So many special people in the world

Come forse saprete, sono un felicissimo possessore di iPhone.

No, in questo post non mi chiederò sconcertato come diavolo facessi prima dell’iPhone e non esplicherò la mia teoria secondo la quale la storia dell’umanità si dovrebbe dividere in p.iP. (prima della venuta dell’iPhone) e d.iP. (dopo la venuta del’iPhone). No, in questo post voglio solo parlare di un’applicazione gratuita dell’iPhone.

L’applicazione in questione si chiama PhotoSwap (qui la sua pagina, qui il link all’iTunes Store) e me l’ha fatta conoscere Psiko. In pratica funziona così: tu fai una foto con l’iPhone attraverso PhotoSwap e la mandi, al contempo ne ricevi un’altra da un altro utente di PhotoSwap che ha mandato la sua foto. A chi la mandi non lo sai, stessa cosa per la foto che ricevi: è tutto casuale. Una volta ricevuta la foto, hai la possibilità di replicare con un’altra foto all’utente che te l’ha mandata, e lui può fare altrettanto; così potenzialmente all’infinito. Nelle impostazioni puoi scegliere se permettere a chi riceve la foto di localizzare dove sei, puoi scrivere il tuo nick e una frasetta di presentazione.

In pratica, PhotoSwap è una inutility, un programma carino che non serve a niente. Ma fidatevi se vi dico che ricevere foto di quotidianità (o anche foto oggettivamente bellissime) da tutti i buchi di culo del mondo è un’esperienza…gratificante. A me il solo fatto di ricevere belle foto in modo casuale da gente sconosciuta mi rappacifica un pochino con il genere umano.