Se c’è un partito più grande e più popolare di quello dei mac-users senza se e senza ma, sicuramente si tratta di quelli che vuoi per reazione alla moda, vuoi per finto alternativismo pauperistico approfittano di ogni occasione per criticare la Apple, Steve Jobs, l’iPod, l’iMac, il MacBook o iTunes. I mac-haters sono tanti, sono ovunque e 8 volte su 10 parlano a sproposito. Non mi sto riferendo ai commentatori di questo blog o a post di critiche che ho commentato in giro, io dico solo che in generale va molto di moda fare i criptofighetti che snobbano Apple come roba da fighetti. Non vorrei osare…massì osiamo dai, chemmifrega: a volte mi fanno venire un po’ in mente il termine "invidia sociale".
Scendendo più nello specifico, io, per esempio, proprio non riesco a capire quelli che si scagliano contro l’iTunes Store.
I detrattori dicono che si tratta di un sistema chiuso e che non permette di condividere la musica comprata, insomma, pone dei vincoli su quello che si acquista. Sarò sicuramente un mona, ma io non vedo scandali: qui stiamo parlando di un libero contratto tra due contraenti. Io acquisto musica sapendo che il file musicale ha determinate condizioni. Pago il vantaggio di avere a mia disposizione una libreria musicale sterminata a portata di mano e fruibile subito con dei vincoli che la Apple mi pone. Soppesati i pro e i contro, posso scegliere di acquistare o meno: dove sta il problema? Vorreste forse che lo Stato intervenisse per obbligare Apple a togliere le restrizioni e liberare i consumatori dalla perfida Apple? Non ce n’è bisogno: basta non comprare sull’iTunes Store. Apple non è lo Stato che ti obbliga a pagargli le tasse. Non ti sta bene? Hai molteplici possibilità: puoi acquistare su un altro negozio online, puoi comprarti un cd, puoi scaricarti la musica senza pagare, puoi non ascoltare musica o ascoltarla per radio/tv.
L’iTunes Store non è diventato un negozio musicale immenso perchè dietro ogni utente c’è un impiegato della Apple con la carabina puntata, ma soprattutto grazie all’accoppiata con l’iPod; per il quale vale lo stesso discorso: non ti obbliga nessuno a comprarti un iPod, quindi non lamentarti se poi puoi usarlo solo attraverso il programma iTunes.
Sarei più felice anch’io se potessi mettere anche le canzoni che acquisto sull’iTunes Store su questo blog. Non posso (o meglio, io non ci riesco) e mi dispiace. Io acquisto dal vecchio Steve solo quando altri metodi non ortodossi, per un motivo o per l’altro, mi sono preclusi. Ma dal mio punto di vista, ringrazio enormemente la Apple che mi ha messo a disposizione questo strumento; anche perchè mi permette di bypassare quella categoria di commercianti che personalmente ho sempre odiato: i negozi di musica specializzati (sul perchè io li detesti servirebbe un altro post).
Ecco, ora attendo serenamente di essere linciato dalla massa.




No Responses to “I ♥ iTunes Store”
Pur non essendo un grande ammiratore di apple non posso che concordare sulla tua idea dell’itunes store.
I computer non piacciono e preferisco altri lettori all’ipod e altri telefoni all’iphone…ma ovviamente è un’altra questione.
Non ho inteso bene se la definizione “invidia sociale” alluda al potersi permettere o meno un prodotto apple rispetto ad un altro concorrente (cioè se pensi che molti critichino i prodotti apple solo perchè non se li possono permettere)…forse si, forse no…ti posso dire che per me non vale questa definizione in quanto in media ogni computer (3) che ho preso mi è costato il 20% del corrispettivo di casa apple…tuttavia a tuo vantaggio posso dire che questo fatto (di aver speso di più) l’ho sempre usato come argomentazione rafforzativa della mia posizione nelle critiche agli apple user
Ma su itunes store la vedo come te…
Buona serata!
Anch’io sono macfriendly
Non mi sembra che iTunes sia così vessatorio.
Ma ci sono sempre i più puri dei puri.
Sui negozi di musica in media (e su certe librerie) non hai bisogno di fornire dettagli.
Io ne ho viste di cotte e di crude.
http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/08_ottobre_29/ibreviary_tortona_6b407bde-a5cf-11dd-8fd0-00144f02aabc.shtml
Ma proprio perché sei libero di scegliere è giusto criticarti; per esempio ti ho mai criticato perché paghi le tasse? No, perché le tasse sei obbligato a pagarle e quindi non è colpa tua se finanzi lo stato e i suoi crimini.
Se invece finanzi volontariamente e consapevolmente un modello di business e delle tecnologie sbagliate e amorali, come tecnologie di controllo di massa e palesi violazione dei diritti degli utenti, allora è giusto criticarti. Io per esempio non scriverei un post contro i fighetti perché dai fighetti che si comprano l’ifone onestamente non mi aspetto nulla. Ma da chi invece conosce le tematiche delicate di cui si discute mi aspetto un consumo più responsabile.
Ecco per risponderti: io ad esempio non chiedo allo stato di obbligare la mela a togliere i DRM, chiedo ai consumatori di boicottare i DRM. E se non lo fanno i consumatori consapevoli come te chi lo deve fare? Tu dovresti fare una grande battaglia sul tuo blog contro i DRM, potresti e dovresti danneggiare economicamente chi progetta e implementa questa merda…invece cosa fai? Fai pubblicità gratis a dei teppisti dell’IT, ecco cosa fai.
i drm non piacciono neanche a me, però non li considero amorali.
la musica è un prodotto, non è un diritto. la stanno vendendo in un modo secondo me un po’ balzano ma per adesso non mi sento di boicottare niente. i miei pro superano i contro
io vorrei essere macfriendly ma il passo per imparare ad usare i mac per me è troppo grande
dopo una settimana di Mac-uso non ti ricorderai più dell’altro
c’è un grande assente nel video:
http://mahopa.de/bilder/funny-forum-pictures/you-re-probably-a-linux-user.jpg
io ci ho messo un giorno … è semplice usarlo. E comunque solo il fatto che è da più di un anno che non prendo virus (da quando l’ho comprato) vale la spesa.
astrolabio, quando uno come me o la ceci sarà in grado di usare una versione di linux adatta agli umani, allora lo si terrà in considerazione.
l’os è un mezzo, non un fine!
Il fatto che la musica sia un prodotto e non un diritto non toglie che i DRM siano una porcata. Poi mi rendo conto che si tratta solo di un problema secondario derivato dal problema principale che è l’esistenza stessa del diritto d’autore, però penso che Sgembo abbia sostanzialmente ragione. Per il resto sono anch’io un soddisfatto mac-user (oltre ai comunisti e ai nerd nei commenti di questo blog dilagano anche i fighetti
da quasi quattro anni e non tornerei a quella ciofeca di Windows per niente al mondo.
Questo mi ricorda le polemiche dopo la prima uscita dell’iPhone quando c’era gente che voleva denunciare la Mela, per aver fatto telefoni troppo diffici da essere maneggiati da parte di obesi dai larghi polpastrelli.
Boh, non so se c’entra. Però iTunes store ha abbattuto i prezzi, cosa che i peer2peer non hanno fatto ponendosi fuori dal mercato. Per questo motivo gli dò la mia patente di eterosessualità ad honorem.
la musica sarà anche un prodotto, ma con i DMR è un prodotto che non è mai completamente tuo.
steal this comic
http://xkcd.com/488/