzi e per il fatto che all’interno del mio bar erano presenti degli irregolari. Ohibò, uno fa casino ed è irregolare e se la prendono con me? Ma la responsabilità individuale dov’è finita? E poi scusate, dovrei  prima chiedere il permesso di soggiorno a chi viene a bere un caffè? Ma stiamo scherzando? No, mi hanno chiuso l’attività, non stanno scherzando, per niente.

Finalmente posso riaprire. A questo punto, capirete, i coglioni mi stanno girando da un mese perchè sono stato vittima di un incredibile sopruso. E’ come se avessero licenziato un guidatore di bus perchè uno straniero irregolare prendeva ogni giorno il suo bus per spostarsi da A a B. Sono stato fermo un mese (ripeto: un mese) e se capita ancora mi revocano la licenza del tutto; sì, i coglioni mi girano vorticosamente.

Sapete cosa faccio? Metto le cose in chiaro: scrivo un cartello chiaro che non lascia adito ad alcun ragionevole dubbio. Uso un termine che da qualche anno si è trasformato in un termine offensivo (ma in italiano corretto non è esattamente così) per fare un po’ di scena e per far parlare del mio caso; d’altronde qui è in gioco la mia possibilità di continuare a lavorare.

Risultato: per aver esplicato quello che la legge dice (legge che mi ha già fatto chiudere) probabilmente verrò denunciato. Di grazia, per quale stracazzo di motivo?

Ah, importante, questo non è un racconto di fantasia, per niente.

Written by Yoshi

October 21st, 2008 at 3:51 pm

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Se questa è una rockstar

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Written by Yoshi

October 21st, 2008 at 2:53 pm

Posted in musica maestro!