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lexì valà
sto blog mi a lo podarìa anca considerar on prodoto editorial. l'è axornà (deboto senpre) na olta par dì e par mi el xe anca piasè belo de on quotidian. prima de sbanpolar però gavì da capir ca mi no so mia talian e no scrivo mia da l'italia; infra on pochi de ani anca a livel formal, staxìne serti. xontèghe che el server ndo che xe ospità sto blog el xe inte i stati unii. par strenxar, el mesajo final el vol esar: caranba e polisioti postali taliani no staxì a ronpar i cojoni co putanade cofà "la legge n. 62 del 07.03.2001"







No Responses to “I’m so happy that I lost my head, I don’t think of you no more”
devo dire che l’incisione v’è venuta assai bene.
merito di fdc
sono curiosa di sapere cosa avete usato per incidere la zucca: il seghetto alternativo? io anche solo per sbucciare la zucca mi distruggo le mani ad usare il coltello. è dura come il cemento!
una signora zucca
@billigioia: un banalissimo coltello da cucina
la nostra zucca è apposta per halloween, mica una zucca commestibile 
@disconnesso: grazie
aaah! e quindi la buccia è meno bastarda di quella delle zucche a forma di pera gigante. ma sei sicuro che anche quella non si possa mangiare?
Chi sei dei due, Yoshi?
No no, c’è proprio scritto sulla confezione. Penso sia trattata con non so cosa per farla durare di più.
Quando si dice il coraggio di metterci la faccia
Vergognati! Servo dell’imperialismo culturale americano!
ti sei dimenticato “satanista”
in realtà l’acconciatura di zucche per ognissanti è una tradizione anche italiana.
Chi critica questa festa definendola estranea alla nostra cultura forse non sa che non è un’invenzione americana ma ha radici antichissime qua da noi.
Da Wikipedia:
“l’uso di zucche o, più spesso in Europa, di fantocci rappresentanti streghe e di rape vuote illuminate, è documentato anche in alcune località del Piemonte, della Campania, del Friuli (dove si chiamano Crepis o Musons), dell’Emilia-Romagna, dell’alto Lazio[senza fonte] e della Toscana, dove la zucca svuotata era nota nella cultura contadina con il nome di zozzo. Anche in varie località della Sardegna la notte della Commemorazione dei Defunti si svolgono riti che hanno strette similitudini con la tipica festa di Halloween d’oltreoceano, nel paese di Pattada si incidono le zucche e all’interno viene accesa una candela, in altri paesi si svolge il rito delle “Is Animeddas” (Le Streghe), del “Su bene ‘e is animas”, o del “su mortu mortu”, dove i bambini travestiti bussano alle porte chiedendo doni.”
la globalizzazione pre-internet insomma
una bellissima zucca pro-nuke!
Satanista!