Dove sono i manganelli quando servono veramente?

Bruno Leoni argomentava non privo di fondamenta che lo sciopero è una rottura unilaterale del contratto. Se si è giustamente contrari alla serrata (cioè la sospensione dell’attività dell’azienda da parte dell’imprenditore come misura di intimidazione o ritorsione verso i lavoratori), non si dovrebbe avallare lo sciopero essendo entrambi, appunto, rotture unilaterali di un contratto stipulato; in un caso rottura da parte dei lavoratori, nell’altro da parte dell’imprenditore.

Senza arrivare a questo, che qualcuno potrebbe definire "bieco sfruttamento della classe operaia", di sicuro lo sciopero è un’attività da maneggiare estremamente con cura. Ossia, io non capisco veramente quelli, specialmente nel pubblico impiego, che scioperano per ogni sbruxior de culo. Ci sono poi aziende che andrebbero studiate come esempi di vette di surrealismo che nessuna opera ha finora raggiunto. Pietro Ichino, per esempio, nel suo fondamentale A cosa serve il sindacato?, ci racconta di quello che in prima persona ha osservato nelle relazioni sindacali Alitalia di qualche anno fa: scioperi illegali, scioperi continui, una miriade di sigle e siglette, scioperi indetti per lanciare messaggi ad altre sigle sindacali, etc etc, in una escalation di assurdità nelle quali il significato stesso dello sciopero si è perso per strada molto tempo fa.

Le cose sembra non siano cambiate neanche ora che l’Alitalia è (purtroppo) sulla via del salvataggio.

L’assemblea dei dipendenti Alitalia, circa 3-400 persone, ha approvato una mozione del comitato di lotta che propone uno sciopero di 24 ore a partire dalle 18 di oggi.

[...] Nello scalo romano, dopo l’assemblea di questa mattina, un folto gruppo di assistenti di volo, piloti e lavoratori di terra ha bloccato fino al tardo pomeriggio, sedendosi a terra, l’ingresso del centro equipaggi Alitalia. Una situazione che ha avuto come conseguenza la crescita dei ritardi e 40 cancellazioni di voli. E ripercussioni che si sono registrati anche negli sugli scali milanesi. A Linate cancellati tutti i voli per Roma.

Ora, se io fossi uno di quei pazzi che ancora volano con Alitalia e che ha visto il propro volo cancellato per questo ennesimo sciopero improvviso, vorrei avere i miei soldi indietro più i danni morali direttamente dalle persone che hanno scioperato. Se io fossi uno di quelli che ha visto cancellato il proprio volo, riterrei che su di me sia stata effettuata un’aggressione (e una frode) e non vedrei niente di scandaloso se, per ristabilire una situazione di diritto (o per rappresaglia da parte dei truffati), qualche solerte poliziotto avesse elargito copiosi colpi di manganello tra gli scioperati.

A fine dicembre dovrò andare a Malpensa a prendere un aereo non Alitalia. Se per caso i parassiti volessero instaurare un qualche picchetto o robe simili (cioè impedire la mia libertà di movimento), sappiate che se sarò in macchina non mi fermerò. E’ una promessa baby.