Federalismo dei cachi

In Italia abbiamo uno stato centrale che dice che delegherà alle entità periferiche alcune prerogative e questa delega la chiamano federalismo. A me questo sembra un decentramento amministrativo, il quale molto probabilmente aumenterà i costi anzichè ridurli. Inoltre, se anche i presidenti delle regioni meridionali si dicono ottimisti riguardo questa riforma, vuol dire che l’obiettivo principale, cioè ribaltare la logica dare/ricevere soldi dall’entità centrale, è andato a farsi benedire.

Da che mondo è mondo uno stato federato si forma, semplificando, così: due o più stati si siedono attorno ad un tavolo e discutono sulla loro possibile unione, sulle rispettive competenze e sulle competenze da delegare al governo centrale. Se alla fine si trova una soluzione condivisa e le popolazioni sono d’accordo, nasce lo stato federato. Io penso che l’Italia abbia bisogno di una riforma federalista. L’unica riforma federalista vera e degna di questo nome quindi secondo me dovrebbe essere la seguente:

Il passo iniziale obbligatorio deve essere per forza quello di dichiarare lo stato italiano in via di scioglimento. In ogni ex regione vengono eletti rappresentanti per le assemblee costituenti locali. Quindi le ex regioni, dopo essersi dotate ognuna della propria costituzione, si ritrovano per discutere della loro eventuale unione o solo di eventuali unioni parziali (per esempio, uno stato federato dell’Etruria, uno stato federato della Magna Grecia, etc etc, sono solo esempi con nomi da esempio) e si compila una bozza di costituzione federata nella quale potrebbe anche essere inclusa la possibilità della regione confederata di secedere  (secondo me sarebbe un articolo da fare). Alla fine si fanno dei bei referendum per far decidere alla popolazione l’eventuale unione al nuovo stato italiano confederato o meno. Io voterei comunque NO, ma devo ammettere che se si procedesse in questo modo, il nuovo stato italiano che nascerebbe avrebbe delle chance di successo enormemente maggiori di adesso.

Mi rendo conto che questa strada è a dir poco irrealizzabile e utopistica. Si andrà avanti a roboanti proclami sul federalismo ed esagitati leghisti grideranno alla vittoria quando nella bergamasca insegneranno ai bambini nelle scuole il significato di cadrega. Tuttavia noi veneti, sardi, pugliesi, piemontesi, lombardi, laziali, etc etc, continueremo a pagare contro la nostra volontà per uno stato totalmente inefficiente che ogni giorno che passa aumenta i propri spazi di intrusione e di parassitismo parlando anche beffardamente di federalismo. Pensate sia realistico immaginare delle persone dotate di grandi poteri e grandi possibilità di manovra che di loro spontanea volontà si amputano del loro potere? Pensate veramente che questi di loro spontanea volontà ci concedano per gentilezza il cosiddetto federalismo?

Ma cosa volete, Elio e le Storie Tese avevano già capito tutto.