Feste altrui

Martedì 4 novembre si festeggerà la "vittoria" del regno allargato dei Savoia* nella Prima Guerra Mondiale. Mi sembra utile trascrivere quanto segue:

C’erano due urne, una per il SI e una per il NO. Se le due urne non fossero state disponibili, sarebbero state sufficienti quarte o quartaroli, misure per il frumento che, come è noto, erano prive di coperchio. Interessante fu la determinaziine dei risultati. Poichè anche i registri dei votanti erano due (uno per il "sì" e uno per il "no"), bastava valutare il contenuto dell’urna che, come previsto e ordinato, evidenziava una parte infinitesimale di biglietti per il "no". [...] Un incaricato segnava quindi nell’apposito registro i nomi dei votanti e come avevano votato. Il tutto sotto la vigilanza militare italiana.

Forte era stata, nei giorni precedenti la consultazione, la pressione sui Comuni affinchè il risultato delle urne fosse conforme agli ordini. Lo dimostrano, per esempio, le Disposizioni preparatorie del plebiscito emanate il 5 ottobre 1866 dal Commissario del re per la provincia di Belluno G. Zanardelli.

[...] Il riscontro delle autorità comunali di riferimento fu allora immediato e contrasta spesso con le odierne difficoltà dei cittadini a ricevere una sollecita risposta alle loro istanze. L’8 ottobre infatti il Municipio di Auronzo assicurò il Commissario Provinciale del Re che ci sarebbe stato l’esito pieno del suffragio di questo Comune a favore dell’unità del Regno d’Italia. Due giorni dopo, il 10 ottobre, è la volta di Lozzo. Anche qui c’è la certezza di unanime accordo per la dedica a S.M. il Re Vittorio Emanuele II. Ancora due giorni e poi il Comune di Puos informa in data 12 ottobre che, seppure non fosse ancora nota la data del "Comizio", in quell’occasione concorrerà questa popolazione unanime a deporre nell’urna quel SI cui farà conoscere il desiderio di unirsi al tanto sospirato Regno d’Italia.

[...] Risultarono favorevoli all’unione al Regno d’Italia sotto il Governo monarchico costituzionale di Re Vittorio Emanuele II e i suoi successori 641.708 voti. I contrari furono 69.

Tratto da 1866. L’anno delle cicatrici di Nerio De Carlo

* ho deciso che d’ora in poi chiamerò l’Italia "lo stato repubblicano erede diretto del regno allargato dei Savoia" :)